stefano natalini

"CHI SPARA PER DIFENDERSI NON MERITA DI SUBIRE LA TORTURA DELLE INDAGINI" – MARIO GIORDANO E IL CASO DEL CUSTODE INDAGATO PER OMICIDIO PRETERINTENZIONALE: NEPPURE LA NUOVA LEGGE TUTELA CHI HA L'UNICA COLPA DI REAGIRE SE QUALCUNO CERCA DI DERUBARLO? CAMBIAMOLA – LA VITTIMA E’ STATA COLPITA ALLA SCHIENA. DA ESCLUDERSI LA LEGITTIMA DIFESA - SALVINI: "SIAMO TUTTI CUSTODI"

ROSARIO DI RAIMONDO per repubblica.it

 

Stefano Natalini

Il proiettile del revolver calibro 38 è entrato all’altezza della scapola destra, ha lacerato la carne, è rimasto incastrato nel torace. Ne è bastato uno, sparato dall’alto verso il basso, per uccidere il ragazzo fra i 20 e i 25 anni, ancora senza un nome, sorpreso giovedì mattina all’alba dal custode Stefano Natalini fuori da Villa Gessa, a Bazzano. Un solo colpo dei cinque che sono stati esplosi.

 

La conferma di questo dettaglio, la certezza che la vittima è stata colpita alla schiena, è fondamentale per chiarire le responsabilità del 68enne, al momento indagato per omicidio preterintenzionale. Le indagini, gli esami balistici e i primi riscontri dell’autopsia allontanano ancora di più l’ipotesi della legittima difesa.

 

Il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, già ieri mattina, aveva spiegato a Rai Radio 1: «La legittima difesa va verificata in positivo e in questo caso non era assolutamente autoevidente, quindi c’è stata la necessità tecnica di indagare il custode» . Non si può escludere un eccesso colposo da parte del custode.

tenuta bazzano

 

Anche per questo, già dalle 8.30 di ieri mattina, gli investigatori erano a lavoro nella villa per la perizia balistica. Bisognava capire la traiettoria dei proiettili, da dove sono stati sparati, le angolazioni, se uno dei cinque ha colpito direttamente oppure “ di rimbalzo” il ladro ( altra ipotesi, quest’ultima, che sembra tramontare). Gli accertamenti sono durati a lungo, nel luogo dov’è stato trovato il corpo, a pochi metri dall’abitazione del custode. È stato sistemato un manichino per le simulazioni mentre i vigili del fuoco hanno aiutato, attraverso i mezzi dotati di scala, ad analizzare anche le pareti del casolare. Lo stesso custode ha assistito ai rilievi. Chi lo ha visto lo ha descritto sotto shock, ammutolito.

 

custode spara ai ladri

«Siamo tutti custodi» . Matteo Salvini “assolve” l’uomo accusato di aver sparato e ucciso il ladro nella villa di Bazzano e chiama in causa la legittima difesa: «Purtroppo — dice l'ex ministro di Stefano Natalini, l’indagato — ha ucciso un ladro, ma esprimo vicinanza a questo custode, se invece del ladro quel signore avesse fatto l’operaio, il meccanico o il poliziotto non avrebbe rischiato di morire, rischi annessi e connessi al mestiere del ladro. Confidiamo che la legge sulla legittima difesa sia di aiuto a questo signore».

 

Sul posto, oltre ai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche, coordinati dalla pm Manuela Cavallo, è arrivata una consulente da Roma, Raffaella Sorropago, esperta di balistica forense, che è tornata sul posto anche a tarda sera, col buio.

 

L’avvocato di Natalini, Giovanni Donati, ha nominato a sua volta Roberto Goldoni. Il legale del custode, alla fine dei primi rilievi sugli spari, ha detto che il colpo mortale sarebbe partito da una delle due finestre, la più piccola e in un certo senso “scomoda”. «La finestra che dà sulla strada, teoricamente, consente di affacciarsi e vedere a che cosa si spara mentre l’altra è una finestra laterale, non consente di capire dove si sta sparando. Tra l’altro, il punto in cui è stata trovata la vittima è un punto dove non c’è luce».

salvini sardina

 

Elementi che per la difesa andrebbero di pari passo con le dichiarazioni fatte dall’indagato durante l’interrogatorio: « Non ho sparato contro di loro, come avrei potuto, ho puntato verso la campagna».

 

Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.30, è stata eseguita al Sant’Orsola l’autopsia sul corpo del giovane. Il medico legale incaricato dalla procura, Alberto Amadasi, consegnerà i risultati entro 60 giorni. Con lui c’erano anche il consulente di parte, Nicolò De Tria, e gli esperti balistici. Gli accertamenti sulle modalità dello sparo e sugli effetti che il proiettile ha avuto sul corpo serviranno a risolvere il caso.

 

 

MA CHE COSA VUOL DIRE «NON È LEGITTIMA DIFESA»?

mario giordano per la Verità

 

mario giordano

Ma che cosa vuol dire «non è legittima difesa», come titolava ieri qualche giornale? Che cosa vuol dire «s' indaga per omicidio preterintenzionale»? Stefano Natalini, 68 anni, di Valsamoggia, provincia di Bologna, è una brava persona. I suoi vicini di casa dicono che le sue vere passioni sono i funghi e i tartufi, non certo le armi.

Incensurato. Perbene. Mai fatto del male a nessuno.

 

L' altra notte dormiva tranquillamente nel suo letto. E avrebbe continuato a farlo se una banda di ladri non si fosse introdotta nella villa di Bazzano, di cui è custode.

custode spara ai ladri

Lui ha avuto paura. Ha preso la pistola. Ha sparato. Tre colpi da una finestra. Due colpi da un' altra. Un giovane, probabilmente dell' Est, è stato ucciso. I suoi complici sono fuggiti. Spero li riacciuffino perché l' unico reato, per quel che mi riguarda, in questa vicenda l' hanno commesso loro. Loro e il morto. E allora perché Stefano deve essere indagato? Perché questo supplizio? E quanto durerà?

 

Non può più esistere questa incertezza. Non è accettabile, che nonostante la nuova legge, si ripeta sempre la stessa storia. Come con Mario Cattaneo, l' oste di Lodi. Come con Graziano Stacchio, il benzinaio del vicentino. Come con Fredy Pacini, il gommista della provincia di Arezzo. Non è possibile ancora una volta ricominciare la solita trafila di lunghe indagini, perizie, controperizie, esami balistici, avvocati, interrogatori, gip, gup, udienze in tribunale e processi infiniti, per stabilire se difendersi dai ladri che entrano alle 4 di notte a casa tua è legittimo o no. Dev' essere per forza legittimo. Automaticamente. In modo immediato.

 

Senza distruggere ulteriormente la vita di chi di notte non ha altro desiderio che dormire tranquillo nel proprio letto.

 

meme su mario giordano

È stata fatta una nuova legge, lo so. Ma se la nuova legge non è ancora sufficiente a tutelare come si deve chi si difende, cambiamola ancora. Facciamola più semplice. Più radicale.

 

Per come la vedo io, in un caso come questo, chi spara non deve nemmeno essere indagato. C' è stato un fatto tragico? D' accordo. Bisogna aprire un' inchiesta? D' accordo. Ma chi lo dice che l' inchiesta deve subito puntare il dito contro l' unica persona che, evidentemente, quella notte non aveva intenzione di fare del male nessuno, e non l' avrebbe sicuramente fatto, se non si fosse sentita messa in pericolo dall' irruzione dei delinquenti?

 

Dovremmo provare a fare un salto in avanti. Immaginiamo un caso come questo di Valsamoggia. Arrivano gli inquirenti e aprono l' inchiesta, d' accordo. Ma non contro chi ha sparato. Contro ignoti. Lo scopo è quello di verificare se davvero la persona colpita è un ladro che si è introdotto nella villa per rubare e non per esempio l' amante della moglie dello sparatore sorpreso in copula flagrante o un vicino di casa sgradito che stava protestando per i rumori molesti o un creditore attirato in trappola con un qualsiasi pretesto.

custode spara ai ladri

 

Ma una volta verificato questo, cioè una volta stabilito che quello ucciso è realmente un malvivente, che ha realmente violato la proprietà privata altrui mettendo a rischio la vita di persone pacifiche, l' inchiesta si chiude. Non servono perizie, prove balistiche, ulteriori testimonianze. Sei un ladro? Sì. Sei morto? Pazienza. Se stavi a casa tua non ti succedeva nulla.

 

E non m' importa nemmeno sapere se il ladro fosse armato o no. Non vuole dire nulla. Se uno entra alle quattro di notte a casa mia, di certo non ha buone intenzioni. E questa consapevolezza dovrebbe essere sufficiente per garantirmi il diritto di difendermi. Sempre.

Se il criminale non ha la pistola, potrebbe comunque aggredirmi con un ferro, un soprammobile, una pietra, qualsiasi cosa. Pietro Raccagni, macellaio di Ponte Oglio, fu ucciso dai ladri albanesi disarmati: afferrarono una bottiglia di vetro per terra e gli tagliarono il collo.

Se lui avesse sparato, sarebbe ancora vivo. E, abbiate pazienza, ma io vorrei tanto che fosse vivo Pietro Raccagni, bravo macellaio e persona buona. E invece non riesco a dispiacermi se muore uno che di notte va a rubare nelle case altrui.

Proprio non ce la faccio.

 

custode spara ai ladri

Anche Stefano è un uomo buono. Lo dicono tutti. Lo dice anche il sindaco (Pd) del suo paese. Stefano non avrebbe fatto male a nessuno se non avesse avuto paura. Era già stata rapinato altre volte. E allora è ovvio che oggi noi diciamo che siamo con Stefano, esattamente come a Lodi eravamo con l' oste Mario e a Ponte di Nona con il benzinaio Stacchio. Ma pensiamo anche che non basti più dire che stiamo con chi si è difeso.

Così come non basta più dire che lo Stato deve fare di più per la sicurezza. È chiaro che lo Stato non fa abbastanza per la sicurezza. E allora, quando le persone sono costrette (ripeto: costrette) a difendersi da sole, lo Stato non può perseguitarle. Perseguiti piuttosto i delinquenti. Dedichi le sue energie a aumentare i controlli. O a inseguire quei banditi in fuga, piuttosto che a perdere tempo con le perizie e le controperizie di un procedimento assurdo. Chi uccide un ladro non merita certo la tortura di un' inchiesta per omicidio preterintenzionale.

 

 

 

 

salvini

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”