conte speranza

GOVERNO PARTY-GIANO - CONTE FA RETROMARCIA SULLE FESTE PRIVATE (NO AL DIVIETO PROPOSTO DA SPERANZA, SOLO UNA RACCOMANDAZIONE DI EVITARE DI RICEVERE PERSONE IN CASA "NON CONVIVENTI" IN NUMERO SUPERIORE A 6) - IL CAMBIO DI ROTTA È MATURATO ANCHE PER GLI "AVVISI" CHE, DAL QUIRINALE, SONO ARRIVATI AL GOVERNO – I RENZIANI: “CERCHIAMO DI NON FARCI RIDERE DIETRO” - ECCO TUTTO QUELLO CHE NON SI PUO’ PIU' FARE

Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

feste

Dopo il confronto con le Regioni e il via libera del Comitato tecnico scientifico il governo ha fissato regole e divieti del nuovo Dpcm che entra in vigore oggi. Nella premessa del testo viene ricordato «l'obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

 

Restano esclusi dall'obbligo «chi svolge attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità». Il Viminale ha già evidenziato che chi svolge attività motoria, dunque passeggia, è obbligato a indossare la mascherina a meno che non si trovi in una zona isolata. Nel testo del provvedimento viene confermato l'obbligo di sottoporsi al tampone per chi proviene da Belgio, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna.

 

calcetto

DOPO LE 21 VIETATO SOSTARE FUORI DA BAR E RISTORANTI

Feste vietate nei locali e per i banchetti dopo le cerimonie si potranno avere massimo 30 invitati, le persone non potranno stare ferme di fronte a bar e ristoranti, ma nemmeno in gruppo nei parchi o nelle strade. La stretta del governo nel nuovo Dpcm (il decreto del presidente del Consiglio) per contenere i contagi da Covid-19 si concentra soprattutto sulla vita sociale e nelle aree della movida. Ferma gli sport da contatto e fissa nuove regole per la capienza degli stadi.

 

giuseppe conte roberto speranza

Ma conferma anche il divieto per le gite scolastiche e per le attività degli studenti fuori sede. Le regole proposte dal governo hanno avuto il via libera anche dal Comitato tecnico scientifico che si è riunito ieri sera proprio per analizzare ogni punto del provvedimento che impone restrizioni più rigide rispetto a quello in vigore fino a ieri. Viene confermata la possibilità per i governatori di firmare ordinanze più restrittive rispetto alle regole fissate dal governo, ma eventuali allentamenti dovranno essere concordati con Roma.

 

NIENTE SERATE NEI LOCALI

Compleanni, lauree e tutti gli altri festeggiamenti saranno vietati nei locali pubblici e nelle discoteche. Secondo il Dpcm «restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all'aperto». Si potrà farlo al ristorante, purché si stia seduti e dunque seguendo le regole già previste con il distanziamento e la mascherina obbligatoria quando non si sta al tavolo.

 

roberto speranza

SOLO 30 INVITATI

Le regole per le cerimonie religiose rimangono invariate e dunque con un limite legato alla capienza e alla possibilità di mantenere la distanza interpersonale di 1 metro. Ma per i banchetti «viene fissato il limite di 30 invitati seguendo comunque le regole già previste dai protocolli» e dunque il distanziamento di un metro tra le persone e l'obbligo di mascherina quando non si sta seduti al tavolo. I buffet sono consentiti soltanto mantenendo il distanziamento e dovrà essere il personale di sala a distribuire cibo e bevande.

calcetto

 

BAR E RISTORANTI

Vengono fissati limiti di orario e di somministrazione di cibi e bevande per i locali pubblici: «Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo». Si potrà stare dentro e fuori ma sempre seduti, altrimenti è vietato rimanere oltre le 21 perché il provvedimento del governo ribadisce il divieto di assembramento. «Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande negli ospedali e negli aeroporti».

 

CIBO DA ASPORTO

roberto speranza

Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

 

LE GITE SCOLASTICHE

Sono «sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, tutte le gite scolastiche e le uscite a fini didattici». Sono invece consentiti «i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, nonché le attività di tirocinio».

 

CALCETTO E BASKET

calcetto al tempo del coronavirus

«Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale». Gli scienziati ritengono che siano una fonte di contagio visto che il Covid-19 si trasmette attraverso il droplet che aumenta nel momento in cui si fa attività fisica. E dunque stop alle partite di calcetto e di basket tra amici. Potranno invece continuare l'attività le palestre e le scuole per i ragazzi purché rispettino i protocolli e le linee guida già approvate.

 

POSTI ALLO STADIO

È consentita «la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e l'utilizzo della mascherina».

Conte Speranza

 

DENTRO CASA: BASTA FESTE IN APPARTAMENTO (MA È UNA RACCOMANDAZIONE)

Non più un divieto, ma una «forte raccomandazione». L'idea di oltrepassare la metaforica soglia delle case degli italiani e di imporre il divieto di organizzare feste o assembramenti anche dentro le mura domestiche, alla fine non è passata. Dopo uno scontro anche aspro sull'opportunità e la costituzionalità di simili misure, la linea prudente di Giuseppe Conte ha prevalso sui rigoristi del governo, da Roberto Speranza a Dario Franceschini.

 

Ed è stato lo stesso premier, durante la cabina di regia nella Sala Verde di Palazzo Chigi, a illustrare il risultato della sua faticosa mediazione ai governatori collegati in video conferenza, presenti i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia. «Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all'aperto», recita il Dpcm.

 

speranza

E nelle case da oggi in avanti le feste saranno contingentate: «Quanto alle abitazioni private, è comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6». Ma non c'è un divieto e dunque non sono previsti controlli. Lo stesso vale per la mascherina. «Non riteniamo di introdurre una norma vincolante», ha spiegato Conte, ma all'articolo 1 del decreto «è fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi».

 

L’ALT DEL QUIRINALE

ROBERTO SPERANZA IN AUTO SENZA MASCHERINA

Il cambio di rotta sulle feste private è maturato per la contrarietà del premier e di diversi ministri e anche per gli «avvisi» che, dal Quirinale, sono arrivati al governo. Dalle stanze e dagli uffici del Colle più alto è stato fatto notare che nel decreto del 7 ottobre, che fa da cornice giuridica al Dpcm di Conte, si parla di nuove regole per i luoghi pubblici, ma non si fa cenno ai luoghi privati. Quindi la proposta del ministro della Salute di «vietare tutte le feste» perché il 75% dei contagi avviene tra familiari e amici, se scritta nel Dpcm sarebbe stata in contrasto con la norma primaria.

 

NO AI CONTROLLI

E c'è un altro motivo che ha convinto Conte a mediare e a frenare in corsa ed è la contrarietà degli italiani, anche dopo la polemica politica innescata dalle parole di Speranza domenica in tv da Fabio Fazio: «Aumenteremo i controlli, ci saranno delle segnalazioni...».

ROBERTO SPERANZA IN AUTO SENZA MASCHERINA

 

Una formula che, al di là delle intenzioni del ministro, ha fatto pensare a un invito alla delazione e scatenato ironie e attacchi sui social su un presunto «spionaggio» di Stato. Anche dentro i partiti che sostengono il governo la tentazione di «ficcare il naso» nelle case degli italiani, sia pure per prevenire una nuova emergenza da Covid, ha creato parecchia tensione. «La nostra linea è il buon senso - hanno ripetuto i renziani di Italia Viva nelle riunioni riservate -. Cerchiamo di non farci ridere dietro». Oggi Matteo Renzi parlerà in aula al Senato e insisterà con la richiesta di tenere aperti i teatri e le scuole.

 

QUARANTENA “BREVE”

ROBERTO SPERANZA IN AUTO SENZA MASCHERINA

Con una circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale Giovanni Rezza cambiano da ieri anche le regole sui tempi della quarantena e dell'isolamento fiduciario. I positivi asintomatici «possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno dieci giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo». Quindi la quarantena obbligatoria si riduce di cinque giorni e basterà un solo tampone per poter uscire di casa. La circolare infine raccomanda di promuovere l'uso della app Immuni per facilitare il tracciamento dei contatti, un tema che sta molto a cuore a Conte e a Speranza.

 

SMART WORKING

calcetto

A nome dell'Anci, il presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro ha proposto, per ridurre la presenza dei pendolari sugli autobus, di «incentivare lo smart working e differenziare gli orari delle scuole». Ma se il Comitato tecnico-scientifico aveva suggerito al governo di portare dal 50 al 70 per cento la quota di lavoro a distanza, il Dpcm si limita a raccomandare che le attività professionali «siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile», da casa o «in modalità a distanza».

 

PIERPAOLO SILERI GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

DIDATTICA A DISTANZA

Voci e ipotesi si sono rincorse per tutto il giorno, ma il testo del decreto ha smentito il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori, che tanto aveva agitato gli animi durante la cabina di regia tra governo e Regioni. L'idea di Luca Zaia (Veneto) di mandare a casa i liceali degli ultimi anni per decongestionare i mezzi pubblici, è stata a lungo discussa e contestata.

 

Il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha chiarito che la paternità della trovata non è sua ma «di altre Regioni» e dal ministero dell'Istruzione è trapelato il «secco no» di una furibonda Lucia Azzolina, che guarda i dati e ricorda come le scuole italiane abbiano i contagi più bassi d'Europa. «Dobbiamo tutelare soprattutto il lavoro e la scuola», è il principio sostenuto dal ministro per le Autonomie, Francesco Boccia.

mattarellamattarella

giuseppe conte dario franceschinicalcettoconte di maio franceschiniSperanza e Conte

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