donald trump cuba

STA PER SUCCEDERE QUALCOSA A CUBA? - ALTI UFFICIALI MILITARI AMERICANI E CUBANI SI SONO INCONTRATI A GUANTANAMO BAY, LA BASE STATUNITENSE SULL'ISOLA CARAIBICA, PROPRIO ORA CHE DONALD TRUMP MINACCIA DI PRENDERE L’ISOLA – UFFICIALMENTE L’INCONTRO E’ AVVENUTO "PER UN BREVE SCAMBIO SU QUESTIONI DI SICUREZZA OPERATIVA" – A L'AVANA L'IMPRENDITORE STATUNITENSE E CANDIDATO REPUBBLICANO AL CONGRESSO VIC MELLOR HA INCONTRATO RAUL GUILLERMO RODRÍGUEZ CASTRO, NIPOTE DELL'EX PRESIDENTE CUBANO RAÚL CASTRO - LA CATENA ALBERGHIERA CANADESE BLUE DIAMOND RESORTS HA ANNUNCIATO LA CESSAZIONE IMMEDIATA DELLE PROPRIE ATTIVITÀ A CUBA, DOVE AMMINISTRAVA 62 HOTEL…

INCONTRO TRA ALTI UFFICIALI MILITARI DI USA E CUBA A GUANTANAMO BAY

donald trump marco rubio

Southcom su X: 'Per un breve scambio su questioni di sicurezza operativa'

(ANSA) - WASHINGTON, 29 MAG - Alti ufficiali militari americani e cubani si sono incontrati venerdì a Guantanamo Bay, la base statunitense sull'isola caraibica, nel mezzo delle relazioni tese tra Washington e L'Avana dopo la minacciata "presa di controllo" minacciata dal presidente Donald Trump.

 

Il generale statunitense Francis Donovan ha incontrato il generale cubano Roberto Legra Sotolongo "per un breve scambio su questioni di sicurezza operativa", ha dichiarato il Comando Sud militare degli Stati Uniti (Southcom) in un post su X, accompagnato da una fotografia dell'incontro.

cubans for trump

 

Il comandante del Southcom, il generale Francis L. Donovan, ha incontrato il generale di corpo d'esercito, il generale Roberto Legrá Sotolongo, primo vice ministro del Capo di Stato maggiore generale e altri alti dirigenti dell'esercito cubano presso "il perimetro della stazione navale di Guantánamo Bay, a Cuba, per un breve scambio su questioni di sicurezza operativa".   

 

Il generale Donovan ha inoltre condotto "una valutazione della sicurezza perimetrale della base navale e ha discusso con gli ufficiali della base la protezione della forza, la sicurezza dei membri del servizio e delle loro famiglie e la prontezza operativa". La base navale di Guantanamo Bay "è un hub operativo e logistico vitale che supporta gli sforzi militari statunitensi per contrastare le minacce alla sicurezza, alla stabilità e alla democrazia nel nostro emisfero".   

 

DONALD TRUMP CUBA CASTRO

Donovan, in base a un altro post sempre corredato da foto, "ha ispezionato personalmente tutti gli aspetti della situazione di sicurezza della stazione navale di Guantanamo Bay, conducendo una valutazione completa della sicurezza perimetrale, discutendo la protezione delle truppe, la prontezza operativa e le misure per garantire l'incolumità dei membri del servizio, delle loro famiglie e della forza congiunta di stanza presso l'installazione con i funzionari della base".

 

cubani per trump

CUBA, INCONTRO TRA IMPRENDITORE USA E IL NIPOTE DI RAÚL CASTRO

Colloquio all'Avana alimenta ipotesi di disgelo tra Washington e l'isola

(ANSA) - L'AVANA, 29 MAG - Un incontro all'Avana tra l'imprenditore statunitense e candidato repubblicano al Congresso Vic Mellor e Raul Guillermo Rodríguez Castro, nipote dell'ex presidente cubano Raúl Castro, ha alimentato speculazioni su possibili aperture nei rapporti tra Cuba e Stati Uniti.

 

Mellor ha dichiarato all'Afp di aver discusso per diverse ore con Rodríguez Castro delle prospettive economiche dell'isola e delle opportunità di cooperazione con imprese statunitensi. Colonnello del ministero dell'Interno, Rodríguez Castro viene indicato da alcuni media statunitensi come una figura influente nei contatti informali tra L'Avana e Washington.

 

TRUMP E CUBA

L'incontro avviene in una fase di forte tensione bilaterale, segnata dal rafforzamento delle sanzioni statunitensi e dall'incriminazione di Raúl Castro da parte della giustizia Usa per l'abbattimento nel 1996 di due aerei dell'organizzazione Brothers to the Rescue in cui morirono quattro persone. Mellor ha sostenuto che Cuba possiede grandi potenzialità nei settori del turismo, delle risorse minerarie e dei servizi e che, in caso di allentamento delle sanzioni, numerose aziende Usa sarebbero pronte a investire sull'isola.

 

CUBA, LA CANADESE BLUE DIAMOND LASCIA L'ISOLA E CHIUDE LE OPERAZIONI

La catena gestiva 62 hotel, pesano crisi turistica e carenze croniche

(ANSA) - L'AVANA, 29 MAG - La catena alberghiera canadese Blue Diamond Resorts ha annunciato la cessazione immediata delle proprie attività a Cuba, dove amministrava 62 hotel nei principali poli turistici dell'isola caraibica. La decisione, comunicata alle agenzie di viaggio partner, rappresenta uno dei più significativi disimpegni stranieri dal settore turistico cubano negli ultimi anni.

 

donald trump

In una nota, la società ha attribuito la scelta al perdurare delle difficoltà operative e al deterioramento delle condizioni di mercato. Tra i fattori indicati figurano la riduzione dei collegamenti aerei, la carenza di carburante, elettricità, acqua e forniture essenziali, oltre ai problemi logistici e infrastrutturali che colpiscono il comparto turistico. Blue Diamond, controllata dal gruppo canadese Sunwing Travel Group, ha inoltre segnalato il calo della domanda internazionale e l'impossibilità di mantenere standard di servizio adeguati.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”