concetta antico

UNA VITA IN MULTICOLOR – LA STORIA DI CONCETTA ANTICO, ARTISTA E INSEGNANTE AUSTRIALANA, CHE HA UN’ABILITÀ ECCEZIONALE: È TELECROMATICA, RIESCE A VEDERE FINO A 100 MILIONI DI COLORI DIVERSI, CIOÈ QUASI 100 VOLTE LA NORMALE CAPACITÀ DI UN ESSERE UMANO, GRAZIE A UN RECETTORE IN PIÙ NELLA RETINA – “DOVE LE PERSONE PENSANO CHE CI SIA SOLO LUCE BIANCA, IO VEDO L'ARANCIONE, IL GIALLO, IL ROSA, IL VERDE E QUALCHE SFUMATURA DI MAGENTA E UN PO' DI BLU...”

Dal "Corriere della Sera"

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Concetta Antico, un'artista e insegnante di San Diego in California, ha un'abilità riservata a pochi esseri umani: è tetracromatica, cioè vede colori e tonalità che la maggior parte delle persone non percepisce. Si sa che i «tetracromatici» hanno un recettore in più nella retina e riescono a vedere fino a 100 milioni di colori diversi, cioè quasi 100 volte la normale capacità di un essere umano di distinguere i colori che ha intorno. 

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Per questo nei suoi quadri gli alberi di eucalipto sono colorati di viola e malva, il paesaggio di un giardino assume i contorni di una luce psichedelica. «In verità dipingo proprio quello che vedo. Dove le persone pensano che ci sia solo luce bianca, io vedo l'arancione, il giallo, il rosa, il verde e qualche sfumatura di magenta e un po' di blu» Nata in Australia, Antico da bambina era affascinata dalla natura e amava molto dipingere ma non era conscia della sua condizione che ha scoperto soltanto dieci anni fa. 

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«Ho sempre sentito di vivere in un mondo magico ma non sapevo che per gli altri era diverso». Dopo aver finito l'università la giovane decise di lasciare l'Australia per San Diego negli Stati Uniti dove si mise ad insegnare arte. Fu proprio un suo studente a inviarle il saggio sulla tetracromatia che l'ha portata alla scoperta della sua speciale condizione. 

 

Sapere che gli altri vedono il mondo in modo diverso ha aiutato Antico ad essere più paziente con i suoi studenti ed a capire sua figlia che, al contrario è daltonica: «Le ho spiegato che è speciale e fantastica, le insegnerò io comunque a vedere i colori».

 

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