giuseppe lenoci

“MIO NIPOTE SU QUELLA STRADA NON CI DOVEVA STARE” – LO STRAZIO DELLA ZIA DI GIUSEPPE LENOCI, IL 16ENNE MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE IN PROVINCIA DI ANCONA DURANTE UN TIROCINO DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: "NON DOVEVA USCIRE DALLA DITTA E INVECE SI TROVAVA A OLTRE 60 CHILOMETRI DI DISTANZA" - MA UNO DEI TITOLARI DELL’AZIENDA SI LAVA LE MANI: “SE IL RAGAZZO POTEVA VIAGGIARE CHIEDETELO ALLE AUTORITÀ. IO STO TRANQUILLO…”

Grazia Longo per “La Stampa”

 

giuseppe lenoci 3

«Ho il cuore a pezzi. Mio figlio è morto contro un albero senza un perché e io sto troppo male per parlarne. Ma le passo mia sorella Angela, perché vogliamo giustizia e qualcuno di noi ve lo deve spiegare. La morte di mio figlio non può essere dimenticata». Sabino Lenoci, 50 anni, carpentiere, è il padre di Giuseppe che ha perso la vita a 16 anni in un incidente stradale durante uno stage studio-lavoro.

 

incidente giuseppe lenoci 2

Anche Angela, 46 anni, ha la voce piegata dal pianto ma si fa forza «perché su quello che è successo a mio nipote bisogna fare chiarezza: lui su quella strada, su quel furgoncino non ci doveva stare, non doveva uscire dalla ditta dove seguiva lo stage. Aspettiamo ancora conferme, ancora non siamo sicuri di niente purtroppo, ma temiamo che lui dovesse rimanere vicino all'azienda e invece si trovava a oltre 60 chilometri di distanza, nella provincia di Ancona».

 

Per questa ragione la zia Angela è convinta che siamo di fronte a una tragedia «che si poteva evitare. E invece noi siamo qua a piangere un angelo di ragazzo. Un gigante buono, un adolescente che amava imparare un lavoro, era al secondo stage, ma anche giocare a calcio. Aveva la vita davanti ma ha perso tutto». Giuseppe lunedì si trovava sul furgoncino della Termoservicegas di Fermo perché, insieme al tecnico che era alla guida, stava andando a cambiare una caldaia. Bisogna capire se quel viaggio era previsto dal contratto di studio-lavoro stipulato tra l'azienda e la scuola professionale Artigianelli.

 

giuseppe lenoci 4

Purtroppo ieri non ci è stato possibile verificare questo importante aspetto. Il preside del centro di Formazione Artigianelli, padre Sante Pessot, non ha mai risposto al telefonino e si è limitato a scrivere un comunicato per ribadire che i corsi della scuola «prevedono una formazione in stage all'interno dell'attività curricolare. Le aziende sono selezionate e c'è molta attenzione nella scelta delle stesse per garantire l'opportunità di un'ottima formazione ad ogni ragazzo». Mentre Fabrizio Donzelli, uno dei titolari della società di termoidraulica, ha risposto al cellulare in termini molto vaghi: «Se volete sapere se il ragazzo poteva viaggiare chiedetelo alle autorità. Io sto tranquillo, perché è tutto scritto sul contratto».

 

Di più non ha voluto aggiungere e sia i carabinieri che stanno indagando, sia la pm titolare del fascicolo per omicidio stradale, Serena Bizzarri, non rilasciano commenti. Resta la disperazione dei familiari. La madre di Giuseppe, Francesca, 42 anni, badante, non ha la forza di pronunciare neppure una parola. È sempre la zia Angela Lenoci che si fa portavoce di un dolore che si fatica a descrivere a parole. «Anche io sto male, anche io ho un vuoto dentro che non so spiegare.

 

incidente giuseppe lenoci 1

Quando mio fratello mi ha chiamato lunedì mi sono precipitata nelle Marche da Canosa, noi siamo tutti pugliesi, e ora a nome di tutti chiedo verità e giustizia per Giuseppe. Sappiamo che tanti altri ragazzi, tanti studenti, stanno organizzando manifestazioni di protesta. E questo ci scalda il cuore, per quanto è possibile, perché Giuseppe merita giustizia. Era amato e benvoluto da tutti e non ci daremo pace finché non si farà luce su quello che è successo».

 

giuseppe lenoci 2

Ieri l'avvocato Arnaldo Salvatori, legale della famiglia Lenoci, è andato alla scuola Artigianelli ma non è riuscito ad incontrare il preside. Dovrebbe vederlo stamani «e così forse chiariremo se e come Giuseppe poteva allontanarsi dalla sede della ditta dove seguiva lo stage». La segretaria della Cgil Marche Daniela Barbaresi e il segretario generale Flc (Lavoratori della Conoscenza) Marche Antonio Renga osservano: «Occorre riflettere sulle troppe forme di tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro, sull'effettiva efficacia di tali percorsi e sulle condizioni del loro svolgimento che non sempre avvengono nel pieno rispetto della garanzia della salute e sicurezza». I funerali domani alle 10 nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Monte Urano, dov' è stata proclamata una giornata di lutto cittadino

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