roberto occhiuto calabria regionali wanda ferro e luigi sbarra

SULLE REGIONALI LA DESTRA È IN TILT – LA MAGGIORANZA DOVEVA CHIUDERE LE CANDIDATURE ENTRO AGOSTO, INVECE È TUTTO IN ALTO MARE – IN CALABRIA CIRCOLANO VOCI DI UN PASSO INDIETRO DEL GOVERNATORE USCENTE ROBERTO OCCHIUTO, CHE HA FATTO LA MOSSA DEL CAVALLO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE DOPO L’INCHIESTA PER CORRUZIONE IN CUI È INDAGATO – IL FORZISTA SMENTISCE, MA FDI HA GIÀ PRONTI DUE NOMI: I SOTTOSEGRETARI WANDA FERRO E LUIGI SBARRA – IN CAMPANIA È BUIO TOTALE: LO SFIDANTE DI ROBERTO FICO NON C’È. IL VICEMINISTRO MELIONIANO EDMONDO CIRIELLI HA DATO FORFAIT…

Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per “Domani”

 

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

Doveva chiudersi tutto a metà agosto, invece lo schema dei candidati di centrodestra per le regionali è più aperto che mai.

 

Si fa prima a elencare le poche certezze: unica piazza in cui il candidato è stato deciso è la Toscana, dove correrà il sindaco di Pistoia di FdI Alessandro Tomasi è stato confermato, insieme alla riconferma nelle Marche dell’uscente Francesco Acquaroli, dato però molto in difficoltà davanti al concorrente dem Matteo Ricci, tanto da aver chiesto e ottenuto che la premier Giorgia Meloni arrivi per la chiusura della campagna elettorale. [...]

 

La Calabria

ALESSANDRO GIULI - ROBERTO OCCHIUTO - WANDA FERRO

Le ultime sirene dall’arme arrivano dalla Calabria, dove il candidato sembrava essere l’uscente forzista Roberto Occhiuto, che ha fatto la mossa del cavallo delle elezioni anticipate dopo l’inchiesta per corruzione in cui è indagato.

 

Proprio questa ulteriore regione al voto ha fatto inceppare i calcoli dentro il centrodestra, che si era dato lo schema di massima per cui Marche, Toscana e Campania andavano a un candidato di FdI, la Puglia a Forza Italia e il Veneto alla Lega. Con l’aggiunta del voto in Calabria, alcuni vertici di FdI si erano lamentati di uno sbilanciamento di candidati in favore degli azzurri.

 

GIORGIA MELONI - LUIGI SBARRA - ASSEMBLEA CISL - FOTO LAPRESSE

[...] da Reggio Calabria arrivano voci che potrebbero far saltare il banco. Fonti interne al centrodestra parlano insistentemente di un possibile e clamoroso passo indietro di Occhiuto e la notizia è rimbalzata anche sui giornali locali.

 

Parallelamente, si è registrata un’impennata di lavoro in procura negli ultimi giorni di agosto, nonostante la pausa estiva. Non solo: a incidere sulle preoccupazioni dello stato maggiore del centro destra sarebbero arrivati sondaggi che indicano una forte risalita del candidato di centrosinistra, Pasquale Tridico.

 

ROBERTO OCCHIUTO

Al suo posto ci sarebbero già due nomi in pole e tutti di peso in quanto membri di sottogoverno: la sottosegretaria agli Interni, Wanda Ferro e il neo-sottosegretario al Sud, Luigi Sbarra. Dettaglio non trascurabile: entrambi di Fratelli d’Italia.

 

Al netto delle voci che pure si rincorrono, però, dal quartier generale di Occhiuto arriva una secca smentita: «Fake news», è l’unico commento, con l’assicurazione che il presidente è al lavoro per chiudere le liste, che andranno depositate il 5 settembre. [...]

 

La Campania

ignazio la russa francesco lollobrigida edmondo cirielli maria rosaria campitiello (3)

Anche in Campania il candidato dato quasi per certo ormai è tramontato. Il viceministro Edmondo Cirielli di FdI avrebbe ormai dato forfait.

 

Dopo la chiusura dell’accordo a sinistra su Roberto Fico, infatti, la Campania è difficilmente contendibile, dunque meglio rinunciare anche per preservare il governo, in favore di un candidato civico che avrebbe forse più margine, è il ragionamento.

 

[...] potrebbe spuntarla il potente segretario regionale forzista, Fulvio Martusciello, il quale ha ribadito che «per i civici i nomi sono quelli del rettore della Federico II Matteo Lorito, del presidente dell'Unione industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci e di Giusy Romano».

 

FULVIO MARTUSCIELLO ANTONIO TAJANI

In realtà, il principale indiziato è quest’ultimo: il coordinatore della struttura Zes unica del Mezzogiorno è infatti uomo vicino anche al mondo di Vincenzo De Luca e che dunque potrebbe drenare voti dallo squadrone dell’ex governatore a sostegno di Fico. Inoltre a non guastare è il placet sul suo nome anche di Azione, che potrebbe decidere di schierarsi a destra.

 

Alla finestra rimane sempre il nome di Mara Carfagna, spuntato nell’ultima settimana con un mezzo sì della diretta interessata. Pronta a una corsa difficile, magari con l’assicurazione di una ricandidatura in parlamento. Contro di lei c’è Forza Italia, che mai le ha perdonato lo sdegnoso addio di qualche anno fa, ma potrebbe piacere a FdI.

 

maria rosaria campitiello daniela santanche' edmondo cirielli

Risultato: se la Calabria passasse davvero a FdI, la Campania potrebbe avere un candidato d’area Forza Italia. E lo stesso gioco di scambi potrebbe avvenire anche in Puglia, dove il candidato azzurro, Maurizio D’Attis, è stato nei fatti bruciato da un sondaggio che lo dà per perdente contro tutti i candidati di centrosinistra.

 

Per tacitare il tumultuoso partito pugliese, il coordinatore regionale di FdI Maurizio Gemmato ha detto di essere pronto a correre se Meloni glielo chiedesse. Difficile che succeda, ma intanto il gesto è fatto. Qualora FdI dovesse esprimere un candidato, il più quotato sarebbe il deputato Francesco Ventola, vicino al commissario europeo Fitto.

 

[...] La paura di sbagliare candidato però è forte, come la paura del famoso 5 (6 considerando anche la Calabria) a 1 evocato da Elly Schlein. L’unica certezza è che giovedì è previsto un incontro tra i leader di centrodestra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi.

 

edmondo cirielli ignazio la russa (2)

Tireranno le somme dei sondaggi, faranno le ultime valutazioni, con l’obiettivo di chiudere. «Siamo alle battute finali», ha assicurato pubblicamente Martusciello. Doveva essere così anche a metà agosto, però.

fulvio martusciello

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...