UN SUPERBONUS A MISURA DI NORD – LA META’ DEI 118 MILIARDI DI EURO DI FONDI PUBBLICI INVESTITI PER INCENTIVI DELL’EDILIZIA È ANDATA ALLE OTTO REGIONI SETTENTRIONALI – LA LOMBARDIA HA INTASCATO DA SOLA QUANTO TUTTO IL SUD. LA SECONDA REGIONE DELLA CLASSIFICA È L’EMILIA-ROMAGNA, DOVE SONO STATI SPESI 11,4 MILIARDI DI EURO, MENO DELLA METÀ – È SEMPRE BENE RICORDARE CHE CON I NOSTRI SOLDI SONO STATI RISTRUTTURATI CINQUE CASTELLI: DUE IN PIEMONTE, UNO IN LOMBARDIA, UNO NEL LAZIO E L’ULTIMO IN CALABRIA. IN TOTALE, HANNO MOBILITATO UN MILIONE DI EURO…
Estratto dell’articolo di Giovanni Parente e Giuseppe Latour per “Il Sole 24 Ore”
Un’agevolazione a trazione lombarda. O, più in generale, molto concentrata sul Settentrione. Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha appena pubblicato il suo rapporto annuale sulle agevolazioni fiscali. Nel dossier fa il punto sull’utilizzo di tutti gli sconti fiscali dedicati, in qualche modo, all’efficienza energetica (che tiene costantemente monitorati).
E compone un bilancio, aggiornato alla fine del 2025, quindi sostanzialmente definitivo, del superbonus. Spiegando quali lavori sono stati pagati con l’ex 110% e in quali aree del paese sono andati. Si scopre così che la Lombardia ha mobilitato da sola quanto tutte le regioni del Sud.
Una premessa, per interpretare i dati, è necessaria: le cifre misurano gli investimenti certificati dalle asseverazioni con le quali è stato possibile accedere al superbonus, non le detrazioni.[…]
Da ricordare, a questo proposito, che restano ancora ipotesi residuali alle quali si applica il 110% nel 2026: i territori colpiti dal sisma. L’agevolazione, però, ha di fatto chiuso il suo percorso.
Andando ai numeri presenti nelle tabelle Enea, allora, si osserva che su un totale di 118 miliardi investiti per l’efficientamento energetico di poco più di 481mila edifici e circa 1,3 milioni di unità immobiliari residenziali (in questi dati non compare la parte dedicata alla messa in sicurezza antisismica, che eleva ulteriormente l’impegno pubblico per il superbonus), circa la metà, oltre 58,4 miliardi di euro, è andata alle otto regioni settentrionali: Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. In questi territori, però, il peso della maxi agevolazione non è stato distribuito in modo uniforme.
Nella sola Lombardia, infatti, sono stati impegnati investimenti per poco meno di 23,2 miliardi sul superbonus. Hanno mobilitato 17,2 miliardi nei condomini, 3,8 miliardi nelle unifamiliari, e 2,1 miliardi nelle unità funzionalmente indipendenti. Un euro su cinque di agevolazioni, di fatto, è stato speso in Lombardia.
Per dare un’idea dell’incidenza di questi numeri, la seconda regione della classifica è l’Emilia-Romagna, dove sono stati spesi circa 11,4 miliardi di euro, meno della metà. In Lombardia, con queste risorse, sono stati riqualificati oltre 76mila edifici: poco più di 22.300 condomini, circa 33mila edifici unifamiliari e oltre 20mila unità indipendenti. Probabile che sia stato significativo, in questo conteso, il ruolo di Milano, anche se i dati Enea non presentano una ripartizione per provincia.
Le altre regioni, come detto, sono lontanissime da queste cifre. Dopo l’Emilia-Romagna, al terzo posto, compare il Veneto con 10,8 miliardi di investimenti. Qui va segnalato un dato molto significativo: la regione del Nord-Est, infatti, detiene il record assoluto di unità funzionalmente indipendenti riqualificate. Si tratta - va ricordato - di quelle unità immobiliari con accesso autonomo su strada e impianti propri, che consentono un’equiparazione, di fatto, a una villetta.
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Le sei regioni del Sud, senza Isole (Campania, Puglia, Molise, Abruzzo, Basilicata e Calabria), totalizzano complessivamente poco più di 24 miliardi di investimenti. Grossomodo, quanto ha fatto da sola la Lombardia, a ulteriore testimonianza del peso grandissimo avuto da quell’area nell’operazione superbonus.
Da segnalare, per completare il quadro, la ristrutturazione di cinque castelli agevolati con l’ex 110%: due in Piemonte, uno in Lombardia, uno nel Lazio e l’ultimo in Calabria. In totale, hanno mobilitato un milione di euro di investimenti; circa la metà è andato in Calabria, poco più di 360mila euro hanno riguardato il Piemonte e il resto le altre parti d’Italia.





