taxi volanti

TAXI VOLANTI, VIAGGI SPAZIALI, METRO SUPERVELOCI: I NUOVI MEZZI DI TRASPORTO SONO A UN PASSO - IN PROGETTO C’E’ "UBER ELEVATE" CON VEICOLI ELETTRICI CHE RIUSCIRANNO A PERCORRERE 160 KM IN 40 MINUTI - MA GLI EMIRI SCALPITANO: "NEL 2020 ALL’EXPO DI DUBAI FAREMO NOI IL DEBUTTO"

Maurizio Molinari per “la Stampa”

virgin galacticvirgin galactic

 

Taxi volanti nei cieli di Dallas e Dubai, una metro iperveloce fra Los Angeles a San Francisco, navette spaziali per portare gli astronauti in orbita attorno a Marte e consentire ai turisti di ammirare la Terra dal cosmo: ad essere in pieno svolgimento è la corsa ai nuovi mezzi di trasporto del XXI secolo, progettati per andare incontro ad una nuova generazione di bisogni e stupire il prossimo al punto da superare le soglie dell' immaginazione.

 

Proprio come avvenne fra fine Ottocento e inizio Novecento con il debutto di auto ed aerei anche in questa stagione progetti ed ambizioni si sovrappongono a errori e difficoltà con il risultato di farci vivere emozioni che evocano il mito della frontiera.

Per aprire una finestra su quanto sta avvenendo si può partire da Dubai e Dallas-Fort Worth perché i principi degli Emirati e la sindaca della città texana sono in gara per tagliare il traguardo dei taxi volanti.

uber elevate 5uber elevate 5

 

A progettarli è Uber immaginando una flotta di veicoli elettrici, a decollo ed atterraggio verticale, capaci di coprire 160 km in appena 40 minuti per servire le grandi metropoli offrendo un' alternativa alle strade terrestri intasate dal traffico. Al momento Uber ha circa 55 milioni di clienti in quasi 600 città del Pianeta - grazie a vetture a pagamento prenotabili con un' application - e il ceo Travis Kalanick punta a trasformarli nel parco clienti a cui offrire l' opzione alternativa dei taxi del cielo.

 

Al momento il progetto «Uber Elevate» è solo agli inizi ma Richard Pat Anderson, direttore del «Flight Research Center» dell' Università aeronautica Embry-Riddle, a Daytona Beach in Florida, ritiene «realistica» la possibilità che «queste nuove vetture volanti nel 2020 sostituiscano non gli aerei bensì le automobili».

uber elevate 4uber elevate 4

 

E' una data dietro l' angolo e ciò spiega perché il volano ricerca-industria-investimenti è in movimento, in più continenti: le società immobiliari Hillwood Properties in Texas e Dubai Holding negli Emirati sono impegnate nella ricerca dei luoghi più adatti per costruire i «Vertiports» da dove si accederà ai taxi del cielo così come Chargepoint, che già gestisce oltre 34 mila stazioni di rifornimento elettrico in Australia e Nord America, sta disegnando le infrastrutture necessarie e realizzare la visione di Kalanick: 1100 veivoli in 23 «Vertiports» ognuno dei quali dotato di 12 stazioni di rifornimento per poter servire i clienti di 3-4 grandi città.

 

uber elevate 3uber elevate 3

E' una sfida che attira ricercatori e investitori amanti del rischio e dell' avventura: in America si tratta delle aziende «Pipistrel», «Bell Helicopter», «Aurora Flight Sciences» e «Mooney», in Germania c' è la «Lilium» e in Cina la «eHang». Oltre a Google, che ha sperimentato un prototipo scommettendo sulla possibilità che la «Faa» - l' Ente federale dell' aviazione civile negli Usa - si affretti a disegnare la parte normativa mancante: lungo quali rotte voleranno per non intralciare aerei militari e altri velivoli commerciali.

 

uber elevate 2uber elevate 2

Se Dubai spinge sull' acceleratore è perché vorrebbe ospitare il debutto delle vetture volanti nel 2020, in occasione dell' Expo, ma la sindaca di Dallas-Fort Worth, Betsy Price, assicura che befferà gli sceicchi. In California il tycoon-inventore dell' hi-tech Elon Musk - già artefice della auto elettrica Tesla e dei razzi Space X - è invece in lotta con se stesso. Non ha rivali nel processo di realizzare l' Hyperloop destinato a portare i viaggiatori da Los Angeles a San Francisco in appena 35 minuti - anziché le attuali 6 ore - affrontando una spesa di realizzazione che supera i 7 miliardi di dollari.

 

uber elevateuber elevate

La scommessa di Musk è al confine fra «Elevate Uber» e la corsa al Pianeta Rosso. Da una parte infatti Musk, al pari di Kalanick, non ha soluzioni tecniche a tutti i problemi che si trova ad affrontare e dunque, per superarli, punta su un gruppo di aziende qualificate il cui compito è far procedere il progetto. Ma dall' altro l' Hyperloop è utile alla Nasa perché l' ipervelocità nello spazio può aiutare a progettare una navetta di nuova generazione capace di portare gli esseri umani attorno a Marte con un balzo di tre anni di durata.

travis kalanicktravis kalanick

 

A spingere in avanti la Nasa è il presidente Donald J. Trump firmatario, lo scorso 21 marzo, della legge che richiede formalmente all' Agenzia spaziale Usa di «far decollare degli esseri umani verso Marte nell' anno 2033». William Gerstenmaier, capo dei progetti per l' esplorazione umana della Nasa, ha preparato un piano in fasi per dare seguito alla richiesta della Casa Bianca: la Stazione spaziale internazionale per i test, cinque lanci di prova fino al 2025, una stazione orbitante nei pressi della Luna per addestrare gli astronauti al lungo viaggio verso Marte, esseri umani in orbita attorno al Pianeta Rosso e missione robotica con sbarco su Marte.

 

richard brensonrichard brenson

Fra tali e tanti progetti quello più imminente nella realizzazione sembra essere quello di Virgin Galactic perché Richard Branson è prossimo al lancio commerciale dei viaggi turistici spaziali. Ovvero gruppi di passeggeri - al massimo 5 unità - che dopo un breve addestramento decollano su un veicolo ad hoc che gli offre la possibilità per pochi interminabili minuti di vedere la Terra dal di fuori, galleggiando privi di gravità a prezzi da capogiro, prima di riaccompagnarli dolcemente a terra.

 

betsy pricebetsy price

Che si tratti di miraggi in rapido avvicinamento o progetti destinati ad essere solo tappe di un percorso rivoluzionario, possono esserci pochi dubbi sul fatto che Travis Kalanick, Elon Musk e Richard Branson appartengano ad una nuova generazione di pionieri destinata a modificare il modo in cui ci spostiamo.

elon muskelon musk

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...