donald trump prega circondato da pastori

LA DEMOCRAZIA CHE SI FA TEOCRAZIA – IL TEOLOGO VITO MANCUSO SPIEGA L'APPROCCIO RELIGIOSO DELL'AMMINISTRAZIONE TRUMP:LA BIBBIA È VIOLENTEMENTE NAZIONALISTA E AL CONTEMPO PACIFICAMENTE UNIVERSALISTA. VI SI LEGGE PRESSOCHÉ TUTTO: IL BENE E IL MALE, LA PACE E LA GUERRA, L'AMORE E L'ODIO. E OGNUNO NE ESTRAE CIÒ CHE PIÙ GLI CONVIENE. I PASTORI EVANGELICI CHE SOSTENGONO TRUMP, TALORA RIUNITI ALLA CASA BIANCA IN PREGHIERA CON LUI, LEGGONO LA BIBBIA TROVANDOVI LE MOTIVAZIONI DELLA POLITICA DEL LORO PRESIDENTE CHE DIFFONDE ODIO E MORTE NEL MONDO...”

Estratto dell’articolo di Vito Mancuso per “la Stampa”

 

donald trump prega circondato da pastori 8

Qualche giorno fa il segretario alla Difesa alias ministro della guerra degli Usa Peter Hegseth ha concluso un discorso ai militari citando l'incipit del salmo 144: «Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, le mie dita alla battaglia». Avrebbe potuto citare altri passi dello stesso tipo, visto che la Bibbia ebraica ne abbonda.

 

Per rimanere ai salmi: «Il giusto godrà nel vedere la vendetta, laverà i piedi nel sangue dei suoi nemici» (58,11); «Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele, alzati a punire tutte le genti» (59,6); e ancora rivolgendosi a Babilonia: «Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sfracellerà contro la pietra» (137,9).

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

Persino ai neonati viene augurata la morte, e che tipo di morte.

 

Se però Hegseth fosse stato il responsabile di un ipotetico ministero della pace avrebbe lo stesso potuto citare la Bibbia, perché essa presenta anche pagine proto-pacifiste che fanno fiorire il seme dell'utopia. Per esempio: «Dio farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà nel fuoco gli scudi» (salmo 46,10).

La Bibbia è violentemente nazionalista e al contempo pacificamente universalista.

 

vito mancuso foto di bacco (3)

[...] Siamo al cospetto della somma contraddizione ed è inevitabile chiedersi se la Bibbia promuova più la guerra o la pace. La risposta non è difficile: dipende da chi la legge. E dal perché. La Bibbia, diceva Hegel, è «un naso di cera» che ognuno modella a piacimento nella forma che più gli conviene.

 

Non è per nulla vero che la Bibbia trasmette l'oggettività della rivelazione divina, perché essa, come indica già il suo nome che viene dal greco e significa "libri", è plurale, e in questa sua disordinata pluralità vi si legge pressoché tutto: il bene e il male, la luce e le tenebre, la pace e la guerra, l'amore e l'odio, la violenza e la non-violenza. E ognuno ne estrae ciò che più gli conviene. Lo mostra alla perfezione la storia sia dell'ebraismo sia del cristianesimo con le sue innumerevoli contraddizioni.

donald trump al muro del pianto

 

I pastori evangelici che sostengono Trump (talora riuniti alla Casa bianca in preghiera con lui) leggono la Bibbia trovandovi le motivazioni della politica del loro presidente che diffonde odio e morte nel mondo. [...] Ognuno nella Bibbia trova ciò che gli serve.

 

Ma la domanda a questo punto diventa: se la Bibbia è un naso di cera, che cosa non lo è? Esiste qualcosa di fronte a cui la volontà di potenza dell'uomo si fermi e ascolti e obbedisca? Esiste anche solo una pagina a cui tutti si sottomettano e dicano sì? Certo, la gran parte degli esseri umani è costretta a obbedire alla legge perché altrimenti interviene la sanzione dell'autorità, ma così non è per coloro che disponendo dell'autorità la usano a loro piacimento. Per essi non esiste più legge, non ci sono più regole, fanno a pezzi il diritto, impongono il loro arbitrio, e noi oggi, a causa loro, siamo alla vigilia della tirannide.

donald trump prega circondato da pastori 6

[...] Oggi caduta l'autorità normativa della Bibbia, caduta l'autorità infallibile del Papa e delle chiese, caduta anche l'autorità della politica in quanto creatrice di diritto e di ordine internazionale, oggi, quando appare evidente l'imperio della forza anticamera della tirannide di cui Trump e i suoi solerti servitori sono la personificazione, oggi, quando l'intelligenza artificiale governata da una ristrettissima élite ci presenta il Grande Fratello di Orwell come uno scenario del tutto realistico del nostro futuro, oggi, io chiedo, che cosa rimane a chi si sente diverso e percepisce di non poter rinunciare agli ideali del bene, della giustizia e della migliore umanità?

donald trump prega circondato da pastori 7

 

Già un secolo fa Simone Weil si poneva questa domanda e rispondeva così in uno scritto mirabile del 1934 intitolato Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale: «Soltanto dei fanatici possono attribuire valore alla propria esistenza unicamente nella misura in cui essa serve una causa collettiva; reagire contro la subordinazione dell'individuo alla collettività implica che si cominci col rifiuto di subordinare il proprio destino al corso della storia».

donald trump prega circondato da pastori 5

 

L'equazione salvifica è quindi la seguente: Io ≠ Storia, laddove il termine "storia" equivale ora a Stato, ora a Partito, ora a Chiesa, ora a Bibbia, ora a qualunque altra "causa collettiva". Simone Weil proseguiva dicendo che tale differenza «permetterebbe a chi vi si impegnasse di sfuggire al contagio della follia e della vertigine collettiva tornando a stringere per conto proprio, al di sopra dell'idolo sociale, il patto originario dello spirito con l'universo».

 

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Parole bellissime, che mi rimandano a quelle scritte da Hannah Arendt in risposta a Gershom Scholem che, dopo aver letto La banalità del male, l'aveva accusata di non nutrire ciò che la tradizione ebraica chiama Ahabath Israel, l'amore per il popolo ebraico: «In te, cara Hannah, non ne trovo traccia». Lei gli rispose così: «Hai perfettamente ragione – non sono animata da alcun "amore" di questo genere». E proseguiva: «Nella mia vita non ho mai "amato" nessun popolo o collettività - né il popolo tedesco, né quello francese, né quello americano, né la classe operaia, né nulla di questo genere. Io amo "solo" i miei amici e la sola specie d'amore che conosco e in cui credo è l'amore per le persone».

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Da queste due straordinarie donne ebree del Novecento giunge a noi ancora oggi ciò che si potrebbe a ragione denominare "parola di Dio" ben più di molte pagine bibliche.

bibbia

VITO MANCUSO ALLA SCUOLA DI FORMAZIONE M5S VITO MANCUSO

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