marta del bono comunita la mammoletta isola d elba

“PICCHIAVO MIA MADRE E SFONDAVO LE MACCHINE QUANDO AVEVO USATO TANTA COCAINA”LA TESTIMONIANZA DI UN RAGAZZO DI 24 ANNI OSPITE IN UNA COMUNITÀ ALL’ISOLA D’ELBA – NELLA CASA FAMIGLIA CI SONO RAGAZZI VIOLENTI, CON PROBLEMI DI DROGA E CON UN PASSATO SPESSO DIFFICILE – “I RAGAZZI CHE ARRIVANO QUI SONO MOLTO PIÙ GIOVANI DI QUELLI DI TRENT’ANNI FA, A VOLTE HANNO PERFINO 14 ANNI. È LA SOCIETÀ AD ESSERE CAMBIATA…” - VIDEO!

 

Estratto dell’articolo di Jacopo Storni per www.corriere.it

 

comunita la mammoletta isola d elba

Arrivano qui dopo aver distrutto le loro case. C’è chi ha spaccato porte e finestre, c’è chi ha messo le mani addosso alla madre. C’è chi ha distrutto vetri e specchietti delle macchine parcheggiate, altri che hanno divelto cartelli stradali. E poi le risse, ragazzi violenti che hanno preso a cazzotti i passanti. C’è chi girava col coltello e intimidiva i propri coetanei. E c’è chi affogava frustrazioni nelle sostanze.

 

comunita la mammoletta isola d elba 3

[…] Comunità La Mammoletta, una casa famiglia residenziale dove i giovani in difficoltà provano a placarsi, a ritrovare un senso, a ripartire. Arrivano su segnalazione dei servizi sociali, oppure dei tribunali, oppure segnalati dalle famiglie che non sanno più come fare.

 

Vivono e dormono qui, le loro stanze sulla collina si affacciano sul mare cristallino. Vivono qui, in questo luogo protetto, ricostruito da Stanislao Pecchioli e Marta Del Bono, marito e moglie, che da oltre trent’anni gestiscono questa struttura per conto della Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, coadiuvati da educatori e psicologi. […]

marta del bono

 

La domenica pomeriggio si mettono in cerchio e tirano fuori le emozioni. Imparano a scavare dentro. Scrivono una lettera a sé stessi in seconda persona. «Ti ricordo a 10 anni sulla spiaggia, ti ricordo fragile coi genitori separati». Parole come pietre: «Ti ricordo in quel Natale, stringevi una mano che non c’era». […]

 

 Dietro l’ira c’è una storia. Un passato difficile, spesso. Storie di adozioni, bullismo ricevuto, genitori separati. Ragazzi e ragazze che hanno sofferto, e sublimano il dolore nella brutalità. Ragazzi che potrebbero far paura, ma che invece nascondono una tenerezza inesplorata.

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I loro appartamenti hanno due stanze e quattro letti. Mangiano tutti insieme in un grande soggiorno. Condividono pensieri, sfogano frustrazioni. Non hanno il cellulare, queste sono le regole. […]

 

Come spiega la stessa Marta Del Bono: «Accogliamo ragazzi che vivono momenti difficili, a volte legati alla violenza, a volte legati alle sostanze. Quando arrivano qui hanno tanta rabbia, a poco a poco però si trasformano, non sono assolutamente violenti, non sono delinquenti, la loro violenza è la conseguenza di un loro disagio, una frustrazione profonda, talvolta inespressa. Quando questi giovani ritrovano un po’ di pace, scoprono la poesia dentro di loro».

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In questi trent’anni, sono cambiati i ragazzi che arrivano alla comunità La Mammoletta: «E’ doloroso dirlo, ma i giovani che arrivano qui oggi sono molto più giovani di quelli di trent’anni fa, a volte hanno perfino 14 anni.

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E’ la società ad essere cambiata, e con essa la struttura familiare. Molti genitori sono ancora troppo figli per essere genitori, sono molto impegnati con i loro bisogni, non hanno la fermezza e l’ascolto necessari, i loro figli spesso hanno tutto, e forse sono gli stessi adulti ad essere più insoddisfatti, più insicuri, più in crisi, la loro crisi rispecchia quella della società, talvolta hanno bisogno dell’attenzione loro stessi e per questo a volte non si accorgono di non darla ai figli». […]

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