LO STATO DELL’ARTEM – TORNA IN LIBERTÀ DMITRY CHIRAKADZE, L'ARISTOCRATICO RUSSO CONDANNATO A 2 ANNI E 2 MESI PER ESSERE STATO IL “COORDINATORE” DELL'EVASIONE DI ARTEM USS, IL FIGLIO DI UN MAGNATE RUSSO FUGGITO DAI DOMICILIARI A MILANO NEL MARZO 2023 – IL RIESAME HA ACCOLTO L'APPELLO PRESENTATO DAI LEGALI DI CHIRAKADZE, CHE ORA POTRÀ TORNARE IN PATRIA…
(ANSA) - MILANO, 15 APR - Torna libero e potrà, dunque, rientrare in Russia Dmitry 'Dima' Chirakadze, l'aristocratico russo che era stato condannato a 2 anni e 2 mesi - pena ridotta rispetto ai 3 anni e 2 mesi del primo grado - dalla Corte d'Appello di Milano per essere stato, per l'accusa, il "coordinatore" dell'evasione di Artem Uss, imprenditore e figlio di un magnate che nel marzo 2023 era ai domiciliari nel Milanese in attesa della decisione della Cassazione sull'estradizione richiesta dagli Usa.
Il Tribunale del Riesame, infatti, accogliendo l'appello sulla custodia cautelare dei difensori Tatiana Della Marra e Alessandro Diddi, ha revocato la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico che era stata applicata all'imputato dai giudici di secondo grado dopo la condanna. Così era uscito dal carcere dopo essere stato arrestato nel giugno del 2024.
E ora, infine, il 56enne è stato rimesso in libertà dopo quasi due anni e potrà rientrare nel suo Paese, come chiarito dai suoi legali.
La decisione è stata presa dai giudici Guadagnino, Ambrosino e Recaneschi dopo l'istanza della difesa del 56enne, condannato per procurata evasione come presunto organizzatore della fuga: sarebbe stato in contatto col padre di Artem Uss e avrebbe gestito quella "batteria" di uomini, secondo le indagini del pm Giovanni Tarzia e dei carabinieri del Nucleo investigativo, che aveva aiutato l'imprenditore a fuggire verso la Russia. Alcuni indagati hanno già patteggiato, dopo aver collaborato nelle indagini.
Chirakadze, invece, nel processo ha sempre respinto le accuse e sia lui che i suoi legali avevano chiesto a più riprese la scarcerazione, ossia la revoca della misura cautelare, facendo presente anche le condizioni di salute del 56enne.
La condanna in appello è di fine febbraio scorso e il giorno successivo i giudici avevano disposto i domiciliari. Poi il ricorso al Riesame e la "liberazione". Provvedimento che sarà motivato nei prossimi giorni.
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ARTEM USS
LA STRUTTURA DOVE ARTEM USS ERA AI DOMICILIARI
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