luca attanasio vittorio iacovacci

CHI HA TRADITO LUCA ATTANASIO E VITTORIO IACOVACCI? – LA PROCURA DI ROMA HA INDAGATO UN FUNZIONARIO DELL’ONU PER LA MORTE DEI DUE ITALIANI IN CONGO PER OMESSE CAUTELE, MA NON SI ESCLUDONO NUOVI COLPI DI SCENA. SOPRATTUTTO DOPO QUELLO CHE HA DETTO IL MINISTRO DEGLI INTERNI CONGOLESE DANIEL ASELO OKITO, CHE È CONVINTO CHE QUALCUNO DELLO STAFF DI ATTANASIO L’ABBIA TRADITO: “I MALVIVENTI CONOSCEVANO MOLTO BENE NON SOLTANTO IL TRAGITTO DEL CONVOGLIO DIPLOMATICO MA ANCHE L'ORARIO ESATTO IN CUI SAREBBE CADUTO NELL'IMBOSCATA”

Luigi Guelpa per “Il Giornale”

 

LUCA ATTANASIO

Potrebbe esserci una svolta nelle indagini della morte di Luca Attanasio, l'ambasciatore italiano in Congo trucidato lo scorso 22 febbraio insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci, e all'autista Mustapha Milambo. La procura di Roma ha infatti indagato un funzionario del World Food Programme, il Programma alimentare mondiale, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio.

 

LUCA ATTANASIO

I pubblici ministeri contestano i reati di omesse cautele in relazione al delitto, secondo gli articoli 40 e 589 del codice penale. La formalizzazione dell'accusa è avvenuta dopo l'audizione del funzionario congolese, responsabile della sicurezza del convoglio dei due italiani.

 

VITTORIO IACOVACCI

Gli accertamenti sulla vicenda, coordinati dal procuratore Michele Prestipino e seguiti dal pm Sergio Colaiocco, hanno portato dopo settimane di lavoro ad avere un quadro completo ed esauriente su quanto avvenuto in quella tragica mattina nei pressi della località di Nyiaragongo, nella regione del nord del Kivu.

 

Sulla base di quanto riferito dai testimoni, e accertato dalle consulenze medico legali, i due italiani sono stati fermati e catturati in una zona del parco del Virunga e portati con la forza a un paio di chilometri di distanza. Prima però i guerriglieri hanno eliminato l'autista Milambo con un colpo alla testa.

 

E mentre Attanasio e Iacovacci risalivano il primo tratto di una zona montuosa, sotto la minaccia di sei assalitori armati di mitragliatori kalashnikov e di machete, sono intervenuti i ranger del parco che hanno innescato un conflitto a fuoco con i rapitori. Iacovacci, che era di scorta, ha tentato fino all'ultimo di salvare Attanasio, sottraendolo alla linea di fuoco e facendo scudo con il proprio corpo.

ROCCO LEONE (SECONDO A SINISTRA) - FRANCO BORDIGNON - LUCA ATTANASIO - VITTORIO IACOVACCI

 

 Una volta ucciso il carabiniere, e messi in difficoltà dall'intervento dai ranger, gli assalitori si sono dati alla fuga non prima di aver esploso alcuni colpi di arma da fuoco verso l'ambasciatore italiano, morto durante il disperato trasporto all'ospedale di Goma. Per quel che riguarda il filone dell'inchiesta sull'omicidio, i magistrati procedono per il reato di sequestro con finalità di terrorismo.

MUSTAPHA MILAMBO - AUTISTA DI LUCA ATTANASIO

 

Gli elementi a disposizione degli inquirenti sono però ancora pochi, nonostante lo scorso 22 maggio il presidente della repubblica Félix Tshisekedi dichiarò che i suoi uomini avevano «stretto le manette ai polsi di soggetti che hanno avuto un ruolo importante nella morte dell'ambasciatore italiano». Il funzionario del World Food Programme, che era responsabile della sicurezza, non sarebbe al momento coinvolto nell'imboscata di Nyiaragongo.

 

fdlr foca forze democratiche per la liberazione del ruanda 1

L'uomo, un cittadino congolese, non avrebbe curato con la dovuta attenzione il sistema di sicurezza e per questo è accusato di omesse cautele in relazione all'omicidio dei due italiani e del loro autista. Non si escludono però a questo punto nuovi colpi di scena nelle indagini, soprattutto dopo quanto dichiarato nei giorni scorsi dal ministro degli interni congolese Daniel Aselo Okito, convinto che Attanasio sia stato tradito da qualcuno del suo staff. «I malviventi conoscevano molto bene non soltanto il tragitto del convoglio diplomatico - ha rivelato alla tv RTNC - ma anche l'orario esatto in cui sarebbe caduto nell'imboscata. É chiaro che qualcuno ha parlato in cambio di denaro». Anche gli inquirenti congolesi sono convinti, al di là di quale gruppo sia responsabile dell'assalto, che si sia trattato di tentativo di sequestro e non di rapina finita male.

fdlr foca forze democratiche per la liberazione del ruanda

 

luca attanasio 1fdlr foca forze democratiche per la liberazione del ruandaluca attanasio intervistato da zoro 3ATTACCO IN CONGO CONTRO AMBASCIATORE ITALIANO LUCA ATTANASIOluca attanasio 2VITTORIO IACOVACCI

 

luca attanasio ribelli congo 1luca attanasio intervista di zoroluca attanasio intervista di zoro 1

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?