suicidio a ciampino - maria giuliano e alessandro tolla

TRAGEDIA A CIAMPINO: UN COMMERCIALISTA DI 42 ANNI FERISCE LA MOGLIE CON UN COLTELLO DA CUCINA E SI UCCIDE LANCIANDOSI DAL BALCONE - LA DONNA, CHE HA PROVATO A FERMARLO, È RICOVERATA IN RIANIMAZIONE E NON E’ IN PERICOLO DI VITA - L’UOMO SOFFRIVA DI DEPRESSIONE E A TORMENTARLO C’ERA IL…

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

Maria Lombardi e Chiara Rai per “il Messaggero”

 

Vuole morire e non provare più quel dolore che lo sveglia all' alba. Ieri, un'altra volta. Prende a pugni la moglie che dorme accanto a lui, le ripete voglio morire. La moglie cerca di fermarlo, lotta con tutte le forze. Lui la ferisce con un coltello da cucina per liberarsi dalle sue braccia, poi apre la finestra e vola dal terzo piano.

 

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

Sulla rampa del garage condominiale, in via Francesco Baracca a Ciampino, un telo celeste sporco di sangue copre il corpo nudo di Alessandro Tolla, commercialista di 42 anni. Le mutande sono rimaste tra le mani della moglie nel tentativo di fermarlo. Maria Giuliano, 37 anni, avvocatessa, è ricoverata in terapia intensiva al policlinico di Tor Vergata. Ha ferite alla gola e al torace, non rischia la vita.

 

La sera prima, sono davanti alla tv. Guardano la partita Inter-Juve, nessuna discussione. Vanno a dormire tranquilli, e poi quel risveglio. Le 5,30 di ieri mattina. I condomini del palazzo al civico 26/b sentono un tonfo e poi le urla. È Maria a chiedere aiuto, bussa alla vicina che è anche un' amica.

 

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

Ha il volto tumefatto, la gola e il petto bagnato di sangue. La corsa in ospedale con l' ambulanza, le ferite non sono profonde, non è necessario l' intervento chirurgico. Maria resta lucida, riesce anche a parlare con i genitori e poi con gli investigatori. Sul momento si pensa a un tentato omicidio-suicidio.

Alessandro avrebbe cercato di sgozzare la moglie dopo una violenta lite per poi farla finita. Con il passare delle ore si fa avanti un' altra ipotesi.

 

I CONDOMINI

In via Baracca arrivano gli agenti del commissariato di Marino, la squadra della polizia scientifica della Questura di Roma per i rilievi e il medico legale insieme al Pm Francesca Fraddosio della Procura di Velletri. Interviene anche la squadra Anticrimine di Marino, coordinata dal vice commissario Gino Alviano.

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

 

Nell' appartamento i segni della lotta. Il coltello lungo 35 centimetri usato dal commercialista per colpire la moglie, sangue sul pavimento. Vengono trovate tre lettere chiuse che saranno aperte dal magistrato. Probabile che l'uomo soffrisse di depressione.

A tormentarlo, tra l' altro, i tentativi di avere figli finora falliti. La coppia ci avrebbe provato anche con l' aiuto dei medici. Erano sposati da quattro anni, ma stavano insieme da più di dieci.

 

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

«Una coppia normalissima», così ne parlano i vicini. Nessuno ricorda liti o discussioni. Lavoravano insieme a Roma, nello stesso ufficio, si occupavano di assicurazioni e riscossione crediti. Chi li conosce nel palazzo non riesce a capire. «Conosco la famiglia di lei che abita nella palazzina di fronte dice Gianni, un vicino di casa sono brave persone e lei è una bellissima ragazza, alta, sembra una modella. Ho incontrato lui qualche volta al bar la mattina, ordinava una vodka, mi è sembrato un po' singolare». Paola abita lì accanto e ha visto crescere la donna. «Non posso crederci dice - sono andati a vivere in quel bell' appartamento di fronte ai genitori di lei. Non ho mai sentito litigi. La madre di lei è una maestra in pensione. Ogni domenica vanno a messa».

Suicidio a Ciampino - Maria Giuliano e Alessandro Tolla

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)