autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina - 2 vladimir putin

LA TREGUA IN UCRAINA NON È MAI COMINCIATA: SOLO TRUMP HA CREDUTO A PUTIN – IERI I DRONI RUSSI HANNO COLPITO UN AUTOBUS DI MINATORI UCRAINI ALLE PORTE DEL DONBASS, UCCIDENDO ALMENO UNA DOZZINA DI OPERAI; IN MATTINATA ERA STATO COLPITO UN REPARTO MATERNITÀ IN UN OSPEDALE DI ZAPORIZHZHIA – IL CESSATE IL FUOCO PROMESSO DA “MAD VLAD” AL PRESIDENTE AMERICANO È STATA LA SOLITA PARACULATA BUONA SOLO A INTORTARE DONALD: SAREBBE DOVUTO DURARE UNA SETTIMANA, MA NESSUNO HA CAPITO QUANDO È INIZIATO E A QUALI TERRITORI FOSSE LIMITATO – L’EX PRESIDENTE RUSSO MEDVEDEV: “I RISCHI DI UNA GUERRA MONDIALE SONO ELEVATI, MA NON SIAMO INTERESSATI A UN CONFLITTO GLOBALE” (SI DECIDA)

 

 

autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 4

MEDVEDEV, I RISCHI DI UNA GUERRA MONDIALE SONO MOLTO ELEVATI

(ANSA) - La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista alla Tass.

 

"È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci" ha aggiunto. "E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa", ha osservato l'ex presidente russo.

 

VLADIMIR PUTIN

"Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti".   

 

Secondo Medvedev, "né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia", e "la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue all'acquisto di gas russo sarebbero utili all'intero pianeta".    Medvedev ha infine condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati uniti considerandolo "un disastro per il diritto internazionale

 

MEDVEDEV, 'LA RUSSIA NON È INTERESSATA A UN CONFLITTO GLOBALE'

(ANSA) - "Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi! Chi ha bisogno di un conflitto globale?". Lo ha detto in una intervista alla Tass il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitrij Medvedev.

 

autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 5

"Né - ha sottolineato - eravamo interessati a avviare un'operazione militare speciale". Medvedev ha ribadito che la Russia ha ripetutamente messo in guardia l'Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a tenere conto degli interessi di Mosca e a sedersi al tavolo dei negoziati. Secondo Medvedev, inoltre, la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue agli acquisti di petrolio e gas dalla Russia sarebbero utili all'intero pianeta.

 

"Tra gli altri scenari improbabili, se insistete, l'Unione Europea potrebbe scusarsi con la Federazione Russa e chiederle di riprendere le esportazioni di gas e petrolio", ha detto Medvedev in risposta alla domanda di un giornalista della Tass sull'evento più improbabile che potrebbe verificarsi nel 2026.

 

dmitrij medvedev vladimir putin

"O che la Nato si sciolga in seguito all'uscita degli Stati Uniti. A proposito, entrambi gli scenari sarebbero utili al nostro pianeta", ha aggiunto. Rispetto all'ambizione del presidente degli Stati Uniti Donald Donald Trump di prendere il controllo della Groenlandia, ha affermato: "Non parlerò molto della Groenlandia. Il nostro presidente ha affermato di recente che la questione non ci riguarda affatto. Quindi, lasciamo che gli Stati Uniti risolvano la questione con gli europei. Questa è una sfida piuttosto importante all'unità atlantica", ha affermato il politico.

 

attacco russo a kiev - 27 dicembre 2025

RUSSI ATTACCANO LA REGIONE DI CHERKASY, ALMENO QUATTRO FERITI

(ANSA) - L'esercito russo ha condotto un massiccio attacco nella regione di Cherkasy, con almeno quattro feriti e incendi segnalati nel capoluogo regionale. Lo scrive Ukrinform, riportando un post di Telegram di Ihor Taburets, capo dell'Amministrazione militare regionale.   

"Stiamo registrando incidenti di droni nemici in diverse località, incluso il capoluogo regionale. Di conseguenza, sono scoppiati incendi". Secondo i dati preliminari dell'amministrazione militare regionale, quattro persone sono rimaste ferite. Tutti i servizi necessari stanno lavorando sul posto.

 

UCRAINA: RUSSIA ACCUSA KIEV, '2 MORTI IN ATTACCO DRONI IN REGIONE BELGOROD'

attacchi russi in ucraina foto lapresse 5

(Adnkronos/Europa Press) - Le autorità russe accusano gli ucraini per un attacco di droni che, denunciano, ha fatto almeno due morti nella regione russa di Belgorod. "La città di Staryj Oskol è stata attaccata da due droni. Due persone sono morte a causa dell'attacco di un drone contro un'abitazione privata distrutta dalle fiamme", ha denunciato il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov. Segnalati anche danni in una ventina di appartamenti in tre palazzi e due auto.

 

DONBASS, STRAGE DI MINATORI SUL BUS «A GENNAIO 12 MILA BOMBE RUSSE»

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 2

È strage di minatori ucraini alle porte del Donbass. Pare i morti siano una dozzina, oltre a sette feriti: colpiti da un drone russo ieri mentre viaggiavano su di un autobus di linea nella cittadina di Ternivka alla fine del loro turno. Le immagini diffuse in Rete mostrano il veicolo rigorosamente civile sventrato e con evidenti segni di un’esplosione tra le case del centro abitato.

 

Le vittime sono dipendenti della Dtek, la grande azienda pubblica che si occupa dell’energia nazionale e pare lavorassero in una miniera di carbone che va a alimentare le fabbriche, specie quelle metallurgiche. È l’ennesima beffa di quella che gli ucraini definiscono «la finta tregua» promessa da Vladimir Putin a Donald Trump nell’imminenza della ripresa di una nuova tornata di negoziati a Abu Dhabi volti a cercare di bloccare l’invasione russa e quindi porre fine alla guerra.

 

volodymyr zelensky a davos

Una tregua instabile, fragile, totalmente alla mercé di Mosca, che nella sua confusa dinamica è un poco la metafora di tutto ciò che Zelensky non vorrebbe: accordi dettati dall’alto, nati dalle intese personali tra il presidente americano e quello russo, dove i termini sono volutamente indefiniti, senza meccanismi di verifica e lasciano a Putin la massima indipendenza.

 

È stato infatti il Cremlino a decidere che la «tregua» finiva ieri, sebbene non si sappia quando con precisione, fosse limitata alla sola capitale e nessuno conosca quando davvero sia iniziata.

 

attacchi russi in ucraina foto lapresse 8

Intanto, bombe e missili hanno continuato a colpire altre regioni del Paese con la gravità di sempre. La zona mineraria di Ternivka si trova a una settantina di chilometri in linea d’aria dalle prime linee attorno alla cittadina contesa di Pokrovsk, dove aspri combattimenti continuano senza sosta.

 

Mosca annuncia la cattura di due villaggi, uno nel Donbass e un secondo a Est di Kharkiv. Ma Kiev non conferma. Nella mattinata i droni russi erano anche tornati a prendere di mira la città di Zaporizhzhia, colpendo il reparto maternità di uno degli ospedali del centro: sono segnalati una decina di feriti, tra cui un bambino. «È un crimine emblematico, che dimostra ancora una volta che Mosca è l’unica responsabile della recrudescenza della tensione», denuncia Volodymyr Zelensky. Altri due civili sono morti nei bombardamenti della scorsa notte contro la regione di Dnipro.

attacchi russi in ucraina foto lapresse 6

 

E il presidente ucraino fa la conta drammatica degli attacchi russi di gennaio: oltre 12.000 bombe di vario tipo in tutto, per lo più droni, ma anche missili balistici. [...]

autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 1autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 3

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…