donald trump james comey

“JAMES COMEY È UN POLIZIOTTO CORROTTO, HA AIUTATO HILLARY CLINTON. PERSONE COME LUI HANNO CREATO UN PERICOLO TREMENDO, PER I POLITICI E PER ALTRI" – DONALD TRUMP AZZANNA L’EX DIRETTORE DELL’FBI, CHE SI È COSTITUITO IN VIRGINIA PERCHÉ ACCUSATO DI AVER “MINACCIATO DI MORTE” IL TYCOON CON UNA FOTO PUBBLICATA SUI SOCIAL CHE RECITAVA “8647” (NEL GERGO DELLA RISTORAZIONE, IL NUMERO 86 INDICA LA L’ATTO DI ELIMINARE UNA VOCE DAL MENÙ, MENTRE IL 47 FAREBBE RIFERIMENTO AL 47ESIMO PRESIDENTE, OVVERO TRUMP) - COMEY RIBADISCE LA SUA INNOCENZA: "NON HO PAURA. E CONTINUO A CREDERE NELL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA FEDERALE. QUESTO NON È IL MODO IN CUI IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA DOVREBBE OPERARE…”

1 - L'EX DIRETTORE DELL'FBI JAMES COMEY SI È COSTITUITO IN VIRGINIA

DONALD TRUMP JAMES COMEY

 (ANSA) - L'ex direttore dell'Fbi James Comey si è costituito alle forze dell'ordine presso il tribunale federale del distretto orientale della Virginia. Lo riporta la Cnn. Il funzionario è stato posto in stato di arresto per la prima comparizione in aula. L'udienza è iniziata alle 13 ora locale, le 19 in Italia.

 

2 - TRUMP, 'COMEY È UN POLIZIOTTO CORROTTO, HA AIUTATO HILLARY CLINTON'

 (ANSA) - "Persone come James Comey hanno creato un pericolo tremendo, per i politici e per altri". Lo ha detto Donald Trump a proposito dell'arresto dell'ex direttore dell'Fbi. "E' un poliziotto corrotto. È un poliziotto molto corrotto. Ha truccato le elezioni. Ha cercato di aiutare Hillary Clinton. Ha archiviato molte questioni per le quali avrebbe dovuto procedere. È un uomo disonesto", ha detto il tycoon parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

james comey

 

3 - VENDETTA SHOCK DEL TYCOON, MANDATO D'ARRESTO PER COMEY

Benedetta Guerrera per l’ANSA

Se qualcuno avesse detto a James Comey un anno fa che la foto di una passeggiata sulla spiaggia gli sarebbe costata l'arresto probabilmente non ci avrebbe creduto. Eppure, per la prima volta nella storia americana, un ex direttore dell'Fbi non solo è stato incriminato, due volte, ma si è dovuto consegnare alle autorità con l'accusa di aver "minacciato di morte" Donald Trump.     

 

IL POST DI JAMES COMEY

Nominato da Barack Obama e confermato dal tycoon durante il suo primo mandato, il 65enne già vice procuratore degli Stati Uniti si è presentato in un tribunale in Virginia ed è stato arrestato per la prima udienza, durata pochi minuti. Comey non ha parlato né si è dichiarato colpevole Il giudice federale William Fitzpatrick ha respinto la richiesta del governo di imporre condizioni al rilascio del funzionario, definendola non necessaria.

 

L'accusa, che per l'avvocato della Difesa è basata su "elementi vendicativi", ruota attorno a un suo post su Instagram in cui si vedeva una serie di conchiglie a formare i numeri "86 47", accompagnata dal commento "una curiosa formazione di conchiglie durante la mia passeggiata in spiaggia". Nel gergo della ristorazione, il numero "86" indica l'atto di eliminare o rimuovere definitivamente una voce dal menu, mentre il "47" farebbe riferimento, secondo le accuse, a Trump che è il 47esimo presidente degli Stati Uniti.

 

Il post creò subito un polverone tra i repubblicani ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare che avrebbe portato alla seconda incriminazione per Comey. L'allora segretario del dipartimento per la sicurezza interna, Kristi Noem, annunciò che l'ex capo dell'Fbi sarebbe stato oggetto di un'indagine per quello che definì un incitamento "all'assassinio" del tycoon.

 

james comey

La direttrice dell'Intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, disse che avrebbe dovuto essere "mandato in galera". Il post fu cancellato poco dopo con le scuse del funzionario che scrisse di "non essersi reso conto che alcune persone associano quei numeri alla violenza". Ma un anno e un attorney general dopo - per molti osservatori Pam Bondi è stata silurata dal presidente non solo per il caso Epstein ma anche per la scarsa incisività nel perseguire i suoi nemici - un gran giurì della North Carolina ha emesso un atto d'accusa per due capi d'imputazione.

 

donald trump

Il primo è di aver minacciato "con consapevolezza e volontà di uccidere e infliggere lesioni fisiche" al presidente americano, mentre il secondo è di aver espresso quella minaccia in un altro Stato. Il nuovo ministro della Giustizia americano, l'ex avvocato del tycoon Todd Blanche, ha sottolineato che malgrado "il caso sia unico, e questa incriminazione spicchi per il nome dell'imputato, la sua presunta condotta è dello stesso genere che non tollereremo mai e che indagheremo sempre e perseguiremo sempre".

 

Non si può negare, tuttavia, che si tratti di un'accelerazione in linea con il mandato del presidente americano di non fare prigionieri tra i suoi nemici. Comey ha ribadito a gran voce la sua innocenza anche in questo caso dicendosi fiducioso che sarà scagionato in tribunale. "Non ho paura. E continuo a credere nell'indipendenza della magistratura federale", ha dichiarato in un video su Substack.

TRUMP COMEY

 

"È però fondamentale ricordare che questo non è il modo in cui il dipartimento di Giustizia dovrebbe operare". Solo qualche mese fa, a settembre, era stato accusato di aver mentito al Congresso durante un'audizione nel settembre del 2020 sul Russiagate. A novembre il caso era stato archiviato dalla procuratrice di Manhattan Letitia James, che Trump considera un'acerrima avversaria dopo che lo ha incriminato per frode fiscale a New York.

 

Un mese dopo l'ex capo dell'Fbi, è stata proprio lei a finire nel mirino del dipartimento di Giustizia per presunte frodi bancarie e false dichiarazioni legate all'acquisto di una proprietà in Virginia. Lo stesso mese è stato incriminato per la gestione di documenti classificati anche James Bolton, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale del tycoon diventato uno dei suoi critici più duri.

russiagate ComeyCOMEYjames comeyJames Comey james comeyjames comey fbijames comey christopher wray

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…