HANNO UCCISO L’ACCIAIO ITALIANO - LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULL’EX ILVA, CHE HA BOCCIATO I RICORSI CONTRO LO STOP DELL'AREA A CALDO DELLO STABILIMENTO DI TARANTO, PORTERÀ ALLO SPEGNIMENTO DEGLI ALTIFORNI DEL POLO SIDERURGICO PUGLIESE, CON PESANTI CONSEGUENZE PER I LAVORATORI - I COMMISSARI STRAORDINARI DELL’EX ILVA ORA DOVRANNO SBRIGARSI PER GARANTIRE IL RISPETTO DEL VERDETTO DELLA SUPREMA CORTE - IL FALLIMENTO DI MELONI E URSO SULL’ACCIAIO ITALIANO: IL GOVERNO FINORA NON HA MESSO A PUNTO UN PIANO PER SALVARE IL POLO SIDERUGICO…
ILVA FUNESTA - LA CORTE DI CASSAZIONE HA RIGETTATO I RICORSI CONTRO LO STOP DELL'AREA A CALDO DELLO STABILIMENTO SIDERURGICO DI TARANTO - I MAGISTRATI HANNO QUINDI CONFERMATO IL BLOCCO DECISO DALLA CORTE D’APPELLO DI MILANO - IL GOVERNO NON HA UN PIANO PER LO STABILIMENTO E VALUTA UNA NUOVA PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEL FUTURO INDUSTRIALE DEL GRUPPO…
1. EX ILVA, VERSO SPEGNIMENTO DEGLI ALTIFORNI E STOP DELL'AREA A CALDO
(ANSA) - Con il deposito della sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, che ha confermato il verdetto della Corte d'appello civile di Milano, l'Ex Ilva di Taranto deve spegnere gli altiforni e cessare l'attività produttiva a caldo.
Il termine del 15 dicembre 2026 previsto dalla legge per spegnere gli altiforni (ora in fase di pre-riscaldo) era riferito all'attesa per il deposito della sentenza della Suprema corte, che è avvenuto oggi. Ora spetta ai commissari decidere, nel dettaglio, i passaggi tecnici e i tempi dello spegnimento.
Poiché si è sempre sostenuto che, una volta spenti, gli altiforni non sono più utilizzabili è largamente ipotizzabile che per l'area a caldo del siderurgico tarantino sia arrivata la fine.
2. EX ILVA: SALIS, 'VENDITA DEVE ESSERE DEFINITA CON URGENZA
(Adnkronos) - "La pronuncia della Corte di Cassazione che conferma la chiusura dell'area a caldo dell'Ex Ilva di Taranto, chiarisce definitivamente il quadro nazionale in cui ci muoviamo.
Non è più tempo di attendere: la procedura di vendita deve essere definita con massima urgenza, poiché dal suo esito dipendono la salvaguardia di una produzione strategica per il Paese come l'acciaio, la riqualificazione degli impianti e, soprattutto, il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Il governo ora deve dare delle risposte".
Lo dichiara, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis. "Come già ribadito nel documento congiunto sottoscritto insieme agli amministratori locali dei territori del Nord in cui sorgono stabilimenti di Acciaierie d'Italia - rimarca Salis - la crisi ha raggiunto una soglia insostenibile. Pretendiamo risposte immediate su punti non più derogabili.
L'operatività dello stabilimento di Genova può essere garantita attingendo temporaneamente anche a materie prime esterne. Serve un piano trasparente sugli ordini, la tutela integrale dell'indotto e la garanzia assoluta della continuità del reddito per i lavoratori". "Il Comune di Genova - conclude la sindaca - continuerà a fare fronte comune con i lavoratori senza sosta fino all'individuazione di una nuova soluzione definitiva all'altezza della gravità di questa crisi".
3. EX ILVA: TAJANI, GOVERNO OPERA AFFINCHE' POSSA CONTINUARE A LAVORARE
(Agenzia Nova) - Il governo e' all'opera affinche' l'Ilva possa continuare a lavorare. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'uscita dal convegno "L'Iniziativa Centro Europea.
La concretezza di una suggestione" al Senato. Rispondendo a una domanda sulla decisione della Corte di Cassazione, che ha respinto i ricorsi contro la sospensione dell'attivita' produttiva dell'area a caldo dello stabilimento di Taranto, Tajani ha detto: "Mi pare che l'impegno sia quello che ha ribadito anche il sottosegretario Mantovano durante l'incontro dell'altro giorno. Quindi navighiamo, vediamo quello che che accadra'".
4. EX ILVA: FIOM, SERVE UN'ACCELERAZIONE DEL PIANO CONDIVISO CON IL GOVERNO
(ANSA) - "La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione impone un'accelerazione del piano condiviso con il governo e i commissari straordinari a Palazzo Chigi grazie alla lotta dei lavoratori.
È necessario investire risorse straordinarie per pianificare la decarbonizzazione degli impianti ed al contempo acquistare bramme e coils per assicurare continuità alla produzione e all'occupazione".
Lo dichiara il coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil Loris Scarpa, commentando la pronuncia della Cassazione che ha rigettato tutti i ricorsi contro lo stop dell'area a caldo dell'Ex Ilva di Taranto, confermando così il decreto della Coprte d'Appello di Milano.
"Serve dare corso alle manutenzioni e alle bonifiche ma soprattutto alle verticalizzazioni di tutti gli impianti da Taranto a Genova fino a Novi Ligure e Racconigi - ha aggiunto -. È necessario che Palazzo Chigi riconvochi il tavolo per condividere il percorso di attuazione del verbale del 27 ottobre scorso".
adolfo urso giorgia meloni question time alla camera
adolfo urso giorgia meloni - foto lapresse
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