VADE RETRO, SPENDING REVIEW! – NEL GIORNO DEL SUO 71ESIMO COMPLEANNO, PAPA LEONE HA FATTO UN REGALO ALLA CURIA E HA REVOCATO LE MISURE DI AUSTERITY DECISE DA BERGOGLIO IN VATICANO A CAUSA DELL’EMERGENZA COVID: CINQUE ANNI FA, PAPA FRANCESCO AVEVA TAGLIATO DEL 10% GLI STIPENDI DEI CARDINALI, DELL’8% QUELLI DI VESCOVI CAPI DICASTERO E SEGRETARI E DEL 3% PER CENTO LE RETRIBUZIONI DI SACERDOTI. ORA GLI STIPENDI TORNANO COME PRIMA – MA DI CHE CIFRE PARLIAMO? I CARDINALI IN VATICANO GUADAGNANO TRA I 4.500 E I 5.500 EURO AL MESE, I VESCOVI TRA I 3.000 E I 4.000 EURO, I SACERDOTI INTORNO AI 1.200…
Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera”
cardinali cerimonia di intronizzazione foto lapresse
Nel giorno del suo settantunesimo compleanno, è papa Leone a fare un regalo alla Curia, revocando le misure di austerity decise da Francesco in Vaticano a causa dell’emergenza Covid: cinque anni fa, il predecessore aveva tagliato del 10 per cento gli stipendi dei cardinali, dell’8 per cento quelli degli altri superiori, vescovi capi dicastero e segretari, e del 3 per cento le retribuzioni di sacerdoti e religiosi. Eliminati i tagli, ora gli stipendi tornano come prima.
Lo stesso Prevost, nel motu proprio che cancella il provvedimento di Bergoglio, ricorda che le «misure di contenimento salariale» disposte dal pontefice argentino «furono necessarie anche per far fronte all’eccezionale sfida della pandemia».
papa leone xiv al meeting di comunione e liberazione a rimini foto lapresse 4
[...] Dopo il primo anno di Covid, la Santa Sede si era trovata in seria difficoltà: il Vaticano è uno Stato di 44 ettari senza tassazione e il 9 marzo 2020, quando in Italia scattò il lockdown totale per la pandemia, avevano dovuto chiudere anche i Musei vaticani, il secondo museo più visitato al mondo con quasi sette milioni di presenze, che da solo rappresenta l’entrata maggiore — circa 150 milioni annui — del piccolo Stato. Piccolo, ma con quasi cinquemila dipendenti.
Bergoglio aveva così deciso una spending review che evitasse a ogni costo di licenziare il personale e in particolare i dipendenti laici, spesso padri e madri di famiglia. I lavoratori si erano visti bloccare lo scatto di anzianità; erano stati tuttavia risparmiati i laici dal primo al terzo livello, in modo da tutelare gli stipendi più bassi.
ROBERT FRANCIS PREVOST E PAPA FRANCESCO
In una situazione simile, cardinali e vescovi per primi erano chiamati a dare il buon esempio: «È un segnale anche all’esterno. Il senso è: cominciamo da noi, che abbiamo ruoli di vertice» spiegava il vescovo Nunzio Galantino, allora presidente dell’Apsa, l’Amministrazione del patrimonio apostolico.
Il risparmio sugli stipendi dei cardinali di Curia, una quarantina in tutto compresi i pensionati, era più che altro simbolico, rispetto ai bilanci della Santa Sede e dello Stato.
Non ci sono cifre ufficiali pubbliche, ma i cardinali che stanno in Vaticano guadagnano tra i 4.500 e i 5.500 euro al mese, i vescovi tra i 3.000 e i 4.000 euro, i sacerdoti intorno ai 1.200. Per tutti loro si parla sempre di dodici mensilità: non esiste tredicesima.
CARDINALI AFFACCIATI DALLA BASILICA DI SAN PIETRO DOPO L ELEZIONE DI PAPA LEONE XIV
Quanto ai religiosi, frati e suore fanno voto di povertà e di norma non percepiscono una retribuzione, salvo incarichi specifici. Pure il Papa, si dice, ha uno stipendio teorico di 2.500 euro che peraltro non viene percepito o è devoluto in beneficenza.
Tutto questo riguarda comunque il Vaticano, ogni conferenza episcopale si regola per conto proprio: in Italia, ad esempio, si va da un minimo di 987,13 euro netti al mese per un sacerdote al primo incarico ai 1.625,49 euro per un vescovo prossimo alla pensione, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto per il sostentamento del clero.
processione dei cardinali. cerimonia di intronizzazione foto lapresse
Nel frattempo, comunque, i conti vaticani sono migliorati. Il bilancio consolidato della Santa Sede del 2024, pubblicato alla fine dell’anno scorso, ha registrato un avanzo di 1,6 milioni di euro dopo anni di deficit, solo l’anno prima il rosso era di 51,2 milioni.
Nel 2025 lo Ior ha registrato un utile netto di 51 milioni, quest’anno l’Apsa ha staccato un assegno alla Curia di 22,7 milioni di euro. Di conseguenza, «sentito il competente parere della Segreteria per l’Economia» e «dopo avere esaminato con cura ogni cosa», papa Prevost ha stabilito l’ «abrogazione definitiva» delle misure di Francesco a partire dal 1° settembre, la data del Motu proprio pubblicato ieri.
leone xiv incontra i cardinali 3
[...] Ma da questo mese, superata l’emergenza, tutte le «misure di contenimento salariale» vengono revocate, scrive Leone XIV: «Ora possono essere superate, nella certezza che le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell’impegno di garantire la sostenibilità economica».
CARDINALI DELLA CHIESA CATTOLICA
ROBERT FRANCIS PREVOST E PAPA FRANCESCO