VALTERINO, FILIBUSTIERE DEI DUE MONDI – SU LAVITOLA E’ APERTA ANCHE UN’INCHIESTA IN BRASILE! LA CONFERMA E’ ARRIVATA DAL MINISTERO DEGLI INTERNI BRASILIANO CHE HA PRECISATO CHE SI TRATTA DI UN’INCHIESTA “SECRETATA” MOLTO TEMPO FA E APPARENTEMENTE IN STAND-BY. PARLIAMO DI ALCUNE TRANCHE INVESTIGATIVE (TRE) CHE IPOTIZZANO UN RICICLAGGIO DA PARTE DEL FACCENDIERE DI ORIGINE CAMPANA ATTRAVERSO ALCUNE SUE SOCIETÀ, UNA DELLE QUALI HA COME OGGETTO LA STESSA VENDITA DI PESCE CHE LO HA RESO FAMOSO CON IL “CEFALÙ BISTROT”
Estratto dell’articolo di Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera”
[…] Giurano i difensori che il loro cliente non è un criminale, lo vogliono in aula anziché in videoconferenza e, insomma, assicurano che tutto è frutto di un grande fraintendimento e che alla fine quell’ordigno ha solo portato in dote maggiore sicurezza a Ranucci. Quanto al metodo, Lavitola insiste nel tentativo di alleggerire la questione.
Voleva solo qualche sparo «innocente» in aria e non una bomba, dirà nuovamente. Si vedrà al riguardo anche cosa riveleranno i quattro esecutori del blitz che hanno chiesto un interrogatorio.
sigfrido ranucci e valter lavitola
Il profilo penale di Lavitola sembra più consistente di quanto i suoi avvocati intendano accreditare. È stato lui stesso, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, a presentarsi come un imprenditore di calibro internazionale. «Ho fatto affari a Panama e in Brasile», ha spiegato. E da qui, puntuale, arriva una conferma, sia pure meno gratificante di quanto sperato.
«Sobre Valter Lavitola tem un procedimento » (su Lavitola c’è un procedimento) confermano dal ministero degli Interni brasiliano. Precisando che si tratta di un’inchiesta «secretata» molto tempo fa e apparentemente in stand-by. Parliamo di alcune tranche investigative (tre) che ipotizzano un riciclaggio da parte del faccendiere di origine campana attraverso alcune sue società, una delle quali ha come oggetto la stessa vendita di pesce che lo ha reso famoso con il Cefalù bistrot.
A tale proposito i Cola assicurano che la questione non li riguarda e che per loro è una novità ma, in futuro, i magistrati dell’antimafia potrebbero acquisire informazioni in merito.
Lavitola, intanto, mostra di credere al proprio personaggio. Durante l’interrogatorio a Rebibbia ha parlato della sua amicizia con Inácio Lula da Silva, presidente del Brasile al suo terzo mandato. Conferma, insomma, la sua grande ambizione e il suo smisurato talento nell’arte di arrangiarsi .

