IL VECCHIO CONTINENTE E’ DESTINATO ALLA PROSTATA - LA POPOLAZIONE DELL’UE HA RAGGIUNTO IL SUO PICCO E INIZIERA’ A DIMINUIRE NEI PROSSIMI DECENNI, CON UN'INNALZAMENTO DELL'ETA' MEDIA- IN EUROPA ATTUALMENTE VIVONO 450,6 MILIONI DI ABITANTI: NEL 2100 SARANNO 398,8 MILIONI E QUASI UN EUROPEO SU TRE AVRA’ ALMENO 65 ANNI - E L’ITALIA? SI CONFERMA UN PAESE PER VECCHI CON UN’ETA’ MEDIANA DI 49,1 ANNI...
1. RAPPORTO UE, 'EUROPA PIÙ VECCHIA E CON 50 MILIONI DI ABITANTI IN MENO NEL 2100'
(ANSA) - La popolazione dell'Ue ha raggiunto il picco e inizierà a diminuire nei prossimi decenni, mentre l'età media continuerà ad aumentare. È quanto emerge dal terzo Rapporto sulla trasformazione demografica pubblicato oggi dalla Commissione europea e redatto dal Centro comune di ricerca.
Secondo le stime, gli abitanti dell'Ue passeranno dagli attuali 450,6 milioni a circa 445 milioni nel 2050, fino a scendere a 398,8 milioni entro il 2100, il che rappresenta una diminuzione complessiva di circa l'11,7%, pari ai livelli degli anni Settanta. Nello stesso periodo, quasi un europeo su tre avrà almeno 65 anni, contro uno su cinque oggi.
2. UE: ITALIA PAESE PER VECCHI, ETA' MEDIANA PIU' ALTA D'EUROPA
(Adnkronos) - L'Italia è il Paese dell'Ue con la maggiore età mediana, che non è l'età media, bensì l'età che divide la popolazione in due metà uguali, quella più giovane e quella più anziana. Nell'Ue, riporta la Commissione Europea nel rapporto pubblicato oggi sulla trasformazione demografica dell'Ue, era di 44,9 anni il primo gennaio 2025, ma i dati variano non poco da Paese a Paese: andava da 39,6 anni in Irlanda a 49,1 anni in Italia, "evidenziando le strutture demografiche relativamente giovani e relativamente anziane di questi due paesi".
L'invecchiamento della popolazione si intensificherà in tutta l'Ue nei prossimi decenni. Si prevede che l'età mediana aumenterà di circa 6,6 anni tra il 2025 e il 2100, raggiungendo i 51,5 anni. La quota di popolazione di età pari o superiore a 65 anni raddoppierà, passando da circa un quinto di oggi a quasi un terzo entro la metà del secolo. Le persone di età pari o superiore a 80 anni attualmente rappresentano circa il 6% della popolazione dell'Ue e si prevede che entro il 2100 rappresenteranno oltre il 15%.
Questo invecchiamento al vertice della piramide demografica riflette due fattori, il calo della mortalità e l'aumento dell'aspettativa di vita. In tutta l'Ue, si prevede che l'equilibrio tra gli anziani e la popolazione in età lavorativa si sposti notevolmente verso le fasce d'età più avanzate. Nel 2025, nell'Ue c'erano circa 34 anziani ogni 100 persone in età lavorativa. Il rapporto supererà 50 ogni 100 in 13 Stati membri entro il 2050. Entro il 2100, si prevede che a livello Ue supererà 6 su 100, con 10 Stati membri che supereranno i 65.
3. UE: 50 MLN ABITANTI IN MENO NEL 2100 MA AUMENTA DURATA VITA
(AGI) - La popolazione dell'Ue iniziera' a diminuire nel 2029. E' quanto si legge nel terzo rapporto sulla trasformazione demografica nell'Ue, presentato oggi dalla Commissione europea. Secondo la relazione, le piu' recenti proiezioni demografiche a lungo termine per l'Ue indicano che l'Unione si sta dirigendo verso una popolazione piu' ridotta entro la fine del secolo.
Il rapporto prevede infatti che l'Unione europea raggiungera' il picco di 453,3 milioni nel 2029, dopodiche' iniziera' un lento declino a lungo termine. "Entro il 2050, si prevede che la popolazione si attestera' intorno ai 445 milioni. Entro il 2100, si prevede che scendera' a 398,8 milioni, con una diminuzione di circa l'11,7% rispetto a oggi, corrispondente alla dimensione della popolazione dell'Ue nella seconda meta' degli anni '70", specifica la relazione.
Allo stesso tempo, l'aspettativa di vita alla nascita e' aumentata nel corso dell'ultimo secolo - due anni per decennio dagli anni '60 - per via di fattori come una minore mortalita' infantile, standard di vita piu' elevati, stili di vita piu' sani e una migliore istruzione, nonche' progressi in ambito sanitario e medico.
La Commissione europea prevede infatti che, nel 2100, l'aspettativa di vita in Ue passera' dagli 81,5 anni stimati nel 2024 (84,1 per le donne e 78,9 per gli uomini), a piu' di 90 anni per le donne in ogni Stato Ue almeno gli 86 anni per gli uomini.
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