XI CHIUDE I RUBINETTI AL GOLFO! – MENTRE INFURIA LA GUERRA ALL’IRAN, LE SOCIETÀ FINANZIARIE CINESI RIDUCONO L’ESPOSIZIONE AL DEBITO DEL MEDIO ORIENTE, SPINTE DALLE AUTORITÀ DI VIGILANZA, CHE STANNO RAFFORZANDO I CONTROLLI SU PRESTITI AI PAESI DELL’AREA COINVOLTA – PIOGGIA DI VENDITE DI BOND DI BOND DI ARABIA SAUDITA, EMIRATI ARABI E SAUDI ARAMCO – UN BEL PROBLEMA PER GLI EMIRI: I PRESTITI DELLE BANCHE CINESI ALL’AREA DEL GOLFO SONO QUASI TRIPLICATI IN POCHI ANNI, FINO A TOCCARE IL RECORD DI 15,7 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2025…
Estratto dell’articolo di Elena Dal Maso per “MF”
Mentre infuria la guerra fra Usa-Israele e Iran, le società finanziarie cinesi riducono l’esposizione al debito del Medio Oriente spinte dalle autorità di vigilanza che stanno rafforzando i controlli su prestiti ai Paesi dell’area coinvolta. La Cina è fra i maggiori finanziatori del Golfo.
Una grande banca ha compiuto un passo raro, limitando l’uso di una linea di credito bilaterale concessa a una finanziaria del governo dell’Arabia Saudita, secondo quanto riporta Bloomberg. Un istituto di medie dimensioni, poi, sta cercando acquirenti per cedere le quote di finanziamenti sindacati a debitori mediorientali, fra cui un’operazione da 4 miliardi di dollari conclusa lo scorso anno dal fondo sovrano Adq.
Il braccio di gestione patrimoniale di una compagnia assicurativa cinese sta poi riducendo le partecipazioni nei bond governativi dell’Arabia Saudita e di Saudi Aramco. Nel frattempo, ai trader di un’istituzione cinese è stato ordinato di sospendere, a partire da lunedì, le operazioni su emittenti del Medio Oriente.
[…] . Anche la National Financial Regulatory Administration cinese ha chiesto agli istituti di esaminare le proprie attività di finanziamento nel Golfo e di riferire i risultati già entro questa settimana.
I prestiti delle banche cinesi all’area del Golfo sono quasi triplicati fino a toccare il record di 15,7 miliardi di dollari nel 2025, escluse le linee bilaterali, la maggior parte destinata ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, secondo dati raccolti da Bloomberg.
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Abu Dhabi National Oil Co, il maggiore produttore di petrolio degli Emirati Arabi Uniti, ha sospeso il progetto di collocare il primo bond denominato in yuan, che avrebbe potuto raccogliere fino a 14 miliardi di yuan (2 miliardi di dollari). […]


