resident evil village

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - L’ARTE PIROTECNICA DELL’ORRORE DI “RESIDENT EVIL VILLAGE”, OTTAVO EPISODIO DELLA SAGA MACABRA DI CAPCOM - VIAGGIANDO PER IL MANIERO DI UNA VAMPIRA SUPERDOTATA, PER LE VILLE SINISTRE DI BAMBOLE MOSTRUOSE, PER FABBRICHE ABOMINEVOLI E NEVOSI VILLAGGI DI LICANTROPI, VIVREMO L’EBBREZZA E LO SPAVENTO DI UNA CASA DEGLI ORRORI DEL LUNA PARK ARCHITETTATA DA UN BERNINI SADICO E PSICOPATICO - VIDEO

 

Federico Ercole per Dagospia

 

resident evil village maiden

Mi risveglio intirizzito e straziato nella notte ghiacciata di un dove ignoto,  dopo un preludio domestico che trascorre dal racconto animato di fiaba macabra illustrata con tinte e forme burtoniane alla tenerezza paterna, dalla tensione di coppia alla rivelazione di un tradimento inconcepibile e infine alla strage. Me ne vado così solo per algidi sentieri boscosi e innevati, quasi un turista malconcio, fino a giungere al villaggio. Disabitato, trasandato, tetro, questo luogo di case contadine sembra morto, lasciato agonizzare tra la neve.

 

resident evil 8 village

Quand’ecco i primi latrati bestiali, umani e ferini al tempo stesso. Mi muovo più nervoso. Trovo un superstite dentro una catapecchia ma un braccio artigliato che sfonda il tetto lo trae verso una morte ignota. Acchiappo una pistola e un coltello, ma giunge il mostro: un licantropo che mi ricorda il lupo mannaro de L’uomo Lupo di George Waggner, il film del 1941, una bestia antropomorfa dai tratti ancora vagamente umani, diversa e forse più spaventosa, nella sua riconoscibile umanità, di quelle di Rick Baker ne L’Ululato di Joe Dante o American Werewolf in London di John Landis.

resident evil village maiden

 

Il lupo mannaro si muove con agilità, mi azzanna mischiando bava ferina al mio sangue, ci vorranno numerosi proiettili per abbatterlo. Ma ne verranno altri di qeui mostri, molti, alcuni armati di falci e coltelli, e mi chiedo se non sia il caso di abbassare la difficoltà visto che mi massacrano innumerevoli volte, troppe; sarebbe la prima volta in un Resident Evil, serie che ho sempre consigliato di godere nella modalità più estrema. Così ricomincio, seleziono “normale” e supero l’assedio dei licantropi, pentendomi tuttavia subito della mia codardia perché senza fretta e con più concentrazione avrei potuto farcela anche ad “estremo”.

 

resident evil village maiden

Comincia così la mia avventura nera nell’ottavo Resident Evil, intitolato Village, che esce oggi per le Playstation 4 e 5 (dove l’ho giocato con soddisfazioni estetiche e sonore), la famiglia Xbox e PC. Un’avventura intensa per la densità di eventi, immagini e storie orribili, sorprendenti, grottesche, involontariamente comiche (come in tutti i migliori episodi d’altronde), che si prolunga senza mai cessare di raccapricciare e meravigliare per le oltre dieci ore necessarie ad esperirla. Un Resident Evil inconsueto almeno in superficie, ma classico e rigoroso nei suoi rimandi al passato, sia nelle meccaniche giocose che nella narrazione.

 

resident evil village maiden

Non ci sono zombie (tranne uno, scoprirete facendo “ooooh”), ma bestie provenienti da un immaginario gotico e non solo, creature trasfigurate dalle iperboli granduignolesche e giapponesi che contraddistinguono la saga:  vampiri, ghoul, mutazioni, licantropi, bambole assassine, persino un magnifico robottone.

 

Si tratta di un rocambolesco viaggio nelle galassie dell’horror, il solito caleidoscopio dell’orrore alla Resident Evil ma qui ritmato con un’astuzia registica e ludica che è rara, proponendo continue variazioni nei modi di giocare e di temere. Un Resident Evil che restituisce un senso di stupore orripilato, facendoci giocare con il ribrezzo, la suspense,  la disperazione e la rabbia in una esaltante sinfonia del terrore che può risultare angosciosa quanto spassosissima.

 

OLTRE IL VILLAGGIO

resident evil village maiden

Sono Ethan, già protagonista del settimo episodio, quello che cercando la moglie finì in Louisiana presso la magione di una famiglia di folli e mutanti, un uomo “normale” che qui non lo è più.  Mi è sembrata inizialmente artificiosa l’idea di recuperare questo personaggio, tuttavia nel corso del racconto, malgrado alcuni paradossi, gli sceneggiatori sono riusciti a giustificare i suo ruolo e ad immetterlo, in maniera quasi coerente e senza dubbio spettacolare, nell’immaginario della saga.

 

Per ritrovare la mia neonata Rose finisco appunto in questo villaggio dominato da una mistica donna chiamata Miranda e controllato dai suoi incredibili quattro sgherri, prima fra tutti la gigantesca e felliniana vampira Lady Dimitrescu; poi c’è una ventriloqua, un pustoloso uomo-pesce, uno scienziato pazzo vestito da cow-boy metropolitano.

Dovrò recarmi nei loro dominii, transitando di volta in volta per il villaggio, scoprendone nuovi luoghi, trovando utili tesori.

resident evil village maiden

 

C’è il barocco e cormaniano castello della fenomenale Vampira, con i suoi legnosi saloni arabescati, le sue cantine, le sue segrete colme di strumenti di tortura. Una villa spazzata dal vento e abitata da sinistre bambole; un lago artificiale dove sguazza l’inevitabile pesce abnorme; miniere e fumose fabbriche di abomini.

 

Ognuno di questi luoghi richiede approcci ludici diversi, cosicché l’esperienza risulta imprevedibile: ci nascondiamo e spariamo pochi proiettili spaventati nel maniero di Lady Dimitrescu, secondo le dinamiche del “survival horror” più tradizionale; dobbiamo rinunciare alle armi nella villa, il segmento di gioco più terrorizzante; poi, crescendo il nostro arsenale, ci si muove verso un’azione più intensa, fino ad arrivare, in un momento che non rivelo perché sorprendente, allo “sparatutto” puro.

 

resident evil village maiden

Ci sono alcuni enigmi da risolvere (bello soprattutto quello delle campane perché ci fa giocare con lo sguardo), chiavi da trovare, armi da potenziare presso un sensibile, misterioso e gentile mercante dall’obesità trasbordante. Non avremo mai, almeno nell’accessibile modalità “normale”, la carenza di risorse come proiettili e curativi, ma le cose cambiano quando si gioca difficile, anche perché qui gli avversari risultano assai più ostici. Ma non fate come chi scrive, se avrete il coraggio di affrontarlo subito in “estremo”, Resident Evil Village risulterà ancora più coinvolgente, severo ma assolutamente non impossibile.

 

LO SGUARDO DI ETHAN

resident evil village maiden

Come il settimo episodio, anche Village utilizza la visuale in soggettiva della prima persona, e lo fa in maniera non meccanica e credibile, illudendoci della verità di quello sguardo, lasciandoci osservare lo spazio come attraverso una macchina da presa, “filmando” le ambientazioni impreziosite da dettagli, illuminazione, effetti atmosferici, trasformandoci in registi della nostra esperienza.

 

resident evil village

Straordinario è il lavoro sul suono, soprattutto se esperito con una paio di buone cuffie con la possibilità di trasmettere l’audio in tre dimensioni. L’esperienza auditiva contribuisce ad alimentare l’identificazione nel personaggio ed è impossibile non pensare a come sarebbe stato vivere Village come il settimo episodio, ovvero con il visore per la realtà virtuale, modalità che lo rese una pietra miliare dell’orrore. Chissà se in futuro, considerando che Sony sta lavorando ad un nuovo visore, anche quest’ottavo Resident Evil non sarà esperibile anche con la VR, potrebbe essere devastante.

 

resident evil village

Capcom continua a rivoluzionare la sua saga, creando cose nuove che con il vecchio potrebbero stridere ma riescono invece a convivere in una maniera che non esclude persino l’autoironia, offrendo un’avventura dello spavento e del raccapriccio che è tra le più sbalorditive e riuscite della venticinquennale serie inventata (e ormai abbandonata) da Shinji Mikami.

 

resident evil village

Un’impresa che termina al momento giusto, senza dilatarsi nella noia opzionale e non di inutili riempitivi, che ci trasforma in vittime, carnefici di mostruosità, fuggiaschi e braccatori dentro un Luna Park dove non ci sono ottovolanti o giostre, ma solo attrazioni tetre, case dello spavento e tunnel dell’orrore che insieme al brivido concedono la liberazione di una risata, prima di atterrirci o disgustarci di nuovo con una sapiente e precisa sorpresa infausta, come la testa di un diabolico pupazzo a molla che esce dalla sua scatola urlando di terrore improvviso mentre siamo appisolati sul divano sognando unicorni rosa.

resident evil villageresident evil village resident evil village resident evil village resident evil village resident evil village

 

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...