CON LA DEPOSIZIONE DI MADURO, LA CINA PERDE UN VASSALLO CHIAVE IN SUDAMERICA - CARACAS È UN SUPER PARTNER DELLA CINA: DAL 2000 A OGGI L'INTERSCAMBIO COMMERCIALE TRA I DUE PAESI E’ PASSATO DA 12 A OLTRE 500 MILIARDI DI DOLLARI - POCHE SETTIMANE FA, PECHINO HA DIFFUSO UN NUOVO PAPER SU AMERICA LATINA E CARAIBI, IN CUI PROMETTE AIUTI “SENZA CONDIZIONI POLITICHE” – LA CINA È INTERVENUTA PIÙ VOLTE CON PRESTITI E INVESTIMENTI PER TAMPONARE LA CRISI DI LIQUIDITÀ DI MADURO, CHE NEL 2023 HA FIRMATO CON XI UN DOCUMENTO DI PARTNERSHIP STRATEGICA - IL REGIME VENEZUELANO HA ACQUISTATO EQUIPAGGIAMENTI ANTI RIVOLTA E MIRAVA AD ALTRI SISTEMI MILITARI CINESI MENTRE LA CINA È IL PRIMO ACQUIRENTE DI PETROLIO VENEZUELANO: A OTTOBRE 2025 HA COMPRATO OLTRE 600 MILA BARILI AL GIORNO (CIRCA IL 70% DELL'EXPORT TOTALE DI CARACAS, QUARTO FORNITORE DI PECHINO ALLE SPALLE DI RUSSIA, ARABIA SAUDITA E IRAN)
Estratto dell’articolo di Lorenzo Lamperti per “la Stampa”
«Ringrazio Xi Jinping per il suo sostegno fraterno», dice Nicolás Maduro prima di salutare calorosamente Qiu Xiaoqi, inviato speciale della Cina per l'America latina e i Caraibi. Con lui, nel palazzo di Miraflores, anche la vicepresidente Delcy Rodriguez. Poche ore dopo, il presidente venezuelano è stato catturato durante il raid ordinato da Donald Trump.
La concomitanza tra l'offensiva della Casa Bianca e il colloquio con gli emissari di Pechino, che secondo i media venezuelani aveva «consentito di coordinarsi per contrastare l'aggressione militare statunitense», rivela i numerosi interessi in gioco in una vicenda dall'impatto globale.
Quell'ultimo incontro con Maduro potrebbe avere ricadute sui rapporti tra la Cina e il futuro governo venezuelano, soprattutto in caso di cambio di regime. Di certo, non ve n'è traccia nella prima reazione ufficiale di Pechino, che si dice «profondamente scioccata e condanna fermamente l'uso sfacciato della forza contro uno Stato sovrano. Tali atti egemonici degli Stati Uniti violano gravemente il diritto internazionale», accusa un duro comunicato anonimo del ministero degli Esteri […]
D'altronde, Caracas è forse il partner regionale più esplicito della Cina, che ha una presenza ormai molto radicata in un'area dove dal 2000 a oggi ha aumentato l'interscambio commerciale da 12 a oltre 500 miliardi di dollari. Solo poche settimane fa, il governo cinese ha pubblicato un nuovo policy paper su America Latina e Caraibi, in cui promette aiuti «senza condizioni politiche».
Pechino è intervenuta più volte con prestiti e investimenti per tamponare la crisi di liquidità di Maduro, che nel 2023 ha firmato con Xi un documento di partnership strategica. Il regime venezuelano ha anche acquistato equipaggiamenti anti rivolta e mirava ad altri sistemi militari cinesi. La Cina è anche il primo acquirente di petrolio venezuelano: a ottobre 2025 ha comprato oltre 600 mila barili al giorno. Circa il 70% dell'export totale di Caracas, quarto fornitore di Pechino alle spalle di Russia, Arabia Saudita e Iran.
Ma quel 7% di quota venezuelana di greggio potrebbe non essere banale per la Cina, soprattutto in caso di ulteriori turbolenze dalle parti di Teheran. Trump ha dichiarato a Fox che Xi «non avrà problemi» sul petrolio venezuelano, ma a Pechino non si esclude che Washington voglia usarlo come arma negoziale in caso l'attuale tregua commerciale salti.
A livello operativo, la cattura di Maduro segnala che gli Usa possono e vogliono ancora usare la forza per raggiungere i loro obiettivi strategici.
[…] La dottrina Monroe e le pretese sulla Groenlandia potrebbero anzi legittimare eventuali azioni di Pechino su Taiwan. […] La cattura di Maduro «sarà vista come un via libera per usare la forza e ignorare il diritto internazionale. Putin lo sta già facendo, la Cina potrebbe essere la prossima», dice Noah Barkin di Rhodium Group. Durante le imponenti esercitazioni militari dei giorni scorsi intorno all'isola, poco dopo il sequestro delle petroliere venezuelane da parte americana, alcuni materiali di propaganda di Pechino suggerivano la possibilità che in futuro la guardia costiera cinese intercetti navi cargo taiwanesi con a bordo armi acquistate dagli Usa […] Le scelte di Xi seguono logiche e tempi autonomi, ma la nuova era dei "più forti" può aiutarlo a giustificare le sue mosse, se e quando sarà il momento.




