sansone e dalila

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO COSA VEDIAMO STASERA? IL MIO FILM DEL CUORE, VE LO DICO SUBITO, È "SANSONE E DALILA". CON UNA MERAVIGLIOSA HEDY LAMARR, UNO STATUARIO VICTOR MATURE CHE FECE DIRE A GROUCHO MARX LA BATTUTA: "NON VADO A VEDERE UN FILM DOVE IL PROTAGONISTA HA PIÙ SENO DELLA PROTAGONISTA" - È UN GRAN THRILLER ANCHE "RED-EYE" - RAI MOVIE PASSA LA COMMEDIA LESBO "NON TI PRESENTO I MIEI" - IN ALTERNATIVA C'E' "IL CODICE DA VINCI" CHE, A ME, NON È MAI PIACIUTO...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

VICTOR MATURE E HEDY LAMARR - SANSONE E DALILA

E in chiaro cosa vediamo stasera? Il mio film del cuore stasera, ve lo dico subito, è “Sansone e Dalila” di Cecil B. DeMille, Tv2000 alle 21, 10, con una meravigliosa Hedy Lamarr, uno statuario Victor Mature che fece dire a Groucho Marx la battuta “non vado a vedere un film dove il protagonista ha più seno della protagonista”, Angela Lansbury, George Sanders, Henry Wilcoxon, un giovanissimo Russ Tamblyn.

 

Il tutto è fotografato in Technicolor dal fenomenale George Barnes, che aveva iniziato con Ince nel 1918. Lo so che Victor Mature che lotta con una pelle di leone fa un po’ ridere, e sarebbe stato meglio Burt Lancaster, più giovane e più virile,

 

rifiutato per ragioni politiche dal regista, ma è uno dei film biblici che amo di più e la bellezza di Hedy Lamarr lascia il segno. Manca solo Norma Desmond che va sul set a salutare Cecil B. De Mille. Leggo che ci vollero ben 2.000 piume di pavone dorate per il costume di Dalila.

 

the old way

Ma è un gran thriller anche “Red-Eye” diretto da un maestro dello slasher come Wes Craven, scritto dall’allora sconosciuto Carl Ellsworth, con Rachel McAdams che sul volo per Miami se la vede con un cattivissimo Cillian Murphy, che la rapisce e la porta con sé per una strana missione da killer. Ci sono anche Brian Cox, Tom Elkins, Kyle Gallner, Amber Mead, La7 alle 21, 15.

 

julieta pedro almodovar

Leggo che il film era stato scritto che Sean Penn e Robin Wright e con un budget decisamente più alto. Wes Craven scelse attori giovani e meno noti, Cillian Murphy era quasi sconosciuto, e gli venne ridotto il budget della metà. Venne anche girato molto in fretta per poter uscire prima di un film simile, “Fightplane”. Alla fine è un buon prodotto di serie B.

 

Su Rai Movie alle 21, 10 troviamo il western “The Old Way” diretto da Brett Donowho con Nicolas Cage pistolero che è costretto a sparare di nuovo quando arriva il figlio incazzato di uno che aveva fulminato anni prima, Ryan Kiera Armstrong come sua figlia, Clint Howard, Kerry Knuppe, Abraham Benrubi.

 

Canale 27 alle 21, 10 passa “Asterix e Obelix: il regno di mezzo” diretto e interpretato da Guillaume Canet come Asterix e da Gilles Lellouche come Obelix, Vincent Cassel, Jonathan Cohen, Marion Cotillard. Meglio Boldi e De Sica.

julieta pedro almodovar

 

La 5 alle 21, 10 passa l’ottimo “Julieta” di Pedro Almodóvar con Emma Suarez, Adriana Ugarte, Inma Cuesta, Rossy De Palma, Nathalie Poza, Pilar Castro. Ispirato a tre racconti di Alice Munro, che ruotano attorno al lutto, ai sensi di colpa e alle donne che devono ricucire tele e rapporti. Julieta, interpretata da due diverse attrici, una più giovane e l'altra più grande, Emma Suarez e Adriana Ugarte, che non ha più notizie della figlia Antia da tredici anni, incontra l'amica storica della figlia, Bea, Michelle Jenner, che dice di averla incontrata.

 

 

SANSONE E DALILA

A questo punto, Julieta molla tutto, anche il nuovo uomo, cambia casa, ritornando in quella dove aveva cresciuto la figlia. E le scrive una lettera che diventa presto il flash back della sua vita. Julieta adulta diventa Julieta giovane in un trionfo di diverse acconciature bionde anni 80 e 90 che faranno la gioia delle signore e dei loro parrucchieri. Siamo in un treno che viaggia nella notte e il rifiuto di Julieta di parlare con un signore nella sua carrozza provoca due diverse reazioni, che Julieta incontri Xoan, Daniel Grao, l'uomo della sua vita, e che il signore, aspirante suicida, trovi la morte buttandosi dal treno.

julieta almodovar

 

Da qui parte il primo senso di colpa e il curioso incastro tra desiderio maschile, scelta femminile e relative azioni che i vari Ulisse che le donne incontrano finiscono per dovere affrontare. Il resto non ve lo racconto, ma non si capiva molto neanche quando l’ho visto. Ma le Juliete sono tutte favolose, come ci aspettavamo, e i maschi un po' spenti, come ci aspettavamo. Trionfo di collant anni 80 nel primo flashback e bellissima scena di sesso in treno.

 

la signora dello zoo di varsavia

Su Iris alle 21, 15 abbiamo un buon polpettone di guerra come “La signora dello zoo di Varsavia”, diretto da Niki Caro con Jessica Chastain, Daniel Brühl, Johan Heldenbergh, Efrat Dor, Iddo Goldberg, Shira Haas. Quando i tedeschi invadono Varsavia e le cose si mettono male per la popolazione ebrea i responsabili dello zoo, una coppia formata da Antonina Zabinski e sua moglie, d’accordo con la resistenza, iniziano a salvare centinaia di ebrei.

 

Fece grandi incassi e colpì molto tutti “Il Codice Da Vinci”, polpettone tratto dal best seller di Dan Brown diretto da Ron Howard e intepretato da Tom Hanks un po’ senz’anima, Audrey Tautou, Ian McKellen, Alfred Molina, Paul Bettany, Jean Reno. Lo ritrovate stasera su Rai2 alle 21, 20. Mai piaciuto.

il codice da vinci

 

Cielo alle 21, 20 propone il biopic “Bruce Lee – La grande sfida” di George Nolfi con Billy Magnussen, Xia Yu, Philip Ng, Ron Yuan, Terry Chen, Darryl Quon, Vanessa Ross. Rai5 alle 21, 20 passa il modesto “Hot Summer Nights” di Elijah Bynum con Timothée Chalamet non ancora una star invischiato in un dramma giovanile fra droghe e violenza, Maika Monroe, Alex Roe, Emory Cohen, Thomas Jane, William Fichtner.

 

Italia 1 alle 21, 20 propone il thriller “Icefall – Caccia sul ghiaccio” di Stefan Ruzowitzky con Joel Kinnaman, Cara Jade Myers, Martin Sensmeier, DeVaughn Nixon, Frida Gustavsson. In seconda serata, occhio, che sembra piuttosto buono il film giovanile francese con gare motociclistiche “Rodéo” di Lola Quivoron con Chris Makodi, Julie Ledru, Yanis Lafki, Rai 4 alle 22, 45.

 

dalila e sansone (1949, usa)

Rai Movie alle 22, 50 propone un western d’autore, “I lunghi giorni della vendetta” diretto da Florestano Vancini con Giuliano Gemma, Francisco Rabal, Gabriella Giorgelli, Nieves Navarro. E provai una profonda delusione di fronte a questo film, interessante ma non del tutto riuscito, un po’ comico un po’ serioso, troppo lungo, mai del tutto convincente.

 

Curiosa, invece, l’idea di Vancini di girare solo scene sotto il sole rovente. Dà al film un aspetto molto particolare. Perfino sui flani del tempo si giocava la carta del pistolero accecato dal sole. Anche se nelle copie in dvd tutto questo non si percepisce proprio. Vancini lo diresse per riprendersi del disastro al botteghino del suo film precedente, Le stagioni del nostro amore, che aveva coprodotto assieme a Mario Gallo. Ma non se ne è mai vantato come di un’opera personale.

 

la signora dello zoo di varsavia 8

“L’ho fatto così, in un modo tecnico, è una prestazione professionale che mi fu chiesta e che io ho dato”. Per questo non lo firma col suo nome, ma come Stan Vance e impone ai produttori che non si facciano allusioni al suo nome sui titoli di testa e sui manifesti. Anche se poi saranno proprio i produttori a mandare una simpatica informativa ai giornali chiarendo chi si celasse sotto il nome di Stan Vance. Il regista ha spesso dichiarato: “Del film non sapevo nulla, lessi il copione mentre mi recavo in Spagna dove le riprese sarebbero iniziate due giorni dopo, insomma fu un gioco”. Il soggetto è basato, senza dirlo, su “Il conte di Montecristo” di Dumas.

 

il codice da vinci 2

“Qualche riferimento di bassa cultura ottocentesca l’abbiamo sempre tenuto”, ha detto Fernando Di Leo, che ideò il soggetto e scrisse la sceneggiatura assieme al suo socio di allora Augusto Caminito, che aveva sposato la figlia di Colonna, proprietario della P.C.M., la società che produceva il film.

 

“Fu lei a presentarmi questi due gentiluomini, Ercoli e Pugliese e così entrai in contatto con il western. Partimmo con Fernando Di Leo e le nostre mogli per Barcellona in macchina, che poi si ruppe. Ricordo che in quell’occasione incontrai Dalì”. La storia è più o meno quella del celebre conte vendicatore di Dumas.

 

the survivalist

Nei primi 25 minuti del film non vediamo mai Gemma in faccia. Assistiamo però all’evasione di un prigioniero barbuto da una prigione-lager, ripreso solo di spalle. E poi a quel che accade in un villaggio messicano, dove un ex-barbiere, certo Gomez, in combutta con una banda di gringos comandati dal perfido Cobb, Conrado San Martin, attore molto spinto dal regime, semina il terrore. il film ebbe dei problemi tecnici sul set. A un certo punto della lavorazione, infatti, Vancini si blocca e chiama Di Leo per chiudere il film. Lo racconta lui stesso:

 

il talento di MR. ripley

“Vancini mi mandò a chiamare perché s’era incartato nella scena del barbiere. Io mi ero buttato la fondue bourguignon su una gamba e avevo un dolore medievale. Andai lo stesso...  Vancini si prese dei tempi sbagliati, perché era il tipo che andava a sequenza. Vale a dire c’erano cinquanta comparse da eliminare e lui si faceva i primi piani dei protagonisti. I poveri Ercoli e Pugleise, disperati, mi telefonarono: “Vieni, vieni...” E io dovetti andare, ma ripeto con una gamba con tanto in meno di carne. E gli feci capire che il western era cosa diversa dal cinema che aveva fatto lui.” (“Nocturno”).

 

il talento di MR. ripley

Su La7 Cinema alle 22, 50 abbiamo “Getaway – Senza via di fuga” di Courtney Solomon, Yaron Levy con Ethan Hawke, Selena Gomez, Jon Voight, Paul Freeman, Bruce Payne, Rebecca Budig. Leggo che è bruttissimo. Vi consiglio invece “18 regali” diretto da Francesco Amato, scritto da Massimo Gaudioso con Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli, Edoardo Leo, Sara Lazzaro, Marco Messeri, uno dei migliori film italiani di questi ultimi anni e un raro fantasy.

 

Ricorderete la storia di quella donna che, malata terminale ma incinta, fece 18 regali alla sua bambina non ancora nata, uno per ogni compleanno fino al diciottesimo anno di età. Grande storia, ma come metterla in scena mostrando insieme madre e figlia quando non si sono mai incontrate?

 

il talento di MR. ripley

Così, per portarla sullo schermo, in questo ben costruito 18 regali, Francesco Amato, regista di film interessanti come Cosimo e Nicole, Lasciati andare e della fiction tv di successo Imma Tataranni, si inventa assieme ai suoi sceneggiatori, Massimo Gaudioso, Davide Lantieri, Alessio Vincenzotto, un meccanismo fantastico lacrimoso di una certa presa. Diciamo che Anna, Benedetta Porcaroli con capelli neri, al suo diciottesimo anno,

 

irrequieta e a stento domata dal padre, Edoardo Leo con i baffi per non sembrare lo stesso Edoardo Leo idraulico gay del film di Ozpetek, proprio la notte che precede il suo compleanno fa la pazza. Esce di casa, beve, e si getta sotto la pioggia contro una macchina.

 

 

puoi baciare lo sposo 4

Bum! Dopo il botto, con suo grande stupore, Anna si accorge di essere finita proprio 18 anni prima, nel 2001, e che è stata messa sotto proprio da sua mamma Elisa, Vittoria Puccini, che se la porta a casa per vedere come sta. Elisa è incinta, ovviamente di lei, ma nello stesso giorno, ahimé, ha saputo di avere un tumore al seno. Anna così sceglie di non rivelarle chi è, ma di osservarla da vicino. Questo nel passato, perché nel presente, nel mondo reale, insomma, si scopre da subito che è in coma all’ospedale…

 

puoi baciare lo sposo 3

Con un doppio meccanismo a sorpresa per i due piani temporali, quando svelerà Anna a Elisa chi è?, Anna se la caverà?, il film entra nel vivo solo con questa invenzione da fantasy lacrimoso. Ma funziona, perché le due ragazze, Porcaroli e Puccini, sono bravissime, e il rapporto fra le due, che sappiamo dover diventare di amore materno, è invece costruito come un rapporto di innamoramento. Un innamoramento che, viziato dal fatto che le due sono madre e figlia, lo spettatore vede come naturale. Ma c’è molta malizia, anche non voluta nel rapporto fra le due ragazze, e questo rende il film molto più interessante del previsto.

 

puoi baciare lo sposo 1

Rai4 alle 23, 10 passa il thriller “The Survivalist” di Jon Keeyes con Jonathan Rhys Meyers, John Malkovich, Jenna Leigh Green, Ruby Modine, Jon Orsini. La7 alle 23, 15 propone il non fortunato “Amsterdam” di David O. Russell con Christian Bale, Anya Taylor-Joy, Margot Robbie, Mike Myers, Zoë Saldana, Robert De Niro. Un film che ci stiamo ormai scordando, ma che era costruito per un grande successo che mai arrivò. Kolossal anti-trumpiano e anti-fascista da 80 milioni di dollari di budget che ne incassò solo 11.

 

johnny depp transcendence

Un flop insomma, malgrado sia un ottimo film con un cast assolutamente spettacolare. Christian Bale come medico reduce della Grande Guerra con un occhio solo, una bellissima Margot Robbie come infermiera e ereditiera newyorkese artista e svitata, John David Washington come avvocato amico di Christian Bale, Rami Malek e Anya Taylor Joy come miliardari di ultradestra, Zoe Saldana come dottoressa nera, Michael Shannon e Mike Meyers come agenti segreti e ornitologi, Matthias Schoenarts e Alessandro Nivoli come poliziotti e Robert De Niro come generale eroe di guerra che un gruppo di miliardari americani complottisti vogliono comprare.

 

 

transcendence

Il tutto è ispirato a un vero complotto politico, il “Business Plot”, ideato da miliardari americani filo-nazisti che nel 1933 cercarono di comprare il generale dei marines Smedley Butler per far cadere il governo di Franklin D. Roosevelt e mettere al suo posto un dittatore alla Mussolini-Hitler. Ovvio che oggi tutto questo ci porta dritti a Capitol Hill e alla figura di Donald Trump.

 

A parte il complotto e una trama gialla, la morte misteriosa di un generale dei marines che porta due dei suoi soldati, l’avvocato di John David Washington e il medico di Christian Bale, a sospettare che si tratti di omicidio, il film ci presenta una storia d’amore che nasce nell’ospedale militare in Francia nel 1918 tra Margot Robbie e John David Washington e che unisce a loro Christian Bale in un triangolo amoroso,

il segreto del sahara

 

tanto che i tre si rifugeranno a Amsterdam per vivere più liberamente la fine della guerra fuori dai codici classisti e razzisti della società americana. Una volta tornati in patria, infatti, le cose si complicano e dieci anni dopo troveremo i tre protagonisti alle prese, appunto, col complotto neo-nazista. Stroncato dalla critica e non visto dal pubblico, è un film magari un po’ confuso, ma di alto livello tecnico e di grande spettacolo e politicamente pericoloso.

 

La7 Cinema alle 23, 20 ci porta invece un film ricco, parecchio riuscito e molto amato dal pubblico come “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella con Matt Damon prima di Ulisse, un Jude Law luminoso, Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman, Sergio Rubini e un piccolo cammeo di Fiorello.

 

TRANSCENDENCE

Ma vedo che c’è pure Evelina Manna, ve la ricordate? La storia la sapete, è sempre quella del romanzo di Patricia Highsmith, con Ripley che deve riportare a casa, dall’Italia anni ’50, il ricco viziato Dickie Greenleaf… Una storia già filmata da René Clement in “Delitto in pieno sole” con Alain Delon.

 

Rai1 alle 23, 20 risponde con un film di chef, “Zucchero di stelle” di Sébastien Tulard con Riadh Belaïche, Loubna Abidar, Patrick d'Assumçao, Christine Citti, Radostina Rogliano. Rai Movie alle 23, 25 passa il poco riuscito “Transcendence” di Wally Pfister con Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Morgan Freeman, Cillian Murphy, Kate Mara, con uno scienziato che trasferisce il contenuto del proprio cervello in un computer. Vabbé. E’ stato Nolan a suggerire la regia di Wally Pfister, direttore della fotografia, che gira tutto in 35 mm. Leggo che a un certo punto compare anche Elon Musk.

 

 

Non ti presento i miei

Canale 5 alle 23, 40 passa “Puoi baciare lo sposo” di Alessandro Genovesi con Diego Abatantuono e Monica Guerritore alle prese con le nozze gay del figlio Salvatore Esposito con Cristiano Caccamo. Una delle prime commedie gay friendly. Rete 4 a mezzanotte propone il filmone di calcio e di guerra “Fuga per la vittoria” tra i più popolari film diretti da John Huston con Michael Caine, Max Von Sydow, Sylvester Stallone, Pelé, Bobby Moore, Arthur Brauss, Amidou, Osvaldo Ardiles e Carole Laure, dove la nazionale tedesca, nella Parigi occupata dai nazisti, affronta una squadra di prigionieri alleati.

 

Non ti presento i miei

Il film è tratto dalla vera storia della partita di calcio fra tedeschi e campioni ucraini della Dynamo Kyev, nella Kyev occupata, dove gli ucraini, per rimanere in vita, avrebbero dovuto perdere. Ma non persero, per un senso d’orgoglio. Strepitoso vedere Stallone e Caine che giocano con Pelé e Bobby Moore. Stallone non volle una controfigura e cercando di parare un tiro di Pelé si ruppe un dito. Huston odiava il film, che aveva fatto solo per soldi. Ma Caine lo fece per poter giocare assieme a Pelé, anche se a 47 anni, non aveva proprio fiato.

 

gli italiani sono matti

Italia 1 alle 0, 25 passa l’horror “Abandoned - La fattoria maledetta” di Spencer Squire con Kate Arrington, Emma Roberts, John Gallagher Jr., Marie May, Michael Shannon. Critiche pessime. Tv8 alle 0, 40 vi propone “Venom: La furia di Carnage” diretto da Andy Serkis con Tom Hardy, Woody Harrelson, Naomie Harris, Michelle Williams, Stephen Graham, Reid Scott. Almeno vi tiene svegli.

 

Su Rai Due all’1, 40 trovate “Il segreto del Sahara”, grande fiction di avventure della Rai diretta da Alberto Negrin con Miguel Bosé, Diego Abatantuono, Daniel Olbrychski, Delia Boccardo. Il cast era tutto sbagliato… La 7 Cinema all’1, 55 propone il tardo film di Sidney Lumet “Terzo grado” con Nick Nolte, Timothy Hutton, Armand Assante, Patrick O'Neal. Lumet non si riconobbe nel montaggio finale e chiese di firmare il film come Alan Smithee.

 

Non ti presento i miei

Rai Movie alle 3, 20 passa la commedia natalizia lesbo “Non ti presento i miei” diretta da Clea DuVall con Kristen Stewart, Mackenzie Davis, Aubrey Plaza, Alison Brie, Dan Levy, Mary Steenburgen, dove una coppia lesbo progetta di passare le vacanze di Natale coi genitori. Solo che i genitori della ragazza non sanno neanche che lei è omosessuale.

 

Chiudo col rarissimo “Gli italiani sono matti” di Duilio Coletti, Luis María Delgado con Gabriella Pallotta, Maurizio Arena, Folco Lulli, José Suarez, Marianne Koch, Memmo Carotenuto, Raffaele Pisu e il mitico Victor McLaglen, Rete 4 alle 3, 55. Scritto da Sandro Continenza e Ennio De Concini, vede un gruppo i prgionieri italiani in un campo tedesco che scommettono di poter costruire una chiesa in due  ore. Vorrei sapere chi l’ha visto…

terzo gradoterzo gradola fattoria maledettagli italiani sono matti

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