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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? MOLTO CARINO “TUTTI PAZZI PER ROSE” CHE TRADUCE MALAMENTE IL TITOLO FRANCESE LEGATO A UNA VECCHIA MACCHINA DA SCRIVERE, “POPULAIRE”, IN ONDA SU TV2000 ALLE 21, 40 - MOLTO VISTO, MA SEMPRE GODIBILE “SCENT OF A WOMAN – PROFUMO DI DONNA”, REMAKE AMERICANO DEL CELEBRE FILM DI DINO RISI CON AL PACINO AL POSTO DI VITTORIO GASSMAN (IRIS, 23.45) - NELLA NOTTE PASSA LO STRACULTISSIMO “CATTIVE INCLINAZIONI”, THRILLER DI PIERFRANCESCO CAMPANELLA CON EVA ROBIN'S, MIRCA VIOLA, ELISABETTA CAVALLOTTI, FRANCO NERO, FLORINDA BOLKAN. PER RISPARMIARE IL SERIAL KILLER UCCIDE TUTTE LE DONNE DI UN CONDOMINIO CON LO STESSO OGGETTO E NELLO STESSO CONDOMINIO VIVE ANCHE IL MAGISTRATO CHE CONDUCE LE INDAGINI. CHE FORTUNA… - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

TUTTI PAZZI PER ROSE

Che vediamo stasera? In chiaro ci sono buoni film, magari niente di davvero eccezionale. Non so se avete visto il curioso “Tutti pazzi per Rose” che traduce malamente il titolo francese legato a una vecchia macchina da scrivere, “Populaire” Régis Roinsard con Romain Duris, Déborah François, Bérénice Bejo, Shaun Benson, Mélanie Bernier, in onda stasera su Tv2000 alle 21, 40.

 

Io scrivevo con un dito solo ma ero velocissimo. Fino a quando il dito che usavo era proprio gonfio. Ma c'era chi sapeva usare tutte le dita e andava velocissimo. Il vero problema era portartela dietro. Il fascino di questa buffa, ben costruita e benissimo interpretata commedia francese di successo, è proprio nel trattare un oggetto, così importante nella vita e nella cultura del secolo passato, e per la nostra generazione ancora così presente, come qualcosa di mitico.

 

TUTTI PAZZI PER ROSE

A farne un oggetto importante per la liberazione della donna era il fatto che la dattilografa era uno dei più gettonati lavori femminili nei film degli anni 50. Qui è di scena una rivisitazione agonistica del lavoro.

 

Cioè la gara tra ragazze velocissime sui tasti con macchine da urlo di nuovo modello sovvenzionate dagli stessi fabbricanti. Il tutto, però, ambientato nel 1958 in una Francia pulita e ingenua e unito da una storiellina romantica tra una giovane dattilografa, Rose Pamphyle, interpretata dalla biondina Deborah Francois, e il suo datore di lavoro, Louis Echard, agente d'assicurazione, interpretato da Romain Duris. Noi lo sappiamo che i due si amano e che finiranno insieme dal primo istante che li vediamo, ma dovremo aspettare la fine del film, parecchie gare di velocità, qualche schermaglia amorosa, prima di vederli cinguettare assieme.

 

TUTTI PAZZI PER ROSE

A far da coro alle gare di Rose troviamo pure una vecchia fiamma di Louis, la Berenice Bejo protagonista di "The Artist". Non si sa se Louis ami più la ragazza o le macchine da scrivere. Certo che si eccita solo quando lei tocca quei tasti. Molto, molto carino.

 

Su Cine 34 alle 21 avete una commedia della coppia Riccardo Milani – Paola Cortellesi un po’ imperfetta, a comiciare dal titolo, “Ma cosa ci dice il cervello”, diretto appunto da Milani con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Tomas Arana, Teco Celio, Remo Girone, Vinicio Marchioni.

 

Se nel Gatto in tangenziale aveva fatto ridere il modello di commedia coatti versus radical chic, una sorta di Verdone 2.0, ma anche la attenta e acuta osservazione delle nuove realtà italiane, qui le ambizioni sono diverse. Anche se le cose che fanno più ridere vengono tutte dalla commedia coatta romana o dalla osservazione ironica-punitiva- educativa dei comportamenti coatti nella vita di tutti i giorni. Non solo.

 

 

ma cosa ci dice il cervello 4

Se Paola Cortellessi si cuce per sé un personaggio di mamma single con figlioletta e nonna svitata a carico, Carla Signoris, che nasconde la professione di scatenatissimo agente segreto alla Arnold Schwarzenegger in “True Lies” (remake del film di Claude Zidi “La totale!”), proprio l’applicazione delle sue tecniche di travestimento e convincimento sui comportamenti cafoni, ignoranti e prevaricatori degli italiani di oggi è la polpa sana e divertente del film. E’ anche quella, diciamo, politica.

 

Ma per arrivarci Cortellesi-Milani, coi loro sceneggiatori Furio Andreotti e Giulia Calenda, hanno bisogno di farci vedere anche tutta una parte avventuroso spionistica che ci spinge un po’ altrove, verso altri generi.

 

ma cosa ci dice il cervello 2

Così quando la nostra eroina si ritrova a affrontare un gruppo di vecchi amici, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino e l’immancabile Stefano Fresi, e le loro storie di bullismo e violenza subita quotidiana da parte di personaggi prepotenti e coatti, Paola Cortellesi, Ricky Memphis, Alessandra Roia, le prende il sacro fuoco da Giustiziera della notte alla Charles Bronson, anzi da Giustiziera di mezzogiorno alla Franco Franchi, per rimettere le cose a posto.

 

Punizioni per tutti. In tutto ciò, durante un viaggio con gli amici a Siviglia, troverà il modo anche di acciuffare un pericoloso terrorista, Tomas Arana, e di sistemare i suoi affari di cuore. Magari stavolta Milani e Cortellesi hanno un filo esagerato, c’è tanta, troppa carne al fuoco, un bel po’ di commistione di generi, ma la storia permette a Paola di cucirsi addosso tante facce diverse, di farci vedere come è brava sia nell’action comico alla francese sia nella commedia verdoniana.

 

ma cosa ci dice il cervello 1

Per far funzionare tutto questo si rischia qualche impiccio e qualche malfunzionamento c’è (a un certo pure compare Marchioni evidentemente proveniente da una scena tagliata al montaggio), ma la macchina di commedia funziona e gli attori e soprattutto le attrici vincono su tutto.

 

Su Rai Due alle 21 passa “Il sesso degli angeli”, commedia di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Massimo Ceccherini, Eva Moore. Rai Movie alle 21, 10 passa la versione troppo moderna, per me, e cafona, per tutti, di “I tre moschettieri”, quella in 3D diretta da Paul Anderson, il regista della saga zombesca di Resident Evil, con un mischione di Pirati dei Caraibi, Codice Da Vinci, Mission Impossible tutti zeppati dentro…

 

 

il sesso degli angeli di xavier villaverde

Certo, se ami il cappa e spada lo vedi, anche se le spadaccinate non sono belle come nei film sui Moschiettieri di Richard Lester, che il regista Paul W. Anderson ha detto di amare molto. E il cast, soprattutto nel reparto dei cattivi, è di lusso. Christoph Waltz  è un Richelieu un po’ democristiano, la ancora bonissima Milla Jovovich è la perfida Milady, Orlando Bloom con ciuffo alla Little Tony d’annata è Buckingham (beh, fa ridere), il danese Mads Mikkelsen (il cattivo di Casino Royale) è Rochefort, Til Schwieger, l’Hugo Stiglitz di Inglorious Bastards, è sprecato come Cagliostro.

 

i tre moschettieri di paul w. anderson

Un po’ sticazzi per il pubblico, ma composto da buoni attori in ascesa il reparto dei buoni: il ragazzino Logan Lerman (Percy Jackson, Quel treno per Yuma) come D’Artagnan, Matthew MacFayden (“Succession”) come tormentato Athos, il forzuto Ray Stevenson (Roma, Immortals) come Porthos, il bono Luke Evans (Tamara Drewe) come Aramis, la sbiadita biondina Gabriella Wilde è Costanza….

 

Non male anche la coppia di giovanissimi regnanti, Freddie Fox come Re Luigi e soprattutto Juno Temple come Regina Anna. Insomma, nella loro capoccia, il regista Paul W. Anderson, gli sceneggiatori e i produttori anglo-franco-tedesco-americani, hanno sicuramente pensato di fare qualcosa di spettacolare alla Pirati, ma anche di ambizioso, di elegante, con grande spreco di mezzi.

 

i tre moschettieri di paul w. anderson

Ambientato tra Francia e Inghilterra, ad esempio, è stato interamente girato in Baviera tra castelli, borghi e set naturali incredibili, mentre Parigi è ricostruita digitalmente con effetti realistici notevoli. Si vede una gran cura nella ricostruzione, opera probabilmente del recentemente scomparso Bernd Eichingher, a cui il film è dedicato, capo della major tedesca Constantin Film, già coproduttrice dei Resident Evil di Anderson, oltre che di film di grande successo come “La caduta”, “La banda Baader Meinhoff”, “La storia infinita”.

il sesso degli angeli

 

I personaggi si muovono dentro palazzi celebri, come quello di Herrenchiemsee costruito da re Ludwig II. Ora, con tutto questo impegno, con tutte gli omaggi ai Moschettieri di Richard Lester, ci si domanda perché poi il film inizi a Venezia con una specie di colpo alla 007-Mission Impossible o finisca con una guerra tra navi pirati volanti che finiscono tra le guglie di Notre Dame.

 

Anche perché, come sempre capita nei film sui moschettieri, dal celebre muto di Max Linder del 1922 al meraviglioso superclassico di George Sidney con Gene Kelly e Lana Turner del 1948, le cose migliori vengono dalle pagine polverose del vecchio Dumas, l’arrivo di D’Artagnan a Parigi con la cavalla contadina, la storia d’amore e tradimento tra Athos e Milady, le apparizioni dello stalliere Planchet.

 

jim carrey cameron diaz the mask

Tutte cose che, fortunatamente ritroviamo nel film, ma che devono convivere con il massimo del cinema cafone del momento, con la Jovovich che vola e spara, con lo scontro tra le navi pirata che volano perché riprese da un progetto di Leonardo.

 

Fu uno dei cavalli di battaglia dei primi anni di grande successo di Jim Carrey “The Mask” di Chuck Russell con J, im Carrey, Cameron Diaz, Peter Riegert, Amy Yasbeck, Richard Jeni, che potreste vedere su Canale 27 alle 21, 15. Forse oggi un po’ eccessivo, troppo cartone animato. Come Jim Carrey si metteva la maschera si trasformava in un personaggio folle animato alla Tex Avery. Ne venne girato anche un sequel, senza Jim Carrey, davvero modesto.

 

harrison ford indiana jones e l'ultima crociata

 La7 alle 21, 15 propone il carcerario-militare “Il castello” di Rod Lurie con Robert Redford, Clifton Collins jr., Delroy Lindo, Mark Ruffalo, James Gandolfini. Grandioso cast di soli maschi. Gandolfini lo fece solo perché il suo personaggio aveva un bellissimo monologo che, ahimé, venne tagliato al montaggio. Fu un grosso insuccesso, budget di 72 milioni di dollari, incasso di 27.

 

Avrete sicuramente visto “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Sean Connery, Alison Doody, Denholm Elliott, John Rhys-Davies. Su La7Cinema alle 21, 15 la commedia sentimentale “Il matrimonio che vorrei” di David Frankel con Meryl Streep, Steve Carell, Tommy Lee Jones, Jean Smart, Marin Ireland, Susan Misner.

 

 

lezioni di persiano 5

Rai4 alle 21, 20 passa il thriller “The Good Neighbor” di Stephan Rick con Luke Kleintank, Jonathan Rhys Meyers, Bruce Davison, Eloise Smyth, Ieva Florence. Critiche davvero modeste. Ricordo poco riuscito, anche un po’ comico, il fantascientifico “Left Behind – La profezia” di Vic Armstrong con Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Lea Thompson, Nicky Whelan.

 

Su Rai5 alle 21, 20 abbiamo “Lezioni di persiano”, dramma di lager russo-tedesco diretto da Vadim Perelman, tratto da un racconto di Wolfgang Kohlhaase, con Lars Eidinger, Nahuel Pérez Biscayart, Jonas Nay, Leonie Benesch, dove un ebreo, figlio di rabbino, viene arrestato dai nazisti mentre cercava di arrivare in Svizzera e si fa passare per persiano.

 

 

scent of a woman 1

Canale 20 alle 21, 30 passa invece il celebre “Indipendence Day” di Roland Emmerich con Bill Pullman, Jeff Goldblum, Will Smith, Mary McDonnell, Robert Loggia. Passiamo alla seconda serata con la commedia “Mister Mamma” diretta da Stan Dragoti con Michael Keaton, Teri Garr, Martin Mull, Ann Jillian. Molto visto, ma andate sul sicuro con “Il maratoneta” di John Schlesinger scritto da William Goldman con Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider, Marthe Keller.

 

Laurence Olivier, già gravemente malato di cancro accettò il ruolo del dottor Mengele per lasciare a sua moglie e ai suoi figli una solida somma come eredità. Robert Evans, il produttore, rischiò che Olivier morisse mentre lavorava senza assicurazione perché, in quanto malato, nessuno lo avrebbe assicurato. Non solo finì il film, ma venne candidato all’Oscar e il cancro si fermò.

 

scent of a woman

 Molto visto, ma sempre godibile “Scent of a Woman – Profumo di donna”, remake americano del celebre film di Dino Risi, diretto qui da Martin Brest con Al Pacino l posto di Vittorio Gassman, Chris O'Donnell, Gabrielle Anwar, James Rebhorn. Piuttosto buono. Pacino vinse l’Oscar.

 

Si balla e si ascolta parecchio rock su La7Cinema alle 0, 50 con la commedia musicale on the road anni ’70 “Quasi famosi. Almost Famous” diretta da Cameron Crowe con Patrick Fugit, Billy Crudup, Kate Hudson, Frances McDormand, Fairuza Balk, Phillip Seymour Hoffman. Vinse un Oscar per la sceneggiatura, basata da veri ricordi autobiografici di Cameron Crowe di quando girò l’America con gli Allman Brothers, The Who, The Eagles scrivendo per Rolling Stone, lanciò Kate Hudson, che venne candidata all’Oscar assieme a Frances McDormand.

 

 

quasi famosi 1

Ci sono dentro ben 50 canzoni, con un budget solo per la musica di 3, 5 milioni di dollari. Cameron Crowe aveva scritto uno script di 172 pagine che illuminarono Steven Spielberg, che gli disse “Mette in scena ogni parola”. E così fu.

 

Bello su Rete 4 alle 0, 55, il film sugli archeologici avventurosi “Civiltà perduta” diretto dal sofisticato James Gray con Charlie Hunnam, Tom Holland, Sienna Miller, Robert Pattinson, Angus MacFadyen. Tratto dal romanzo di David Grann “The Lost City of Z”, il film di Gray segue le tre spedizioni, dal 1905 al 1925, nella giungla amazzonica dell’inglese Percy Fawcett che, all’inizio del secolo, insegue i resti di una evoluta civiltà perduta sudamericana in territori impossibili fra pericolo di ogni genere.

 

 

the elephant man

Si piange su Rai Movie alle 0, 55 con “The Elephant Man” di David Lynch, prodotto da Mel Brooks che aveva adorato il suo primo film, “Eraserhead” Con Anthony Hopkins come il dottor, John Hurt come David Merrick l’uomo-elefante, Wendy Hiller, Freddie Jones, Anne Bancroft, John Gielgud. Capolavoro di Lynch.

 

Su Italia 1 all’1, 15 la notte si illumina con “Il grande Lebowski”, imperdibile film di Joel Coen con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, Philip Seymour Hoffman. Mi interessa su Cielo all’1, 20, ma è troppo tardi, la commedia di Fred Schepisi “Words and Pictures” con Juliette Binoche, Clive Owen, Valerie Tian, Bruce Davison, Navid Negahban, Amy Brenneman.

 

 

cattive inclinazioni

Fuori Orario/Rai Tre propone alle 3, 05 la commedia cilena “Nessuno disse niente” diretto da Raúl Ruiz con Carlos Solanos, Jaime Vadeil, Luis Vilches, Luis Alarcón. Su Rete 4 alle 3, 45 trovate il cultissimo “I tre dell’Operazione Drago” di Robert Clouse con Bruce Lee, John Saxon, Shih Kien, Jim Kelly, Ahna Capri, Robert Wall.

 

Chiudo su Cine 34 alle 3, 55 con lo stracultissimo “Cattive inclinazioni”, thriller di Pierfrancesco Campanella con Eva Robin's, Mirca Viola, Elisabetta Cavallotti, Franco Nero, Florinda Bolkan. Per risparmiare il serial killer uccide tutte le donne di un condominio con lo stesso oggetto e nello stesso condominio vive anche il magistrato che conduce le indagini. Che fortuna…

 

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