tommaso cerno

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - DALL’EDITORIALE DI PRIMA PAGINA DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE”, TOMMASO CERNO: “ALTRIMENTI TRA QUALCHE ANNO SAREMO PUNTO E A CAPO, A RIAPRIRE PER LA TERZA VOLTA IL DELITTO DI CHIARA POGGI”. IN ITALIANO SI POSSONO FARE VARIE COSE: RIAPRIRE UN’INDAGINE, UN’INCHIESTA, UN CASO, UN FASCICOLO. PER RIAPRIRE UN DELITTO SERVE UN NECROFORO - POST DELLA “REPUBBLICA”: “E SE IL VERO PROBLEMA DEI BAMBINI CHE NON DORMONO FOSSE ‘UN’IDEA SBAGLIATA DI SONNO’?”. NON HANNO MEDITATO ABBASTANZA PLATONE

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

barchini iraniani secondo la france presse

Barchini. In una paginata del Corriere della Sera intitolata «La battaglia navale nel Golfo», Lorenzo Cremonesi fa riferimento con queste parole alle unità navali dei pasdaran iraniani che controllano lo Stretto di Hormuz: «Altro attore, i barchini in grado di sfiorare i 200 chilometri all’ora, a patto ovviamente che le acque siano calme».

 

Il dato appare largamente sovrastimato. Secondo Naval Technology, sito specializzato nel settore navale militare e industriale, citato da Afp (Agence France-Presse), il Seraj-1, motoscafo d’attacco rapido utilizzato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran, è costruito su imitazione del Bladerunner 51 prodotto dal costruttore britannico Ice Marine e può raggiungere una velocità di 80-85 nodi, cioè 148-157 chilometri orari, non 200. [21 aprile 2026]

 

alberto mattioli

Refusi. Sempre divertente, Alberto Mattioli, che si avvia a concludere così un editoriale sulla Stampa: «Ma Giuli dovrà rinunciare, temo, all’impermeabile di pelle nera sfoggiato a New York, perché fa subito Gesapo (anche Ceka, per la verità, che però sinistra non si porta più)». Due refusi nella stessa frase, specie quando si vuole essere spiritosi, fanno ridere un po’ troppo. [3 maggio 2026]

 

Dio. «Divenni atea all’asilo dalle suore», recita la prima riga del titolo di un’intervista con la scrittrice Margherita Oggero, classe 1940, sul Corriere della Sera. «È credente?», le chiede Luca Iaccarino nell’ultima domanda.

 

margherita oggero

Risposta: «Sono agnostica fin da quando, bambina, una suora ci proibì di fare correzioni in un compito e disse “se ci saranno delle cancellature dio ve ne chiederà conto!”. Non potevo credere in un dio che si occupava di cose così irrilevanti».

 

Titolo sbagliato. «Atea» e «agnostica» non sono sinonimi. L’ateo nega l’esistenza di Dio. L’agnostico «mostra indifferenza, specialmente riguardo ai problemi etici, religiosi e simili» (Lo Zingarelli 2026), cioè sospende il giudizio sull’esistenza di Dio, ritenendola non conoscibile o non dimostrabile.

 

luca iaccarino

L’ateo afferma: «Dio non esiste». L’agnostico si astiene: «Non si può sapere se Dio esista». Resta il fatto che quando la parola Dio è riferita all’«essere supremo concepito come creatore dell’universo» (ibidem), quindi al Dio delle religioni monoteistiche, va scritta con la maiuscola.

 

E, se Iaccarino consente, si presume che quando le suore parlano di Dio (primo caso della risposta di Oggero) siano anche inclini a credere nella sua esistenza. [30 aprile 2026]

 

Sonno. Post della Repubblica: «E se il vero problema dei bambini che non dormono fosse un’idea sbagliata di sonno?». Non hanno meditato abbastanza Platone. [12 aprile 2026]

 

la repubblica un'idea sbagliata di sonno

Crimine. Parlando del delitto di Garlasco nel suo editoriale di prima pagina, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, osserva: «Se c’è una cosa che è nota anche a chi i delitti li ha visti solo nelle serie tv, alterare la scena del crimine è la prima cosa da evitare.

 

E la seconda è acquisire fin da subito tutti gli elementi che possano aiutare a smascherare l’assassino». Quindi, secondo Belpietro, bisogna evitare di raccogliere gli elementi utili a individuare l’omicida. Elementare, Watson! [9 maggio 2026]

 

Delitto. Dall’editoriale di prima pagina del direttore del Giornale, Tommaso Cerno: «Altrimenti tra qualche anno saremo punto e a capo, a riaprire per la terza volta il delitto di Chiara Poggi».

 

In italiano si possono fare varie cose: riaprire un’indagine, un’inchiesta, un caso, un fascicolo. Per riaprire un delitto serve un necroforo. [7 maggio 2026]

 

simone canettieri

Évian. Simone Canettieri del Corriere della Sera ricama sulla visita romana di Marco Rubio, segretario di Stato americano: «Rubio ago e filo, dunque. Proverà a ricucire con il Vaticano e a tessere la tela fra i due leader ex amici, Giorgia e Donald. Destinati a incontrarsi al G7 di Évian, in Svizzera, fra meno di un mese e mezzo». Non ci risulta né che lo Stato elvetico faccia parte del G7 né che Évian si trovi in Svizzera (infatti è in Francia). [3 maggio 2026]

 

sigfrido ranucci - carlo nordio - e sempre cartabianca

Nordio. Titolo sopra la testata del Fatto Quotidiano: «Nordio fa causa a Berlinguer perché non s’è scusata di ciò che ha detto Ranucci / Ma gli aveva dato diritto di replica in diretta. Un ex pm che fa una lite temeraria».

 

Nelle tre frasi l’unico soggetto espresso con chiarezza è Nordio. Dalla seconda parrebbe, stante il pronome «gli», che il ministro abbia dato diritto di replica a qualcuno, mentre è stata Bianca Berlinguer che lo ha offerto a Nordio.

 

L’effetto finale è paradossale: un titolo contenente un’accusa di scorrettezza inciampa nella propria sintassi. Non male, come biglietto da visita della prima pagina. [7 maggio 2026]

 

maurizio belpietro[48]

Vuoto. «Si è spinto fino al bordo estremo della vita, calpestando ogni centimetro al di qua del perimetro e sporgendosi oltre la linea d’ombra ad osservare il vuoto in cui precipita il confine». Tesi di laurea in fisica quantistica? No, incipit di un editoriale di Enzo d’Errico apparso sul Corriere della Sera per la morte di Alex Zanardi. [6 maggio 2026]

 

Concordanza. Editoriale di Alessandro Sallusti sulla Verità: «Parole forti, che stampate sul quotidiano La Repubblica fanno un certo effetto in quanto per una volta dirette non al governo delle destre bensì alle opposizioni di sinistra e ai suoi bracci operativi». Complimenti per la concordanza. [30 aprile 2026]

 

la provincia pavese anziani senza abilitazione

Abilitazione. Titolo dal sito della Provincia Pavese: «Casteggio, punture agli anziani senza abilitazione: denunciata operatrice sanitaria». Un diploma serve. (Soprattutto per fare i giornalisti: «Casteggio, punture agli anziani: denunciata operatrice sanitaria senza abilitazione»). [22 marzo 2026]

 

Truppe. Viviana Mazza, corrispondente del Corriere della Sera dagli Stati Uniti: «Trump aveva scritto che “gli Stati Uniti stanno studiando e rivedendo la possibile riduzione di soldati in Germania”, che ospita tra le 35 mila e le 40 mila truppe americane».

 

tommaso cerno

Ci risiamo con la solita cervellotica traduzione da troops, che in inglese significa «milizie, militari, soldati, truppe». Chi si rivolge ai lettori italiani dovrebbe sapere che truppa nella nostra lingua vuol dire (specialmente al plurale) «qualsiasi complesso organico di forza militare» o, estensivamente, «il complesso dei soldati semplici», non i singoli militari. Perciò parlare di «35 mila» e «40 mila truppe» equivale a dire «35.000» e «40.000 eserciti». [1° maggio 2026]

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