vasseur hamilton leclerc andrea stella

LA FERRARI E’ PEGGIO DI UNA PANDA: UNA MACCHINA MODESTA E INGUIDABILE – HAMILTON SBROCCA: "VORREI DIRE DELLE COSE, MA NON POSSO. INUTILE LAVORARE SU QUESTA MACCHINA, PENSIAMO AL PROSSIMO MONDIALE" - PER CAPIRE I DISASTRI CHE SONO STATI FATTI A MARANELLO IN QUESTI ANNI BASTI PENSARE A ANDREA STELLA, L’INGEGNERE EX DEL CAVALLINO CHE HA RILANCIATO LA McLAREN (NEL 2010 ERA INGEGNERE DI PISTA DI ALONSO) – IL CAPO DEL MURETTO FERRARI VASSEUR, NONOSTANTE I RISULTATI MODESTI, ATTACCA I GIORNALISTI ITALIANI (“CERCANO DI DISTRUGGERE LA FERRARI”). NO, VASSEUR, LA FERRARI L’HANNO DISTRUTTA I TEAM PRINCIPAL CHE NON NE HANNO IMBROCCATA MEZZA SBAGLIANDO MACCHINE SU MACCHINE E RINUNCIANDO AI MIGLIORI INGEGNERI…

Giorgio Terruzzi per il Corriere della Sera – Estratti

hamilton vasseur leclerc

La domenica della Ferrari l’ha salvata Robert Kubica che una Ferrari di Formula 1 avrebbe dovuto guidare in un’epoca remota. Si è preso una magnifica rivincita sul proprio destino, ad anni 40, dominando con una guida superiore la 24 Ore di Le Mans con la «gialla» della AF Corse, ad indicare persino in un giorno così felice, l’anomalia della sua avventura. Il resto, poca roba.

 

In Canada le Rosse sono rimaste fuori dal podio, dalla bagarre per i piani nobili. Dopo aver ascoltato, ancora una volta, parole confortanti prima del via a proposito di un passo felice che ha poi relegato Leclerc e Hamilton in quinta e sesta posizione. Grazie al harakiri di Norris nel finalissimo di una corsa che ricorderemo per il podio, primo e autorevolissimo, del nostro Antonelli.

 

lewis hamilton e Frederic Vasseur - ferrari

Hamilton ha una debole scusante causa investimento di una povera, stordita marmotta che ha pregiudicato l’aerodinamica ma, intendiamoci, stiamo raccontando di nuovo di una promessa mancata, di una corsa affannata, su una pista che peraltro ama, dopo una qualifica incoraggiante. Leclerc continua a tirare e a sudare ma, a proposito di passo, ci vuol altro, senza star qui a questionare su una tattica che lo stesso Charles ha contestato più volte ma che forse non ha cambiato le carte in tavola. Deboli quelle della Ferrari.

 

Sul tema tecnico permane un nebbione da Val Padana.

 

Discutiamo spesso sulle magagne che maschera Verstappen guidando la Red Bull: forse il vero valore della SF-25 è quello che mostra Hamilton e che nasconde Leclerc, mentre non si riesce a capire quale siano esattamente i punti deboli, descritti in continuazione come potenzialmente forti; se si tratta di handicap che possiamo considerare definitivi, evitando di alternare speranze e delusioni.

Frederic Vasseur e John Elkann

Cambiano le piste, non i bilanci.

Modesti. La cui natura, meglio ricordarlo, risiede a Maranello e nelle concretezze delle corse, non certo all’esterno della Ferrari.

 

ANDREA STELLA

Estratti da eurosport.it

Andrea Stella è uno dei volti chiave della rinascita della McLaren, una delle grandi nobili della Formula 1 che fino a quattro anni prima si era ritrovata a un passo dal fallimento - reduce da una serie di risultati storicamente negativi - e che nel momento in cui pareva pronta al rilancio stava per vivere un'altra tempesta.

 

È proprio la figura dell'ingegnere di Orvieto classe 1971 a trascinare la McLaren al vertice in un paio di stagioni, riportando il titolo costruttori nella fabbrica di Woking a distanza di 26 anni dall'ultima volta. E se in casa Ferrari si guarda con non pochi rimpianti al Mondiale perso all'ultima gara, allora chissà cosa si prova a vedere di là dal garage uno dei suoi ingegneri più importanti del passato venire portato in spalla dai diretti rivali, mentre nel proprio box non si solleva un trofeo iridato dal 2008.

Frederic Vasseur e John Elkann

 

Perché è proprio in Ferrari che Andrea Stella entra e cresce nel mondo della Formula 1. Dottore in ingegneria meccanica, a partire dal 2000 la scuderia di Maranello lo inserisce nella gestione sportiva, all'inizio dell'ultima era florida del Cavallino Rampante. Occupa il ruolo di veicolista prima di Michael Schumacher e successivamente di Kimi Raikkonen, "vincendo" quattro Mondiali piloti tra il 2002 e il 2007. Intanto fa da spalla in pista persino a Valentino Rossi, quando il Dottore si diverte al volante della Rossa arrivando a un passo da un clamoroso trasferimento dalla MotoGP alla Formula 1.

 

Un momento che non può passare sottotraccia: è l'inizio della sua carriera da ingegnere di pista, dal 2009 affiancherà Kimi al muretto.

 

(...)

 

HAMILTON

Da corrieredellosport.it

lewis hamilton - ferrari

 Altra prestazione opaca, lugubre, senza senso. Il pilota inglese Lewis Hamilton se la prende con la macchina, con gli ingegn eri, con i progettisti, con il mondo intero. Ancora una volta l’ex pilota della Mercedes finisce fuori dal podio nel Gp di Montreal, senza mai dare la sensazione di essere in pista con la sua Ferrari per agguantare un piazzamento importante.
 
"Vedo gli altri team portare degli aggiornamenti - sottolinea Hamilton dopo la gara - non so perché noi non li portiamo, spero che almeno un cambiamento arrivi al più presto”. Mazda CX-30 Versione Speciale Homura. Tutto di serie, emozioni incluse. Scoprila Mazda Ferrari, lo sfogo di Hamilton Il pilota esprime tutta la propria delusione, e dopo alcune frasi di circostanza si lancia verso una dichiarazione molto poco british. “Stanno succedendo tante cose sullo sfondo, ci sono cose che vorrei dirvi ma non posso - ammette Hamilton - il mio obiettivo è quello di influenzare in maniera positiva i cambiamenti in modo che ci possa essere un successo a lungo termine.
 

lewis hamilton e Frederic Vasseur - ferrari

Ci sono tanti cambiamenti necessari, dobbiamo costruire delle basi, siamo fuori dal Mondiale, bisogna fare in modo che nella prossima stagione ci sai una grande macchina. Non dobbiamo sprecare troppo tempo su questa stagione, vorrei garanzie sul fatto che la macchina del prossimo Mondiale sia una grande macchina già dalla prima gara”.

 

 

lewis hamilton frederic vasseur charles leclerc hamilton vasseurFrederic Vasseur e John Elkann

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