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TRUMP PORTA AVANTI LA STRATEGIA DEL CAOS PER NASCONDERE I VERI PROBLEMI DEGLI STATI UNITI – DA DAVOS LA GOVERNATRICE DEMOCRATICA DEL MICHIGAN, GRETCHEN WHITMER, POTENZIALE CANDIDATA ALLE PRESIDENZIALI 2028, INFILZA IL TYCOON: “IN AMERICA IN MOLTI SI CHIEDENDO PERCHÉ IL PRESIDENTE STIA DEDICANDO TEMPO ALLA GROENLANDIA, QUANDO DECINE DI MILIONI DI AMERICANI FANNO FATICA A PERMETTERSI LA SPESA SETTIMANALE, NON RIESCONO A TROVARE BUONI POSTI DI LAVORO –  IL TASSO DI GRADIMENTO DI “THE DONALD” È PRECIPITATO IN UN ANNO: ALL’INSEDIAMENTO ERA AL 52%, ORA È SCESO AL 42,7% – GLI AMERICANI RINFACCIANO AL PRESIDENTE SOPRATTUTTO L’INFLAZIONE E…

1. IL TASSO DI GRADIMENTO DEL LEADER USA STA PRECIPITANDO

Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

DONALD TRUMP A DAVOS - FOTO LAPRESSE

Trump resta una delle figure più divisive della storia americana moderna. Il suo tasso di approvazione all’insediamento era del 52% secondo una media di sondaggi esaminati dal New York Times ; nel corso dell’anno è sceso: ora è al 42,7% secondo RealClearPolitics (le rilevazioni vanno dal 39% al 45%), più o meno il livello della fine del suo primo mandato (e simile a Biden) ma inferiore a passati presidenti.

 

È sceso dopo i dazi di aprile. E ha perso terreno su temi che hanno contribuito alla sua vittoria nel 2024, specialmente l’economia (tasso di approvazione medio del 40%) e l’inflazione (37%) che per gli elettori di entrambi i partiti sono la priorità […]a i repubblicani).

 

spesa al consumo e inflazione negli usa

Sull’immigrazione il tasso di approvazione medio è del 47%: un sondaggio Cnn lo dava al 42% a gennaio, dopo che un agente dell’Ice ha ucciso una donna in Minnesota, ma altri sondaggi specifici sulla sicurezza delle frontiere mostrano che questo resta un suo punto di forza.

 

In politica estera l’approvazione è intorno al 40%. Il 45% degli americani vuole che gli Usa si occupino di meno di questioni globali (Ap). C’è scetticismo sull’acquisto della Groenlandia (47-55% contrari a seconda dei sondaggi) […]

 

[…] Ma ha con sé 9 repubblicani su 10: alla Cbs il 59% dice che nel primo anno ha fatto «meglio del previsto» e il 31% «come previsto».

 

2. LA GOVERNATRICE WHITMER: «DAZI PAGATI DAI CITTADINI»

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera

 

GRETCHEN WHITMER

Gretchen Whitmer, governatrice democratica del Michigan, vista da molti come un potenziale candidato presidenziale nel 2028, ha partecipato a un incontro del World Economic Forum insieme al collega repubblicano dell’Oklahoma Kevin Stitt. Questi, di solito trumpiano allineato, ha definito «stramba» la fissazione del presidente degli Stati Uniti sulla Groenlandia.

 

Governatrice, Donald Trump sta iniziando a suscitare resistenze anche all’interno del suo stesso partito?

«Sì, è la mia impressione — dice Whitmer al Corriere —. Penso che la maggior parte degli americani in questo momento si stia chiedendo perché il presidente degli Stati Uniti stia dedicando tempo e energie alla Groenlandia, quando decine di milioni di americani fanno fatica a permettersi la spesa settimanale, quando non riescono a trovare buoni posti di lavoro, quando la nostra posizione nel mondo è in pericolo».

 

donald trump al world economic forum di davos 2026 foto lapresse 19

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde sostiene che sono gli americani a pagare per i dazi doganali e che ciò sta avendo un impatto sulla classe media e sui consumatori. È questo che sta osservando anche nel Michigan?

«Sicuramente sì. I rincari sono visibili ovunque per la classe media. Magari non si riscontrano così tanto nel tasso ufficiale d’inflazione a livello nazionale, ma andiamolo a spiegare alle famiglie che vedono rincarare i beni fondamentali per la vita quotidiana».

 

Può fare degli esempi, governatrice?

«Certo. Noi in Michigan siamo la patria dell’industria automobilistica americana, ma adesso stiamo assistendo a un aumento del costo delle automobili esattamente a causa dei dazi doganali. Non c’è negli Stati Uniti un solo modello di auto che sia fatto al cento per cento in America. Le nostre catene di fornitura sono completamente integrate con il Messico, il Canada e oltre.

 

spesa al consumo e inflazione negli usa.

Ciò sta rendendo più difficile per le nostre aziende realizzare tutti gli investimenti che avevamo previsto. E questo sta sicuramente avendo ripercussioni sui consumatori e sull’economia del Michigan».

 

[…]

 

Trova che gli equilibri fra poteri funzionino adeguatamente negli Stati Uniti?

«A me sembra che il Congresso in certi momenti abdichi al suo ruolo e alla sua capacità di essere un contrappeso e c’è una domanda anche riguardo al potere giudiziario. A maggior ragione, i poteri degli Stati federali sono importanti per com’è stata creata la democrazia americana [...]».

gretchen whitmer 2larry fink, borge brende, donald trump al world economic forum di davos 2026 foto lapresse 8

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