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SULLA MANOVRINA I CONTI ANCORA NON TORNANO – MELONI E GIORGETTI ANNASPANO SULLE COPERTURE DELLA LEGGE DI BILANCIO: ACCONTENTARE LE RICHIESTE DEI PARTITI DI MAGGIORANZA È UNA MISSION IMPOSSIBLE – IL PASTICCIO SUL FISCO: NON DOVREBBE TROVARE SPAZIO IL TAGLIO DELL’IRPEF PER IL CETO MEDIO – L’IPOTESI DI UN FONDO DA UN MILIARDO DI EURO SULLE PENSIONI (MA DA USARE NEL 2027) E DELL’ESENZIONE DEL BOLLO AUTO AI VAN FAMILIARI – QUEL FENOMENO DI GIORGETTI RECITA LA PARTE DEL RAGIONIERE IN MEZZO A UNA BANDA DI SQUINTERNATI E SI LASCIA ANDARE A UN “ATTO DI FEDE”: “FAREMO IL POSSIBILE, NON L'IMPOSSIBILE. CREDO CHE ANDREMO DOMANI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI...”

1. MANOVRA, NON ENTRA TAGLIO IRPEF CETO MEDIO. FLAT TAX PER NEOASSUNTI 

fisco

(Askanews) - Irpef ridotta per gli under 30, flat tax al 5% per i giovani neo-assunti, superdeduzione al 140% per per le nuove assunzioni di giovani e fino al 180% per le madri lavoratrici, aumento da 85mila a 100mila euro della soglia di reddito per la flat tax del 15% per gli autonomi ma con obbligo di rendicontazione Iva. 

 

Sono le principali misure fiscali sulle quali lavora il governo e che dovrebbero entrare nella legge di bilancio mentre, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, resterebbe fuori l'intervento per il ceto medio anche nella sua versione 'light' con l'estensione dell'aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila euro (dagli attuali 50mila). 

 

Nel capitolo fiscale dovrebbero trovare spazio anche la cedolare secca per gli affitti commerciali, la conferma della tassazione agevolata al 5% sui rinnovi contrattuali e la detassazione al 15% delle tredicesime. 

PAGARE LE TASSE IN ITALIA

 

Possibile anche un ampliamento della platea dei beneficiari dello stop al bollo auto. Dovrebbero essere stanziati in legge di bilancio anche i fondi per finanziare la proposta sulle pensioni della Lega che prevede la possibilità di pensionamento a 64 anni con 36 di contributi anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996.

 

Il capitolo sanità dovrebbe assorbire 2,4 miliardi e prevedere il cosiddetto "bonus dentiere" con 500 euro per finanziare prestazioni non coperte dal SSN per anziani e famiglie numerose.

 

2. MANOVRA: VERSO MINI-IRPEF PER GIOVANI, FONDO PER ANTICIPO PENSIONE E TREDICESIME 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

(LaPresse) - Alcune conferme e delle misure nuove. La maggioranza stringe sulle misura Manovra, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Cdm domani. Sembra tramontata l'idea di estendere il taglio dell'Irpef, ma a quanto si apprende da fonti di maggioranza è in arrivo un pacchetto fiscale con misure che vanno da quelle che viene ribattezzata mini-Irpef per i lavoratori under 30, condivisa da tutta la coalizione.

 

Tra gli interventi sul tavolo, la detassazione almeno parziale delle tredicesime, la flat tax al 5% per i giovani e una super deduzione per le nuove assunzioni da 130% a 140% per giovani e fino al 180% per le madri lavoratrici.

 

Mentre per le pensioni, per consentire l'uscita a 64 anni con 36 anni di contributi caldeggiata dalla Lega, è in arrivo un fondo apposito, e i dettagli sono rimandati a un decreto a gennaio. Contro il caro energia, è previsto un bonus elettrodomestici. 

 

3. MANOVRA: MESSINA, SERVE EQUILIBRIO ED EQUITA' DI TRATTAMENTO 

Inps pensioni

(Agenzia Agi) - Il sistema bancario e il governo hanno gli stessi interessi ma ci deve "essere equilibrio ed equita' di trattamento". Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina intervenendo al Forum Moneta parlando del contributo degli istituti di credito alla Manovra.

 

Il banchiere ha escluso "una contrapposizione" perche' "abbiamo tutti lo stesso interesse. Perche' se questo paese e' in un'evoluzione positiva o se il bilancio pubblico e' gestito correttamente il principale creditore dello Stato che sono le banche e le assicurazioni traggono un vantaggio", ha spiegato. 

 

Inps pensioni2

"L'approccio che abbiamo sempre avuto a queste tematiche", ha precisato Messina, "e' stato sempre un approccio di grande collaborazione sia perche' ci riteniamo italiani e vogliamo che questo paese vada bene, ma anche perche' abbiamo una convenienza diretta nel nostro bilancio.

 

Se lo spread va a 300, le banche hanno delle perdite quindi c'e' un interesse assoluto a far si' che ci sia una contribuzione all'andamento positivo di questo paese". "E' chiaro pero' che - ha osservato - ci deve essere il giusto equilibrio e un'equita' di trattamento perche' noi abbiamo degli azionisti, la gran parte delle banche hanno azionisti internazionali. 

 

Quindi le banche non possono decidere di fare delle cose che vadano a detrimento degli azionisti. Se l'Italia e' in buona salute la banca ne tra un vantaggio. Come sistema abbiamo 400 miliardi di euro di titoli di Stato, siamo il piu' grande creditore dello Stato. Con il sistema assicurativo abbiamo più titoli di Stato della Bce".

 

4. MANOVRA: VERSO FONDO AD HOC PER FLESSIBILITA' IN USCITA PENSIONI

CETO MEDIO TARTASSATO

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un Fondo ad hoc, da circa 1 miliardo, da utilizzare con un successivo provvedimento che definisca le modalità e i criteri di applicazione. Secondo fonti di maggioranza, sarebbe l'accordo raggiunto per affrontare il tema della flessibilità in uscita per le pensioni.

 

La Manovra si limiterebbe a stanziare le risorse per il 2027, senza entrare nel dettaglio della misura, che sarà articolata successivamente.

 

5. FONTI, SFUMA IPOTESI TAGLIO IRPEF OLTRE I 50MILA EURO IN MANOVRA 

(ANSA) - Sfuma per il momento dalla manovra l'ipotesi di un taglio dell'Irpef per i redditi sopra i 50mila euro.

 

Lo si apprende da fonti della maggioranza, che spiegano che la misura al momento non troverebbe posto nel testo del disegno di legge di bilancio atteso domani in consiglio dei ministri.

bollo auto

 

L'idea di un intervento era stata congelata nelle scorse settimane, ma poi era tornata in pista nei giorni scorsi, con l'ipotesi di estendere l'aliquota al 33% almeno fino a 55mila euro. Dal vertice di maggioranza di ieri sera sarebbe invece emerso questo nuovo orientamento. 

 

6. IN MANOVRA STOP BOLLO AUTO FINO 133 KW PER FAMIGLIE NUMEROSE

(ANSA) - La manovra, secondo quanto si apprende, dovrebbe estendere l'esenzione del bollo auto ai van familiari, ma solo per le famiglie numerose.

 

La misura che, avrebbe passato il vaglio della Ragioneria, prevede la possibilità per i nuclei con almeno 4 figli di godere dell'esenzione su macchine da 6 a 9 posti fino a 133 Kw di potenza. In base al decreto varato dal governo, l'esenzione è ora prevista per un solo veicolo a famiglia fino a 80 Kw di potenza.

 

7. MANOVRA, GIORGETTI, CREDO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI DOMANI MATTINA 

giancarlo giorgetti

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -  "Sono momenti molto intensi, al Mef lavoriamo giorno e notte, incontriamo gli interessati, abbiamo incontrato le Regioni la settimana scorsa. Sulla stampa circolano indiscrezioni ma noi continuiamo a lavorare a testa bassa. Credo che andremo domani mattina in consiglio dei ministri, perché quasi tutte le componenti sono andate a punto".

 

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, parlando della Manovra al Festival delle Regioni. "Con la Commissione europea abbiamo fatto progressi, quindi credo che chiuderemo entro stasera le proposte che riteniamo possano essere ritenute ammissibili. Soltanto con questo grado di certezza io mi ritengo in grado di firmare una proposta e andare in consiglio dei ministri domani", ha aggiunto.

 

8. GIORGETTI, IN MANOVRA FERMO IL POSSIBILE, NON L'IMPOSSIBILE 

giancarlo giorgetti - Senato – discussione Documento programmatico di finanza pubblica - foto lapresse

(ANSA) - Sulla manovra il governo porterà a casa "quello che è possibile, non l'impossibile". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, parlando al Festival delle Regioni in corso a Firenze.

 

"Le richieste sono tantissime, - ha aggiunto rispondendo ad una domanda sul pressing della Lega per le pensioni e di FI per l'Irpef - le proposte che arrivano non solo dai partiti, ma da categorie, Regioni e Comuni sono molto al di sopra delle disponibilità di un bilancio che deve tenere conto di una realtà geopolitica che ha condizionato pesantemente questi anni e che sta condizionando pesantemente anche i bilanci di famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche in questi mesi.

 

Noi teniamo conto in modo assai realistico della situazione. Credo nessuno possa accusare il governo di avere presentato in questi 4 anni delle previsioni ottimistiche o prive di fondamento. Abbiamo sempre avuto un atteggiamento onesto, che alla prova dei fatti - ha rivendicato il ministro - ha dimostrato di essere non solo condiviso ma addirittura apprezzato da tutti gli osservatori.

 

Anche in questo momento faremo così". "Tenuto conto di tutto questo, credo che alla fine, per come nella mia testa si sta definendo il quadro, avremo dato una risposta alle cose più importanti, più urgenti. Certamente non avremo fatto tutto, ma avremo fatto quello che è possibile, anche rispetto agli enti locali e alle Regioni con i quali ci siamo confrontati", ha concluso. 

giancarlo giorgetti matteo salvini giancarlo giorgetti - foto lapresse Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

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