macron donald trump petrolio iran

L’OCCIDENTE APRE I RUBINETTI DEL GREGGIO – IL G7, CONVOCATO D’URGENZA DA MACRON, HA DATO IL VIA LIBERA PER UTILIZZARE 400 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO DALLE RISERVE STRATEGICHE DEI 32 PAESI CHE FANNO PARTE DELL’AGENZIA INTERNAZIONALE DELL’ENERGIA – UNA QUANTITÀ PARI A 20 GIORNI DI “USCITA” DI BARILI DALLO STRETTO DI HORMUZ, OGGI BLOCCATO AL TRAFFICO PER VOLERE DEI PASDARAN IRANIANI – L’OBIETTIVO DEL G7 È DARE UNA RISPOSTA AL RINCARO DEL CARBURANTE – MA COME È MESSA L'UE? HA RISERVE PER COPRIRE 90 GIORNI DI IMPORTAZIONI GIORNALIERE. E L’ITALIA È TRA I PAESI CHE HA LE SCORTE MAGGIORI…

1 - IL VIA LIBERA ALLE RISERVE STRATEGICHE «SBLOCCATI 400 MILIONI DI BARILI»

Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

emmanuel macron - discorso sulla dottrina militare francese

Dopo avere inviato nel Mediterraneo orientale la portaerei Charles De Gaulle, missione «difensiva» ma comunque segno della volontà di non restare a guardare da troppo lontano, Emmanuel Macron ieri ha convocato d’urgenza — in videoconferenza — la prima riunione del G7 da quando Stati Uniti e Israele hanno sferrato l’attacco all’Iran.

 

Al termine del colloquio con i leader di Canada, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, il presidente francese (cui spetta quest’anno la guida del G7) ha fatto il punto della situazione e rivendicato la decisione comune — «preparata dal G7» — di liberare 400 milioni di barili dalle «nostre riserve strategiche, quando dico noi mi riferisco alla trentina di Paesi che fanno parte dell’Agenzia internazionale dell’energia».

 

PRODUZIONE DI PETROLIO IN IRAN

Una quantità che Macron ha paragonato a circa 20 giorni di uscita di barili dallo stretto di Hormuz, oggi di fatto chiuso per volere dell’Iran. La crisi energetica L’obiettivo del G7 era innanzitutto di dare una risposta concreta alle preoccupazioni dei cittadini quanto al rincaro del carburante, e i 400 milioni di barili a questo servono.

 

«Stiamo avendo un impatto formidabile», ha detto Donald Trump durante la videochiamata, ed è certo che le decisioni del G7 e dell’Agenzia dell’energia tendono ad alleggerire il grande problema che il presidente americano deve affrontare in queste ore, ovvero la crisi energetica globale […]

 

stretta di mano emmanuel macron donald trump 2

Per il resto, Macron ha sottolineato alcuni punti critici dell’intervento israelo-americano (a cui la Francia non partecipa e che la Francia non approva, ha più volte ripetuto Parigi negli ultimi giorni): «Spetterà al presidente degli Stati Uniti chiarire sia i suoi obiettivi finali sia il ritmo che vuole imprimere alle operazioni».

 

[…]

 

A questo proposito, Macron ha rimarcato che «l’Iran continua ad aggredire diversi Paesi della regione. E dunque le sue capacità non sono ridotte a zero e nello stesso tempo diversi gruppi legati all’Iran continuano ad agire. Penso in particolare a ciò che accade in Iraq o in Libano».

 

I leader occidentali hanno ribadito la necessità di assicurare la libertà di navigazione, minacciata anche dalle mine che potrebbero essere poste dall’Iran. Macron però ha precisato di non avere «alcuna conferma, né da parte dei servizi alleati né da parte dei nostri servizi segreti», dell’uso di mine nello stretto di Hormuz, cosa che «sarebbe una scelta pesante» da parte di Teheran. [...]

 

2 - QUANTE E QUALI SONO LE SCORTE STRATEGICHE

Estrato dell’articolo di F.Gor. per “la Stampa”

 

navi in attesa di poter passare per lo stretto di hormuz

La decisione dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) è senza precedenti. I 400 milioni di barili di greggio messi sul mercato mettendo mano alle riserve strategiche globali sono la prima risposta alla guerra nel Golfo Persico.

Tuttavia, mettere in contesto l'operazione può essere utile per comprenderne le implicazioni future.

 

1 - Quante sono le riserve strategiche di petrolio?

I trentadue Paesi membri dell'Aie detengono nel complesso scorte di emergenza per oltre 1,2 miliardi di barili. A questa dote pubblica si aggiungono altri 600 milioni di barili di scorte industriali, mantenute per obbligo governativo. Questo bacino di 1,8 miliardi di barili costituisce il polmone di sicurezza del mercato globale, creato proprio per attutire shock produttivi o geopolitici come l'attuale crisi nel Golfo Persico [...]

 

2 - Quante sono quelle europee?

la nave mayuree naree colpita dalle mine iraniane 2

I Paesi dell'Unione Europea detengono complessivamente circa 112 milioni di tonnellate di petrolio greggio e prodotti petroliferi, che corrispondono a circa 820 milioni di barili.

Secondo le norme comunitarie, queste scorte devono essere sufficienti a coprire almeno 90 giorni di importazioni nette medie giornaliere oppure 61 giorni di consumo interno quotidiano, scegliendo tra i due il valore più elevato. [...]

 

3 - L'Italia su che volume può contare?

Il sistema italiano si conferma tra i più solidi nel panorama internazionale e può fare affidamento su un volume di riserve strategiche di circa 80 milioni di barili, secondo i dati dell'Agenzia internazionale per l'energia. Questa riserva, composta sia da greggio sia da prodotti raffinati, permette al Paese una resilienza di lungo periodo, superiore ai minimi richiesti da Bruxelles.

 

2 - PETROLIO IN RISERVA

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

barili petrolio

L'Occidente apre i rubinetti d'emergenza. I trentadue Paesi membri dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) hanno concordato all'unanimità di mettere a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio dalle proprie riserve strategiche per tentare di arginare le perturbazioni violente innescate dalla guerra in Medio Oriente.

 

Si tratta del più grande rilascio di scorte mai registrato nella storia dell'organismo, una mossa coordinata che punta a stabilizzare un sistema energetico globale scosso dal blocco dei flussi nel Golfo Persico. «[...]

 

Donald Trump festeggia, le Borse restano tiepide, le quotazioni del Brent restano sopra quota 90 dollari, i timori degli investitori non vengono fugati. Questo perché - sebbene massiccia - l'operazione dell'Aie può lenire il danno per circa 20 giorni.

 

[...]

 

EMMANUEL MACRON FRIEDRICH MERZ KEIR STARMER - CONFERENZA DI MONACO

Le scorte di emergenza saranno immesse nei circuiti commerciali in un arco di tempo calibrato sulle esigenze e le circostanze nazionali di ciascuno Stato membro, integrate da ulteriori provvedimenti interni laddove necessario. Nel complesso, i Paesi Aie detengono riserve per oltre 1,2 miliardi di barili, cui si sommano altri 600 milioni di barili di scorte industriali gestite sotto obbligo governativo. E quella odierna rappresenta la sesta azione coordinata nella storia dell'Agenzia, dopo gli interventi del 1991, 2005, 2011 e le due operazioni del 2022.

 

La gravità del momento è certificata dai numeri che giungono dal teatro bellico, dove il transito attraverso lo Stretto di Hormuz appare quasi del tutto paralizzato. Se nel 2025 lungo quella rotta passava una media di 20 milioni di barili al giorno — circa il 25% del commercio mondiale via mare — oggi i volumi di esportazione di greggio e raffinati sono precipitati sotto il 10% dei livelli pre-crisi.

 

ROTTE ALTERNATIVE ALLO STRETTO DI HORMUZ -

Molti operatori nell'area - dal Qatar agli Emirati all'Arabia e al Bahrain - hanno già sospeso o ridotto gran parte della produzione, mentre «le alternative logistiche per aggirare lo Stretto restano marginali e insufficienti a colmare il vuoto d'offerta», come ricordato ieri da Goldman Sachs in una nota.

 

[...]

 

In Italia, il governo monitora con massima allerta l'impatto di questa tempesta perfetta sul sistema produttivo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì 17 marzo il tavolo nazionale dedicato alle piccole e medie imprese, il segmento più vulnerabile di fronte a simili picchi di volatilità.

 

Giorgia Meloni ALLA VIDEOCONFERENZA G7

La linea di Roma è precisa. Vale a dire che l'Ue deve rispondere con lo stesso vigore e la stessa unità mostrati durante la pandemia. «Servono misure urgenti a livello europeo come avvenne durante l'emergenza Covid», ha dichiarato il ministro Urso, richiamando l'appello giunto da Confindustria anche sul Patto di Stabilità.

 

In tal contesto, il governo italiano si attende che il prossimo Consiglio europeo possa varare provvedimenti incisivi, legando la gestione della crisi energetica al quadro finanziario pluriennale e a nuove iniziative di semplificazione. Il tutto confidando che il conflitto in Medio Oriente non sia prolungato come diverse banche d'investimento temono.

DONALD TRUMP AL G7 IN CANADA

riserve di petrolio

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