gas europa

L'UNIONE EUROPEA È ALLA CANNA DEL GAS - DURANTE L'ULTIMO INVERNO, L’UE HA SVUOTATO LE RISERVE DI METANO: AL 31 MARZO IL LIVELLO DI RIEMPIMENTO È AL 34,22% - SALVO SPAGNA E PORTOGALLO, NESSUN PAESE HA I SERBATOI PIENI ALMENO PER METÀ (L’ITALIA È FERMA AL 42,5%. L'ANNO SCORSO LA PERCENTUALE ERA DEL 58,4%) - LO SCENARIO RENDE QUASI IMPOSSIBILE CENTRARE L'OBIETTIVO, FISSATO DA BRUXELLES, DI RAGGIUNGERE UN RIEMPIMENTO AL 90% DELLE RISERVE ENTRO IL PRIMO NOVEMBRE...

Estratto dell'articolo di Emma Bonotti per “La Repubblica”

 

forniture di gas

Alla fine è andato tutto come previsto, come si era temuto. Complici le temperature più rigide e una produzione di energia eolica praticamente nulla, quest’inverno l’Unione europea ha svuotato gli stoccaggi di gas, arrivando al 31 marzo - la fine della stagione - con un livello di riempimento di appena il 34,22%.

 

Fatta eccezione per la penisola iberica, nessun Paese ha i serbatoi pieni almeno per metà. E anche l’Italia, che in questa partita è uno dei giocatori migliori, è ferma al 42,5%, ben distante dal 58,4% dell’anno scorso. Con queste premesse, raggiungere l’obiettivo fissato da Bruxelles di un riempimento al 90% entro il primo novembre sarà sfidante. In primis, perché la base di partenza è bassa, non in uno ma in quasi tutti gli Stati del Continente (in Ucraina i livelli sono inferiori al 3%). E soprattutto perché il metano che dovremmo acquistare è ancora caro.

 

forniture di gas

Al Ttf di Amsterdam, il prezzo spot e quello dei future con scadenza tra fine estate e inizio autunno sono praticamente allineati. In altre parole, non c’è incentivo per gli operatori nel comprare oggi del metano che sarà poi consegnato tra qualche mese. I contratti di tutto il 2025 si aggirano intorno ai 40 euro al megawattora, il doppio dei livelli pre-crisi. Per risparmiare bisognerebbe acquistare ora e aspettare la consegna per primavera 2026, esattamente quando di gas ce ne sarà meno bisogno. [...]

gas - unione europea GASDOTTO - METANOGASDOTTO

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