giannini meloni

"PIÙ DI 6 MILIONI DI ITALIANI RINUNCIANO ALLE CURE MEDICHE. ALMENO 5 MILIONI E MEZZO DI PERSONE VIVONO IN CONDIZIONI DI POVERTÀ ASSOLUTA" - MASSIMO GIANNINI INCHIODA GIORGIA MELONI: "L'ITALIA VERA SOFFRE E FATICA. QUESTO STONA PARECCHIO CON LO STORYTELLING FELICE E FARLOCCO DELL'UCRONIA MELONIANA. DI FRONTE ALLE CONDIZIONI E AI BISOGNI MATERIALI DELLA GENTE STRIDE ANCORA DI PIÙ LA MANOVRINA ECONOMICA, DA ULTIMI GIORNI DI REGIME, CHE I PATRIOTI AL COMANDO STANNO IMPAPOCCHIANDO NELLE SEGRETE DI PALAZZO CHIGI. UN PANNICELLO TIEPIDO PER UN'ITALIA IN GINOCCHIO" - "UNA ROBA DA VENGHINO SIORI VENGHINO: UNA RICCA FIERA DI MANCE E PREBENDE PER TUTTI, ANCHE IN EXTRA-DEFICIT, PER RIVINCERE IN CARROZZA LE ELEZIONI. QUESTO ERA IL DISEGNO: FALLITO 'PER COLPA DELL'ISTAT', COME HA DETTO LA PREMIER SENZA UN BRICIOLO DI PUDORE" - "DALLA SCIAMANA ALLEATA DI TRUMP ERA LEGITTIMO ASPETTARSI MOLTO PIÙ DI QUESTO ACCIDIOSO GALLEGGIAMENTO..."

Estratto dell'articolo di Massimo Giannini per "la Repubblica"

 

massimo giannini

Cronache quotidiane dal Paese reale. Più di 6 milioni di italiani rinunciano alle cure mediche. Almeno 5 milioni e mezzo di italiani vivono in condizioni di povertà assoluta. Oltre 4 milioni e mezzo di pensionati, uno su tre, campa con un assegno da meno di 1.000 euro al mese.

 

Circa 7 milioni di persone sono in difficoltà con i costi dell'affitto, mentre 3 milioni sono in stress abitativo per la rata del mutuo che gli mangia il 40 per cento del reddito. Un lavoratore medio guadagna 36.594 euro, contro i 66.700 del suo omologo tedesco. Nel frattempo, migliaia di studenti in tutte le città d'Italia scendono in piazza, insieme ai genitori e agli insegnanti, per chiedere fondi per l'istruzione pubblica e l'edilizia scolastica, per la quale spendiamo 58 miliardi, meno della metà degli interessi che paghiamo ogni anno per piazzare sui mercati il nostro debito. [...]

 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

Per carità, l'opposizione esagera: nessuna Apocalisse, non siamo il Sud Sudan e non viviamo nella Londra vittoriana di Dickens, dove i bambini morivano di fame agli angoli delle strade. Ma l'Italia vera, oggi, soffre e fatica. E con la crescita a zerovirgola e l'inflazione al 4,3%, i tassi che aumentano e lo spread che risale, può solo andare peggio.

 

Per questo stona parecchio lo storytelling felice e farlocco dell'Ucronia Meloniana. Un pianeta parallelo, dove il governo più forte e più longevo detta legge nel mondo e brucia primati perché "ha ritrovato la sua centralità". E di fronte alle condizioni e ai bisogni materiali della gente stride ancora di più la misera manovretta economica che i patrioti al comando stanno impapocchiando nelle segrete di Palazzo Chigi.

 

GIORGIA MELONI E LA CRISI ECONOMICA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA

Un pannicello tiepido per un'Italia in ginocchio, piegata e piagata dal caro-bollette, dal caro-carburanti, dal carrello della spesa. Un ombrellino sghembo per un Paese che va incontro ai "nuvoloni" evocati dal mesto Giorgetti, nel deserto dell'aula sorda e grigia dove ormai non c'è più neanche il "bivacco di manipoli".

 

Solo 23 miliardi, di cui quasi metà concessi in altra flessibilità per energia e difesa dalla matrigna Europa, eretta ad apposito capro espiatorio dalla presidente del Consiglio. Per il resto, un brodino sciapo da dividere qua e là, un cucchiaio alle mamme lavoratrici e uno ai proprietari di case da ristrutturare, un altro per le imprese e un altro ancora per gli autonomi già beneficiati dalla Flat tax al 15%. Senza uno straccio di visione, ma con un'unica intenzione: conservare il minimo consenso rimasto.

Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti

 

[...] Sconti sui bus per gli studenti, così la smettono di farsi prendere a manganellate dalla polizia. E per la sanità a pezzi, bonus Zerocalcare: "du' spicci", solo 2,4 miliardi, e cara grazia per Schillaci che ne chiedeva 6 e per la Fondazione Gimbe che ne indica 18, almeno per riportare il rapporto spesa/Pil ai livelli pre-Covid.

 

Chi paga, per questa poca manna che cade dal cielo nero già in vista? Le banche, ca va sans dir: il salvifico tesoretto che i finti Robin Hood di Via della Scrofa e Via Bellerio invocano quando non sanno più che pesci pigliare: il mitico extra-profitto da tassare senza pietà, e che i signori del credito sgancino i soldi necessari a pagare le pensioni, gli ospedali, le scuole, le strade e forse anche le chiese.

MEME SUL CROLLO DEL VALORE DEL DOLLARO BY TRUMP

 

Lo ripetono da tre anni, questo falso grido di battaglia (alla faccia di Tajani che, in odor di Mediolanum, difende a spada tratta "il libero mercato"). E magari li tassassero davvero quegli utili, visto che finora il massimo che sono riusciti a tirare fuori dalla cassaforte delle banche è un acconto delle imposte comunque dovute, mentre non hanno neanche provato a cavare un euro dall'immensa rendita lucrata in concessione dai colossi dell'idroelettrico.

 

Non c'è poi da stupirsi, per una legge di bilancio così mediocre e rinunciataria. Meloni sconta oggi un tragico errore di calcolo commesso un anno fa. Allora la penultima manovra fu ancora più povera: 18 miliardi (diventarono 22 a fine percorso parlamentare). L'idea era quella di tenere stretti allora i cordoni della borsa, per poi riaprirli a manetta l'anno dopo, cioè adesso, per l'ultima maxi-manovra prima del voto.

 

giancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapresse

Una roba da venghino siori venghino: una ricca fiera di mance e prebende per tutti, anche in extra-deficit, per rivincere in carrozza le elezioni. Questo era il disegno: fallito "per colpa dell'Istat", come ha detto la premier senza un briciolo di pudore. E invece: se abbiamo mancato l'obiettivo di un deficit inferiore al 3% — e per questo restiamo sotto procedura di infrazione Ue col divieto di fare nuova spesa in disavanzo — la colpa non è della statistica, è della politica.

 

È il governo, nonostante la tanto conclamata stabilità, che in un'intera legislatura non ha portato a casa una sola riforma strutturale sul fisco, i salari e il lavoro, il Welfare. Non ha saputo affrancare famiglie e imprese dalla dipendenza energetica dai fossili, visto che metà dei nostri consumi elettrici li copre il gas che importiamo a prezzi salatissimi da Usa e Qatar.

MEME SU GIORGIA MELONI ALLA MILANO FASHION WEEK

 

Non ha saputo fronteggiare il dramma dell'inverno demografico (che abbatterà la popolazione di 5 milioni di persone entro il 2050) e della fuga dei cervelli (che in dieci anni ha visto espatriare 100 mila giovani laureati). Non ha saputo aggredire i colli di bottiglia che frenano la produttività, più bassa da noi di 25 punti rispetto a Francia e Germania. Non ha saputo costruire un ecosistema in grado di spingere le aziende a crescere di dimensione, a innovare, a investire in tecnologie e intelligenza artificiale.

 

Sono mali atavici che ci portiamo dietro da decenni, e che neanche i governi precedenti sono stati in grado di curare (compreso l'ultimo guidato dal tecnico dei tecnici, Mario Draghi). Ma dalla sciamana alleata di Trump — che aveva promesso all'Europa "la pacchia è finita" e all'Italia "il miracolo sta per cominciare" — era legittimo aspettarsi molto più di questo accidioso galleggiamento.

 

giorgia meloni never mind the bollo meme

Da ormai quasi cinque anni, l'Underdog è riuscita a non sfruttare i 200 miliardi del Pnrr, anche quelli generosamente erogati dall'odiata Bruxelles. Si è limitata a rinnovare le misure altrui, dalle decontribuzioni Irpef ai micro-sconti sulle accise. Ha usato i 25 miliardi del fiscal drag succhiati dal ceto medio solo per coprire le spese correnti. E ha surfato sui noti vizi italici, il Pil parallelo del sommerso e dell'evasione, vellicato a colpi di condono.

 

Ora, con questa manovrina da ultimi giorni di regime, è tardi per azzardare qualunque colpo d'ala, ammesso che le destre ne fossero capaci e non lo sono. C'è spazio solo per i micragnosi saldi di fine stagione. [...]

Meme Giorgia Meloni CEUTA LA QUALUNQUE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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