amanda lear dali gala

AMANDA LEAR CONFESSIONS! "DALÍ ERA AVARISSIMO, SENZA CUORE (“SI MANGIO’ ANCHE IL CONIGLIETTO DI CASA”) E IMPOTENTE. ANDAVO A BALLARE TUTTE LE SERE, MI DROGAVO. LUI MI ACCOMPAGNAVA FINO ALLA PORTA DI CASA DEI MIEI AMANTI, GODEVA DELLA SUA GELOSIA E SI CROGIOLAVA PENSANDO A QUELLO CHE AVREI FATTO" – "LA MOGLIE GALA? NON HANNO MAI FATTO L’AMORE. LUI MI DISSE CHE NON L’AVEVA MAI PENETRATA. MI FA RIDERE QUANDO SENTO DI UN FIGLIO NASCOSTO. MI RACCONTAVA CHE DA GIOVANE ANDAVA AL BORDELLO CON PICASSO. ALLE RAGAZZE AL MASSINO CHIEDEVA DI APRIRE LE GAMBE E…" - IL LIBRO

Estratto dell’articolo di Terry Marocco per “Panorama” pubblicato da “la Verità”

DALI LEAR

 

Poteva diventare la signora Dalí, ma in fondo Amanda Lear, non lo ha mai veramente voluto. Nel suo libro La mia vita con Dalí, scritto 35 anni fa e appena ripubblicato da Il Saggiatore, racconta la complessità di un rapporto durato 17 anni, tra le luci sfavillanti del jet set internazionale e le ombre della decadenza crepuscolare del genio del surrealismo.

 

«Oggi è cresciuto l’interesse intorno a Dalí», racconta dalla sua casa parigina. «Ho appena firmato con una produzione americana per un film basato sulla nostra storia d’amore. Ci vorranno anni, si parla di Margot Robbie per la mia parte e Al Pacino o forse Adrien Brody per quella di Dalí. Sono quasi sicura che ne faranno un pagliaccio, eppure recitava quella parte solo davanti al suo pubblico. In privato era colto, educato».

 

DALI GALA

Davvero le ha dato del «lei» per tutta la vita?

«A lui piacevano l’aristocrazia, le contesse, le principesse. Parlava come vivesse in un tempo antico. Ci siamo sempre dati del lei, anche se eravamo intimi. Era religiosissimo, tradizionale: non eravamo sposati e non gli piaceva l’idea che si pensasse fossi la sua amante. Sapeva che non avevo soldi, ma mi diceva: “Piccola Amanda, vorrei aiutarla, ma non posso. Ho una moglie e sono cattolico”. Era il trionfo dell’ipocrisia. Un tipico macho spagnolo».

 

Eppure, le chiese più volte di sposarlo, perché non volle accontentarlo?

«Intanto era già il marito di Gala. Lei mi aveva fatto giurare che se fosse morta, avrei preso il suo posto. Non potevo, avevo 25 anni e la mia musica. E allora, perfidamente, mi diceva che facevo schifo quando cantavo. Ci teneva che gli stessi accanto, ma io non volevo sposare un vecchio (c’era una differenza d’età di 35 anni, ndr)».

 

Ci ha mai ripensato?

GALA DALI 3

«Non mi piaceva diventare la signora Dalí. Però non volevo abbandonarlo, aveva fatto tanto per me. Come un padre, un fratello, un professore d’arte, un maestro di vita. E all’improvviso lo vedevo vecchio, debole, non poteva più dipingere per i tremori del Parkinson. Ma avevo davanti una carriera, avrei dovuto fargli da badante e infermiera? Non me la sono sentita, era troppo per me. Forse sono stata egoista».

 

[…] Ha dedicato il libro alla moglie, che rapporto ha avuto con Gala?

AMANDA LEAR COVER

«L’ho ammirata. Io sono gelosissima e non avrei mai immaginato una signora che mi diceva: “Ti accolgo in casa mia, prendi pure il mio posto”. Per me era impensabile. Ma lei era una donna straordinaria, segreta. Mi faceva i tarocchi. Era russa e ogni giorno scriveva un misterioso diario in cirillico.Per Dalí era tutto».

 

Da come ne scrive pare che avesse un carattere terribile.

«È stato difficile conquistarla. Era sempre arrabbiata, detestava la corte di approfittatori e parassiti che aveva intorno. Lo proteggeva: è stata infermiera e manager. Tutto, tranne che moglie».

SALVADOR DALI E AMANDA LEAR

 

Cosa significa?

«Non hanno mai fatto l’amore. Lui era impotente. Mi disse che non l’aveva mai penetrata. La sola idea del sesso femminile gli faceva orrore, paura. Mi fa ridere quando sento di un figlio nascosto. Mi raccontava che da giovane a Barcellona andava al bordello con Picasso. Era così spaventato che faceva sedere la ragazza a due metri di distanza e al massimo le chiedeva di aprire le gambe e lasciarlo guardare. Riversava la libido solo nella pittura».

 

[…] Tra di voi chi soffriva e chi faceva soffrire?

«Dalí era innamorato pazzo di me, pur sapendo che non mi poteva soddisfare. Io uscivo con bei ragazzi giovani e lui godeva della sua gelosia. Voleva che gli raccontassi tutto. Era una cosa masochista. Andavo a ballare tutte le sere, mi drogavo abbastanza, non ero certo una brava ragazza. Lui mi accompagnava fino alla porta di casa dei miei amanti e si crogiolava pensando a quello che avrei fatto».

AMANDA LEAR SALVADOR DALi 4

 

Come veniva visto il vostro ménage à trois?

«A Parigi si facevano le supposizioni più strane. Immaginavano ogni perversione, per esempio che Gala fosse lesbica. Invece era tutto molto semplice. Lei amava viaggiare e sapeva che il marito non poteva stare da solo. Mi aiutava anche economicamente, mentre lui era avarissimo».

[…]

 

Che coppia era?

«Molto egoisti. Si sentivano esseri divini e trattavano tutti male. Lei non aveva mai voluto vedere sua figlia. Vivevano solo per loro. Sono stata l’unica a essere accettata. Anche con gli animali erano senza cuore: avevano due ocelotti, ma li usavano solo per le foto. Si mangiarono anche il coniglietto di casa».

 

Dalí diceva che se ami qualcuno lo vuoi mangiare.

«Era la sua teoria sul cannibalismo, ne era affascinato. Ingerire è un atto d’amore».

 

SALVADOR DALI E AMANDA LEAR

Ha divorato anche lei?

«Sì, ho dovuto scrivere questo libro per non andare in psicoanalisi. Mi ossessionava, non riuscivo a sbarazzarmene, lo sentivo dietro le spalle anche mentre dipingevo. Era onnipresente anche quando non c’era più. La scrittura è stata una catarsi, dopo ho potuto fare la mia vita. Oggi mi dispiace quando continuano a chiamarmi la musa di Dalí. Ho fatto anche altre cose. Però per tutti resto sempre la musa. Che noia».

salvador dalìsalvador dali e gala 4salvador dali 5salvador dali e gala 6salvador dali e gala 2salvador dali e gala 7amanda lear e dali' 1ALICE COOPER E SALVADOR DALIamanda learAMANDA LEAR salvador dali e gala 8

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…