feltri

AMORI, DOLORI E BOLLORI DI VITTORIO FELTRI - "PENSI CHE LA FICA SIA UNA COSA BELLA E, INVECE, È UN PO’ DISGUSTOSA. IL SESSO COME IL CONGIUNTIVO E’ SOPRAVVALUTATO. LA FATICA È TANTA, IL PIACERE DURA POCO, E LA POSIZIONE RIDICOLA. OGGI, IL SOLO PENSIERO DI ORGANIZZARE UNA SCOPATA, MI MANDA IN DEPRESSIONE" – L’ULTIMO RAPPORTO SESSUALE CON LA MOGLIE NEL 1982 – HO “USATO” BICE BIAGI, FIGLIA DI ENZO, PER FARE CARRIERA? GRANDISSIMA STRONZATA! – IL RAPPORTO CON MELANIA RIZZOLI – E POI BERLUSCONI, CRAXI, COSSIGA E IL PRINCIPE CARACCIOLO CHE LO INVITO’ A CENA PER PROPORGLI DI DIRIGERE “REPUBBLICA”

Francesco Melchionda per https://perfideinterviste.it/vittorio-feltri/

 

(…)

feltri bice biagi

A che età, se lo ricorda, ebbe il suo prima rapporto sessuale?

A quattordici anni.

Le piacque?

Non tanto!

Perché fece flop?

Perché pensi che la fica sia una cosa bella e, invece, è un po’ disgustosa. Poi, però, ho cambiato idea…

Ha sempre dichiarato, senza ipocrisia, di non essere mai stato un uomo fedele, men che meno da marito. E’ stato più un dongiovanni o un Casanova?

Né l’una né l’altra cosa… Non ho mai tradito mia moglie in senso tecnico, però ho diversificato. Mi è venuto sempre spontaneo frequentare e fare l’amore contemporaneamente anche con altre donne. Dio santo, che c’è di male? Anche a lei sarà capitato, suvvia…

 

In un articolo, e penso di ricordare bene, ha scritto che l’ultimo rapporto sessuale con sua moglie Enoe, l’ha avuto nel lontano 1982… Diceva una puttanata?

feltri bice biagi

No, è verissimo quello che ho scritto! E me lo ricordo anche bene perché quella sera l’Italia vinse i mondiali di Spagna. Festeggiai in modo opportuno… Lei che dice?

E poi? Cosa è successo? Non ha avuto più desiderio?

Assolutamente no! Ma io con mia moglie ho un bellissimo rapporto, stiamo insieme da oltre 50 anni insieme, senza di lei non potrei mai vivere. Francesco, il sesso e il congiuntivo, sono sopravvalutati!

Ma sua moglie, come reagisce alle sue continue fughe?

Beh, contenta non è…

Anche perché avrà amato anche altre donne…

Amato è una parola troppo impegnativa per me.

 

Le è sempre piaciuto scopare o, pigro com’è, ha sempre avuto una certa riluttanza all’amplesso?

Allora, mettiamola così: la fatica è tanta, il piacere dura poco, e la posizione ridicola. Oggi, il solo pensiero di organizzare una scopata, mi manda in depressione.

Ma ce la fa a scopare oggi?

feltri maria luisa trussardi

Beh, ogni tanto mi capita ancora…

Raro, ormai…

Raro, e, soprattutto, non lo perseguo!

 

Bice Biagi, Maria Luisa Trussardi, Melania Rizzoli; quale donna, delle tre, l’ha fatta più soffrire?

Nessuna delle tre! Non ho mai sofferto per amore, mai… Con le donne ho provato piacere, divertimento e compagnia…

E delle tre quale ha amato di più?

Ho provato dei sentimenti, ma la parola amare mi sembra più adatta alle canzonette…

C’è stato un momento della sua vita in cui ha pensato di lasciare sua moglie?

Mai, perché sposare Enoe è stata una scelta definitiva, e non me ne sono mai pentito…

Qualcuno, maliziosamente, dice che ha “usato” la figlia di Enzo Biagi per fare carriera. E’ vero?

È una grandissima stronzata! Io, nella mia vita professionale, ho diretto otto giornali, e mi pare che i risultati li abbia ottenuti! E quello che ho avuto, soldi soprattutto, non penso proprio che li abbia avuti perché stavo con Bice Biagi. Sono gli editori che mi hanno scelto, ma solo perché li conveniva, perché sapevamo che, con me, avrebbero avuto un giornale solido economicamente e con le copie duplicate, triplicate. Basti pensare all’Indipendente o al Giornale…

 

Aveva stima di Enzo Biagi?

Sì, molta. Era un uomo molto spiritoso, gradevole. E poi da lui ho imparato a farmi fare ottimi di contratti di lavoro.

Come mai si prende e si lascia con Melania Rizzoli, proprio come due bambini?

Avevamo litigato e, in un momento d’incazzatura, d’ira, via social l’ho punzecchiata. Mi sono fatto prendere la mano, ma ne sono subito pentito.

feltri rizzoli

Lei è una persona rancorosa?

No, perché coltivare il rancore costa fatica.

 

Parliamo un po’ dei giornali, direttore. Qual è stato, tra i tanti, il quotidiano che le ha regalato maggiori grane? E perché?

Il Giornale…

Immaginavo. Perché?

Perché quando Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio una parte del Paese ha cominciato ad odiarlo, compresa una parte della Magistratura. Di conseguenza, una parte di quell’odio l’ho subito anche io. Ma non solo: in quegli anni, tante, troppe, sono state le querele ricevute. E  le dirò di più: pensavo di essere il primatista delle querele, ma ho scoperto che il record ce l’ha il mio amico Paolo Mieli, almeno così mi ha detto…

 

Quante volte Berlusconi l’ha chiamata per lamentarsi di una delle sue numerose cazzate vergate in prima pagina?

Mai. Il Cavaliere è stato il miglior editore che io abbia mai avuto. Solo una volta, vedendo i dati di vendita, che erano più che brillanti, mi chiamò per congratularsi… E ricordo che, dopo aver raddoppiato le vendite, da direttore mandai a quel paese Urbano Cairo, che all’epoca era il responsabile della Pubblicità Mondadori…

 

Perché? Cosa combinò Cairo…?

vittorio feltri nel soggiorno della sua casa a milano

Glielo dico subito. Incontro Cairo e gli faccio: ma scusa, il Giornale va alla grande, e tu mi dai gli stessi soldi? Lo stesso giorno, faccio il contratto con le Pagine Gialle e mi danno quello che volevo: il doppio, che, all’epoca, ammontava a circa 24 miliardi di vecchie lire. Quando Berlusconi vide che il Giornale faceva i botti, che gli avevo fatto avere un contratto pubblicitario favoloso, e che, dulcis in fundo, non facevo neanche le note spese, mi regalò il sei per cento del Giornale. Può ben immaginare, quando poi sono andato via, cosa sia stata la mia liquidazione…

 

Quanto intascò?

Miliardi…

E cosa se ne fa di tutti questi soldi, visto che fa sempre la stessa vita, abitudinaria, magari anche un po’ monotona?

Per vivere bene…

Feltri, negli anni di Mani Pulite, è stato forcaiolo e giacobino. Lo faceva per convincimento o perché sapeva che, aizzando, i lettori sarebbero aumentati a dismisura?

Volevo dimostrare, che da direttore, valevo il triplo di Montanelli, cosa che anche lui sapeva, e che riconobbe. E poi perché volevo vendere tante copie. Diciamoci anche un’altra verità: non è che mi inventassi qualcosa di particolare, i partiti rubavano, e tanto! Dare del ladro ad un ladro, non era una cosa vergognosa!

vittorio feltri nel 1978 nella redazione del corriere della sera

Da attore protagonista, che idea s’è fatta di quella stagione? Si è pentito di qualcosa?

Si, quando ho dato del cinghialone a Craxi, o quando ho preso per il culo Martinazzoli, che in diversi editoriali lo appellavo con “omino”, “loculo”, “cipresso”. Da un punto di vista umano, sicuramente mi dispiace di aver usato termini sprezzanti, duri; ma, se restiamo in ambito giornalistico, non posso dire di aver sbagliato.

 

Craxi, secondo lei, alla fine ha rubato si o non?

vittorio feltri a 3 anni

Secondo me, no! Diverse volte andai a trovarlo all’hotel Raphael, e mi aspettavo, in tutta onestà, di trovare il lusso, la raffinatezza. Invece, Craxi viveva in una camera un po’ squallida, trasandata, polverosa, e con i posa cenere pieni di cicche. Parlandoci ho capito che Bettino non rubava per sé stesso, ma tollerava che si rubasse per il partito! Quando poi andò in esilio, ad Hammamet, ogni tanto, verso le dieci di sera, mi telefonava per sapere come andavano le cose in Italia. E, in una di queste telefonate, a proposito di Berlusconi, lo ricordo come fosse ora, mi disse una cosa azzeccatissima e rivelatoria: Vittorio, Silvio è il più grande imprenditore in Italia, però lui non sa governare, deve regnare… Definizione perfetta.

 

Ha fatto male, Craxi, a scappare? Non è stato codardo?

Assolutamente no. Cosa doveva fare, andare a San Vittore?

Beh, se non fai nulla, perché scappi?

A maggior ragione! Ti incazzi due volte…

E Vittorio Feltri, cosa avrebbe fatto? Sarebbe scappato a gambe levate?

Ma non c’è il minimo dubbio!

 

Spesso, pubblicamente, mi capita di leggere delle punzecchiature a suo Mattia; cosa non le piace della scrittura di suo figlio?

vittorio feltri nella sua casa milanese con il gatto ciccio

Qualche volta mi capita di criticarlo perché la sua prosa è un po’ difficile, contorta… Gli manca la malizia, purtroppo…

Quella che ha lei…

Esattamente. Ma sa, io ho avuto un’altra vita, Mattia, invece, totalmente in discesa…

 

E’ contento della carriera che ha fatto suo figlio?

Moltissimo! Temo, però, che nel prossimo giro di poltrone possa andare subito a dirigere Repubblica…

Perché ha timore?

Perché Repubblica è diventato un giornale illeggibile!

(…)

 

Le sarebbe piaciuto dirigere il Corriere della Sera?

Moltissimo.

Perché non c’è riuscito? Cosa ha combinato? Sentiamo…

Io nulla! Ricordo che venne da me Montezemolo, all’epoca ambasciatore della famiglia Agnelli, per sondare la mia disponibilità. Ma, contemporaneamente, scoppia Mani Pulite alla Fiat. Suppongo che i magistrati di Torino non vedessero di buon occhio la mia direzione a via Solferino.

 

Avesse potuto, qualche giornalista avrebbe rubato a Eugenio Scalfari?

vittorio feltri nel 1965 ai tempi del servizio militare

Nei suoi tempi migliori, Paolo Guzzanti; ora fa pena… A proposito di Repubblica, mi fa tornare alla mente un ricordo divertente: il principe Caracciolo, all’epoca editore del gruppo Espresso, una volta mi invitò a cena a casa sua…

… Per fare cosa? Non aveva niente in comune con lei…

… Voleva indagare e sondare la mia disponibilità, dopo che io, al Giornale, avevo fatto dei numeri pazzeschi.

Per fare cosa, direttore?

Per dirigere Repubblica al posto di Scalfari!

 

(…)

Qual è stato il politico che ha stimato di più in tutti questi anni?

Cossiga.

Perché?

Perché era un amico. Quando smise di fare il presidente della Repubblica, voleva fare il giornalista. Una volta venne a trovarmi a Milano e mi espresse questo suo desiderio… Aveva una scrittura un po’ contorta, ma, allo stesso tempo, scriveva delle cose anche divertenti. Dopo due anni divenne anche pubblicista. Festeggiammo al Trussardi, ed era felice come un bambino.

Perché picconava?

vittorio feltri saluta giorgia meloni foto di bacco

Perché si era reso conto che la vecchia politica era finita! Cossiga aveva le palle, e prima di tutti gli altri aveva capito tutto…

Ma era vero che soffrisse di disturbi bipolari?

Beh, un po’ matto era…

 

(..)

I primi mesi di coabitazione con Sallusti sono stati difficili; ha dichiarato che la ignorava; e ora? Come va la convivenza?

Io Sallusti l’ho assunto quattro volte, e sottolineo quattro! Nessuno mi può dire che Sallusti l’ho trattato male! Chi cazzo è che ha il coraggio di assumerti quattro volte? Poi, quando è tornato a dirigere Libero, mi dava fastidio la poca visibilità che dava ai miei pezzi, e la trovavo una mancanza di rispetto.

vittorio feltri

Chi comanda a Libero, lei o lui?

Lui! Io non comando un cazzo, però lo stipendio lo prendo lo stesso.

vittorio feltri autografa il libro a giovanni malago foto di bacco (3)EUGENIO SCALFARI - CARLO CARACCIOLO - MARIO FORMENTONmelania rizzoli vittorio feltri foto di bacco (4)vittorio feltri foto di bacco (10)bettino craxi silvio berlusconicossigaberlusconi craxivittorio feltri coverVITTORIO FELTRI E I GATTIvittorio feltri 3VITTORIO FELTRI E I GATTIVITTORIO FELTRI CON LAURA ADELEvittorio feltriVITTORIO FELTRI E I GATTIVITTORIO MATTIA FELTRIvittorio feltri foto di bacco (5)PIERO OTTONE E CARLO CARACCIOLOberlusconi craxi

 

eugenio scalfari carlo caracciolomelania rizzoli vittorio feltri foto di bacco (2)

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