renzo arbore

ARBORE, ACCUMULATORE SERIALE DI RARITÀ – IL GRANDE RENZO RACCONTA LA SUA OSSESSIONE PER IL COLLEZIONISMO, CHE DIVENTERÀ DI DOMINIO PUBBLICO CON LA REALIZZAZIONE DEL "MUSEO CASA ARBORE" A FOGGIA: “GLI OGGETTI DI CUI VADO PIÙ FIERO OLTRE ALLE RADIO SONO LE SESSANTA BORSETTE RIGOROSAMENTE DÉCO CHE ARRIVANO DALLA FLORIDA E DALLA CALIFORNIA” – “LA CARATTERISTICA DEL PERFETTO COLLEZIONISTA? INNANZITUTTO NON DEVE ESSERE TIRCHIO, DEVE SAPER TRATTARE E SAPER COMPRARE RAPIDAMENTE, COME UN RAPINATORE”

 

Estratto dell’articolo di Michela Tamburrino per “la Stampa”

 

casa arbore foggia 3

Collezionisti si nasce o si diventa? Certamente la predisposizione all'accumulo seriale deve avere «un'origine genetica», almeno per Renzo Arbore che fa principiare questa sua passione agli anni della sua infanzia anche se poi, da adulto ha reso le sue raccolte praticamente inarrivabili per vastità e per pregio: collezione di gilet tra i quali vanta un manufatto firmato da Fortunato Depero e altre opere del famoso artista torinese Ugo Nespolo con il quale si stabilì un bel rapporto di amicizia tanto che realizzò per Arbore la sigla di apertura di Indietro Tutta.

 

Ancora, collezione di cravatte strane; collezione di camicie hawaiane. Certamente, quella che desta curiosità in coloro che hanno il bene di poterla avvicinare, è dedicata alle plastiche di ogni foggia e tipo.

 

Arbore, in ordine di tempo forse questa sembra essere la più recente eppure ha stimolato i suoi ricordi di bambino.

«Una passione, quella per la plastica, scatenata negli anni Ottanta. A Palazzo Grassi a Venezia fu inaugurata una mostra sponsorizzata dalla Fiat, "Gli anni di plastica" legata al gruppo Montedison.

 

casa arbore foggia 1

Ne fui subito affascinato anche perché quegli oggetti mi riportarono all'infanzia e adolescenza, oggetti con i quali da bambino giocavo senza rendermi ovviamente conto della loro particolarità: porta tovaglioli Déco con gli animaletti, un braccialetto a forma di vipera, "al braccio di colei che oggi distrugge tutti i sogni miei" , cantava Claudio Villa in Vipera, borsette che vedevo nell'armadio di mia madre, oggetti da toilette e soprattutto le radio che invece riconducevo a mio padre, quali la celebre Phonola disegnata negli anni Quaranta nientemeno che da designer dai nomi iconici come Castiglioni e Caccia Dominioni».

 

una delle radio collezionate da renzo arbore

Lei è un giramondo per passione dei viaggi e per lavoro, con L'Orchestra Italiana non si è perso un paese, la immagino nei vari mercatini vintage a cercare gli oggetti migliori.

«Infatti i viaggi hanno molto aiutato il mio collezionismo. Nei mercatini americani vintage ho trovato le radio che le casalinghe Usa mettevano sui frigoriferi e che da bambino mi avevano tanto affascinato.

 

Devo dire che grandi competitor sono stati i giapponesi che per primi capirono la portata di questo tipo di collezionismo. Era una lotta a chi arrivava prima».

 

Oltre alle radio, di quali oggetti va fiero?

«Delle sessanta borsette rigorosamente Déco che arrivano dalla Florida e dalla California, ho una quantità enorme di scatole con il servizio per il trucco di Tropical Déco nelle tinte pastello che amo molto.

 

renzo arbore

In Louisiana ho trovato gli oggetti delle "Mamy" alla Via col vento, ho un buon numero di tazzine della Cubana Aviation che non esiste più. Ho un Mister Peanuts, un bambolotto che fa il burro di arachidi mettendo le noccioline nel suo cappello.

 

Ho saccheggiato qualsiasi negozio e mercato tanto che oggi la mia collezione è maggiore di quella di Montedison» .

 

[…] Oggetti oggi introvabili oppure no?

«Molti sono introvabili per questo noi collezionisti ne facciamo incetta una volta scovati.

 

Sono speciali perché oggi non più replicabili in quanto la lavorazione della plastica si è scoperta cancerogena. Oliviero Toscani fu molto colpito dalla varietà della collezione. Non poteva crederci».

 

Un esempio?

«Le ciabatte sovietiche e quelle brasiliane, il phon a forma di colt. Ne potrei dire altre migliaia. Negli anni Ottanta esistevano anche negozi dedicati agli oggetti strani e spiritosi che si regalavano.

 

Ora non esistono più. Erano legati a un'epoca nella quale si comprava anche il superfluo, rincorrendo la stranezza, l'inconsueto. Fanno parte di un maggior generico "modernariato" che prima o poi sarà riscoperto, fosse altro perché fotografa perfettamente un'epoca».

 

gli occhiali di plastica collezionati da renzo arbore

Una parte della sua collezione è stata mostrata al Macro di Roma e a Palazzo Reale a Napoli, con grande successo. E ora?

«Ora entreranno a far parte dell'arredamento di "Casa Arbore" a Foggia.

 

Tre piani di un vecchio liceo scientifico trasformato in una sorta di spazio culturale importante da due bravissimi architetti e scenografi che hanno accompagnato sempre il mio lavoro, Cappellini e Licheri. Un grazie lo devo anche al comune di Foggia e alla Regione Puglia».

 

Che caratteristiche deve avere il bravo collezionista?

«Innanzitutto non deve essere tirchio, deve saper trattare e deve saper comprare rapidamente come fosse un rapinatore. Significa che non si può indugiare quando si vede il pezzo desiderato. La parola d'ordine che ci guida è una sola: "Non posso non averlo". Consideri anche che tutti conoscono questa mia passione e gli amici negli anni mi hanno fatto regali bellissimi. È facile accontentarmi con un pezzo di plastica».

 

museo casa arbore

Un suo ricordo particolare?

«La radio a Galena. Nel dopoguerra cercavamo di beccare le stazioni americane senza corrente. Eravamo una setta di appassionati e il nostro faro erano i fratelli Judica Cordiglia di Torino, famosi radioamatori che, si favoleggiava, avessero intercettato la morte di un astronauta sovietico. Erano gli anni Sessanta».

Dago e Renzo Arbore 21Quelli della Notte Renzo Arbore 2Quelli della Notte Renzo Arborerenzo arbore - spot della birrarenzo arbore speciale per me meno siamo meglio stiamorenzo arbore 98renzo arbore (3)renzo arboredago renzo arbore 91renzo arbore roberto dagostinorenzo arbore - spot della birragino paoli e renzo arboremuseo casa arbore

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…