marco travaglio vs valter lavitola - bersaglio mobile 2011 enrico mentana

ARCHEO-VIDEO! – PRENDETEVI UN QUARTO D’ORA E GUSTATEVI LO SCONTRO ALL’ULTIMO SANGUE TRA MARCO TRAVAGLIO E VALTER LAVITOLA, CHEZ MENTANA, NEL 2011 – IL FACCENDIERE ERA L’OSPITE DI “BERSAGLIO MOBILE” E MARCOLINO LO INCALZA SULL’ISCRIZIONE ALLA MASSONERIA E SUI PRESUNTI RICATTI A BERLUSCONI – IL FUTURO “AMICO FRATERNO” DI RANUCCI SI DILUNGA CITANDO L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DEL RIESAME, POI CINCISCHIA SULL’ISCRIZIONE ALLA LOGGIA: “AVEVO 18 ANNI O 19 SE NON SBAGLIO, QUINDI PURTROPPO PER ME SONO PASSATI MOLTISSIMI ANNI…”

 

Trascrizione della puntata di "Bersaglio mobile" del 28 settembre 2011

 

valter lavitola bersaglio mobile 2011 .

Marco Travaglio: “Anche se tutto ciò giornalisticamente è molto interessante e questa è la ragione per cui siamo qua, credo che sia io sia i colleghi siamo un tantino imbarazzati dall'intervistare una persona che è latitante, che dovrebbe rispondere innanzitutto alle domande dei magistrati e quindi la prima domanda è per quale motivo, se è tutta una bufala, non corre dai magistrati a chiarire la sua posizione.

 

[…] Io credo che innanzitutto, prima poi di andare alle questioni degli appalti e alle sue missioni diplomatiche o paradiplomatiche in giro per il mondo, accanto a nostri ministri, sia interessante intanto lumeggiare il suo rapporto con il Presidente del Consiglio.

marco travaglio vs valter lavitola bersaglio mobile 2011

 

Nelle sue biografie risulta che lei sia iscritto anni fa alla massoneria, non so poi come sia finita, ma io so che dalla massoneria non si esce, si va al massimo in sonno. So anche che il Presidente del Consiglio anni fa si iscrisse alla massoneria e poi andò in sonno, era la loggia P2, sarebbe interessante sapere qual era o è il suo grado massonico rispetto a quello del Presidente del Consiglio per capire chi dei due sta più in alto.

 

valter lavitola bersaglio mobile 2011

La seconda cosa che vorrei […] giornalisticamente sapere è quando lei ha saputo che i magistrati di Napoli si stavano interessando di lei, perché il 24 agosto, quando esce lo scoop, chiamiamolo così, di Panorama, quella che i magistrati considerano una fuga di notizie e che Panorama aveva e quindi ha fatto bene a dare, ma che ha anticipato il contenuto della richiesta di arresto nei confronti suoi di Tarantini e della moglie, lo stesso giorno il Presidente del Consiglio e lei parlate al telefono.

 

marco travaglio vs valter lavitola bersaglio mobile 2011

Come abbiamo visto prima, e il Presidente del Consiglio evidentemente già informato di quello che stava per succedere, le suggeriva di restarsene all'estero e quindi non solo quando lei ha saputo che i magistrati di Napoli la volevano acchiappare, ma anche quando poi da Sofia, dove mi pare si trovasse o comunque in Bulgaria, durante quella telefonata, lei ha preso l'aereo per andare a Panama, perché nel momento in cui poi scatta il mandato di cattura, lei da turista in vacanza, come dice Berlusconi, diventa latitante.

 

marco travaglio a bersaglio mobile nel 2011

E poi che cosa voleva dire, se posso ancora chiederglielo in questa prima fase, in quella telefonata con Tarantini, dove vi mettevate d'accordo per spillare il maggior quantitativo di denaro possibile al Presidente del Consiglio e Tarantini aveva una strategia aggressiva, diceva adesso vado là, mi metto lì, gli porto via i milioni e lei invece gli suggeriva una strategia un po' più melliflua. D

 

Diceva di prenderlo un po' più morbido, ma comunque precisava, lo dobbiamo mettere con le spalle al muro, alle corde e in ginocchio. Io credo che se lei non avesse detto quelle cose a Tarantini, alla Procura di Napoli non sarebbe mica venuto in mente che stavate cercando di ricattare Berlusconi per spillargli dei soldi.

 

valter lavitola bersaglio mobile 2011

Certo che se si sente dire da Tarantini che ci sono a Bari delle telefonate devastanti che è meglio che non escano e dall'altro lato che voi dovete mettere in ginocchio, alle corde, spalle al muro, il Presidente del Consiglio per tirar su un bel po' di soldi, i magistrati che sono un po' così, un po' come noi, che quando leggono una cosa la capiscono e allora si fanno l'idea che ci fosse un ricatto. Quindi che voleva dire in alternativa a quello che tutto il mondo ha capito leggendo e ascoltando quella telefonata?

 

valter lavitola bersaglio mobile 2011

Valter Lavitola: Iniziamo dalla fine, come diceva un mio amico, non so se Travaglio ha letto l'ordinanza del Tribunale del Riesame, vado a memoria, avevo un appunto qui sopra, ma non lo trovo, c'è un sacco di carte, l'ordinanza del Tribunale del Riesame comunque dice che queste frasi, tenere sulla corda, mettere in ginocchio, tenerlo con le spalle al muro, eccetera, eccetera…

 

Leggo il testo dell'ordinanza, copio Travaglio, anche se ovviamente con nessuna ambizione di riuscirci ad imitarlo. Bene metterlo con le spalle all'ordinanza si può riferire in buona sostanza all'ordinanza cautelare, su una serie di espressioni quali metterlo con le spalle al muro, in ginocchio, andargli addosso, tenerlo sulla corda, tenerlo sotto pressione, ritenute indicative della volontà degli odierni indagati di sfruttare al massimo la posizione di forza nella quale il Tarantini in quel momento si trovava e di utilizzare le imminenti scelte processuali cui questi era chiamato, quale arma di ricatto.

 

LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI

A ben vedere tuttavia le suddette espressioni che, estrapolate dal tenore complessivo dei dialoghi intercettati, potrebbero risultare idonee a configurare, soprattutto tenendo conto delle rispettive posizioni delle parti, la realizzazione di una condotta estorsiva, virgola, ma se calate nel contesto delle conversazioni, ripeto, ma se calate nel contesto delle conversazioni captate,e valutate alla luce della complessa natura dei rapporti tra i soggetti coinvolti e delle rispettive personalità, Ivi compresa quella del Lavitola, offrono invece un panorama del tutto diverso. Questa è l'ordinanza del Tribunale di Riesame a pagina 20 e 21 che voi potrete sicuramente o che avrete sicuramente visto. Questo è il motivo per il quale è fatta un'ordinanza

 

Travaglio: Ma io voleva sapere che voleva dire lei

 

Lavitola: Che cosa volevo dire con queste frasi? Allora guarda, gliele dico una per una, quando parlo di tenerlo con le spalle al muro, va inquadrata la questione, va tenuto presente che i Tarantini, che non sono i mostri che sono stati disegnati, a mio avviso, sono dei ragazzi viziati, sperperoni e che non avevano il senso della realtà, come emerge da molte intercettazioni e da molti discorsi che facevo con loro, essendo io erroneamente convinto, tra l'altro, che queste telefonate su utenze estere non potessero essere intercettate, quindi quantomai spontanee, come dice la stessa Procura, e quindi siccome però questi due erano nei miei confronti pressanti in un modo esasperante, basterebbe leggere, se lo volete lo facciamo, alcune delle intercettazioni, ma credo voi le abbiate fatte…

sigfrido ranucci e valter lavitola

 

Le loro principali ossessioni erano tre, così introduciamo uno degli argomenti che farà curiosità. La prima in assoluto: vedere il Presidente del Consiglio in più occasioni possibili, poi se mi chiederete il perché ve lo dico, così che andiamo.

 

La seconda, riuscire a far sì che un loro amico, un imprenditore, a mio avviso pulito, che ho visto una volta, anzi due volte, potesse concretizzare l'ottenimento di un lavoro con una delle società in qualche modo collegate a Leni, non so bene neanche di quale si trattasse, la terza cosa ovviamente era la necessità di avere soldi per le esigenze più disparate.

VALTER LAVITOLA - RICARDO MARTINELLI - SILVIO BERLUSCONI

 

Nell'ambito di questa cosa, in questo caso in cui parlavo di metterlo con le spalle al muro, io se non ricordo male dicevo a Nicla Tarantini: guarda vedrai che questa storia finirà che se non si fa io lo dovrò mettere con le spalle al muro in senso metaforico e dirgli che se non si fa questa cosa e loro si mettono, loro dicevo i Tarantini, si mettono a fare storie, mi si creano problemi anche a me, perché io li sto aiutando senza avere nessun vantaggio, ci manca solo che me li faccio nemici.

 

VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI

Volete che vi spiego le 4 fasi incriminate, perché Travaglio ha detto una cosa intelligentissima come da suo pari, anche se non è il mio idolo, però rispetto a questo, lui ha detto se non ci fossero state queste frasi non saresti stato indagato, non ci sarebbe stata l'indagine per estorsione, quindi se volete vi spiego le altre.

 

In ginocchio, io mi riferivo, ed è palese nella intercettazione stessa, la frase era rivolta agli avvocati, te lo devono chiedere in ginocchio, peraltro questa è l'unica delle 5 frasi incriminate, 1200 pagine di atti che si riferisce al patteggiamento.

 

silvio berlusconi valter lavitola lula

L'unica soluzione che avevo per smontarlo Tarantini, che si era fissato a magnificare questa storia del patteggiamento come elemento per dimostrare che lui era una persona seria e che non voleva strumentalizzare niente, perché di questo stiamo parlando, se voi inquadrate trovate il personaggio Tarantini come un grande furbastro….

 

Travaglio: Non voleva far uscire la intercettazione di Bari, che definiva devastanti per il Premier?

 

enrico mentana bersaglio mobile 2011

Lavitola: Esattamente, ma per questo vi sto dicendo, basterebbe inquadrare il personaggio Tarantini per quello che è, tutto sommato uno scapestrato, ma non è un criminale che è stato fatto, è anche un po' fesso, come lui stesso dice che io lo ritenevo, per capire che chiunque sapeva che in quel procedimento c'erano altri 7 indagati.

 

Mentana: Massoneria…

 

SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO

Lavitola: Massoneria, bene sì, quando avevo 18 anni o 19 se non sbaglio, quindi purtroppo per me sono passati moltissimi anni, mi sono iscritto alla massoneria in una loggia di Roma che se non ricordo male si chiamasse Arete, non mi aspettavo questa domanda sinceramente, in quanto leggendo in quel periodo, leggevo moltissimo, mi affascinò una roba, un libro sui Rosa Croce che ancora ho a casa e ritenni che una delle pochissime occasioni di approfondimento culturale e di apprendimento a star zitti fosse quella della massoneria e mi iscrissi alla massoneria.

 

Credo sono stato, forse perché anche in quel caso non ero granché capace, sono stato apprendista per quasi due anni, perché ve lo spiego, ci sono tre gradi in massoneria, poi gli altri purtroppo non li conosco, c'è l'apprendista, c'è il compagno e c'è il fratello, quando sei apprendista non puoi parlare quando sei in loggia e io invece che sono sempre stato un gran chiacchierone volevo parlare.

SILVIO BERLUSCONI - ENRICO MENTANA - FRANCESCO RUTELLI

 

Mentana: Di che anno è?

 

Lavitola: Di che anno sono? 1966

 

Mentana: quindi nell'84?

 

Lavitola: Io volevo parlare sempre e ogni tanto, sì 85, 86, 84, guarda non ricordo bene sinceramente, comunque in quegli anni lì, a distanza di 25 anni sfido chiunque a ricordarsi l’anno preciso e in quella occasione, dopo che per una serie di vicende che non mi va di… anzi lo dico, la mia famiglia aveva avuto dei gravissimi problemi finanziari, gli altri componenti della loggia sostennero per circa un anno la mia quota di versamento, dopodiché non essendo io in grado purtroppo di pagarla, mi assonnai. Rispetto al grado che ho avuto è questo purtroppo, il grado più basso, rispetto al grado che ha Berlusconi, da quanto mi risulta zero, se lui fosse massone credo che si saprebbe, se poi esistono cose misteriose, logge segrete o affari del genere, magari quelli più bravi di me sono i giornalisti del “Fatto” che lo scoprono e ce lo dicono e così lo sappiamo.

grande oriente d italia - Illustrazione di Giorgio De Marinis - Il Sole 24 Oremassoneriamentana berlusconi

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO