d'urso berlusconi

BARBARA "D’URTO" IS BACK – “DOMENICA LIVE” RIPARTE DAL BERLUSCONI: "MA OSPITEREMO ANCHE ALTRI POLITICI" - "UN FILOSOFO HA DETTO IN TV CHE MI TEME PIU’ DELL’ISIS? GLI AUGURO DI AVER SUCCESSO ANCHE SENZA USARE IL MIO NOME – MIO NIPOTE HA CHIESTO: MA COME E’ POSSIBILE CHE ZIA FACCIA PARTE DELLO STATO ISLAMICO?” IN EFFETTI…- VIDEO

 

Paolo Giordano per il Giornale

berlusconi d'urso

 

«La formula non cambia ma continuiamo a sperimentare». Barbara d' Urso riprende oggi a guidare Domenica Live dopo la pausa di fine anno: «Ho trascorso qualche giorno a Beirut, luogo meraviglioso nella quale si incrociano la cultura mediorientale, quella romana e quella fenicia e dove si vedono palazzi distrutti dalla guerra ma poi ricostruiti da gente che ha voglia di vivere e di mettersi in gioco».

Ora si riparte (anche se il suo Pomeriggio 5 è già in onda da lunedì e vince ogni confronto di ascolti).

 

Anche il talk show domenicale domina gli ascolti tv e si prepara a una lunga stagione di notizie, scoop, polemiche e commenti che negli anni lo hanno trasformato in uno dei crocevia dell' informazione italiana. «Il nostro competitor di Raiuno è sempre andato in onda durante il mese e mezzo di assenza di Domenica Live e quindi il confronto sarà difficile».

 

Però, cara Barbara d' Urso, in autunno i dati sono stati chiaramente a vostro favore.

«Per me tutto ciò che fa la Parodi è comunque temibile».

 

Come inizierà oggi?

carmine castoro.jpg

«Con una esclusiva davvero mondiale che surclasserà l' apparizione del Ken umano di cui si è parlato in tutto il mondo».

 

Domenica Live torna proprio quando la campagna elettorale entra nel vivo.

«Il nostro spazio domenicale si è sempre confermato tra i più ricercati anche dalla politica.

Oggi in studio con noi ci sarà Silvio Berlusconi ma nel corso delle prossime puntate arriveranno tutti i leader che si giocano le elezioni».

 

L' Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha appena stabilito che i giornalisti invitati in trasmissione devono chiarire la propria posizione (il «sostegno di una tesi») per mettere il conduttore nelle condizioni di offrire «uno spazio adeguato alla rappresentazione di altre sensibilità culturali». In sostanza devono spiegare da che parte stanno. Cosa ne pensa?

«Credo che chiunque nella vita abbia il diritto di decidere se vuole esprimere la propria posizione oppure no».

 

Pochi giorni fa a Otto e Mezzo su La7 il filosofo Carmine Castoro ha detto: «Dovremmo chiederci se ci terrorizza più Barbara D' Urso o l' Isis. A me fa più paura la D' Urso». Come risponde?

barbara d'urso

«Di solito non rispondo a questo tipo di considerazioni».

Faccia un' eccezione.

«Diciamo che gli auguro di scrivere un altro libro che avrà tanto successo per le cose bellissime che ci scriverà dentro senza bisogno di parlare di me. È facile farsi invitare da Lilli Gruber, che stimo, con la mia faccia sugli schermi dietro».

La provocatoria posizione di Castoro ha fatto discutere.

«Sono rimasta colpita dalla lettera pubblica di mia sorella Fabiana».

 

Perché?

«Fabiana ed io non siamo sempre in sintonia ma l' ho sentita molto vicina a lei quando ha spiegato che, dopo aver sentito quelle accuse, suo figlio, cioè mio nipote, le ha chiesto: Ma come è possibile che zia faccia parte dell' Isis?».

In effetti.

«Perciò, proprio come ha fatto mia sorella, spero che questo signore abbia successo senza obbligare una mamma a dover spiegare al figlio quanto la gente sia superficiale».

Ha detto che Domenica Live continuerà a innovare.

«Lo abbiamo sempre fatto. Dopo il Cinema Emozionale e il Telo Magico adesso è arrivata la Stanza Segreta, che abbiamo inaugurato con una divertente Loredana Lecciso. Dopotutto anche io mi reinvento sempre e lo farò altre cento volte nei prossimi cinquant' anni».

(sorride - ndr)

 

d'ursoCarmine Castoro barbara d'ursobarbara d'urso

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…