cecilia bartoli

CHI SOSTIENE PEREIRA? DOPO L’ENDORSMENTE DI RICCARDO CHAILLY ARRIVA QUELLO DI CECILIA BARTOLI: ''SENZA PEREIRA NON VENGO ALLA SCALA''. LA STAR RINUNCIA A TRE OPERE, DA GIULIO CESARE A SEMELE ED ARIODANTE, DA QUI AL 2021. LA SPIEGAZIONE IN UN SMS CHE IL MAESTRO OLIVER WIDMER, MARITO E AGENTE DELLA BARTOLI: ''CECILIA È SCIOCCATA DALLA DECISIONE DI NON CONFERMARTI''

Pierluigi Panza per il ''Corriere della Sera''

 

L' altra notte la notizia flash, sul proprio profilo Facebook, in inglese: «Cecilia Bartoli ha preso atto del fatto che il Teatro alla Scala sta indicando che canterà il ruolo di Cleopatra nella nuova produzione di Giulio Cesare a partire da ottobre / novembre. Tuttavia, questo non è il caso. Cecilia Bartoli non parteciperà a detta produzione! Al Teatro alla Scala è stato chiesto di correggere di conseguenza».

cecilia bartoli e philippe jaroussky in alcina

 

Ieri il teatro ha corretto (alla voce Cleopatra figura la dizione: «cantante da definire») e in una nota ha affermato di «apprendere con dispiacere la decisione della signora Cecilia Bartoli di ritirarsi dalla nuova produzione di Giulio Cesare di Händel prevista per il prossimo ottobre e dagli altri due titoli del progetto haendeliano creato insieme: Semele nel 2020 e Ariodante nel 2021».

 

Ma quali sono i motivi di questa scelta? Li si comprende in una serie di comunicazioni. Mercoledì 19 giugno, giorno successivo a quello in cui il Cda ha deciso di non rinnovare Alexander Pereira alla sovrintendenza, il maestro Oliver Widmer, marito e agente di Cecilia Bartoli, ha inviato questo messaggio a Pereira: «Caro Alexander, Cecilia è scioccata dalla decisione di non confermarti. In queste circostanze non ritiene di poter collaborare con il Teatro alla Scala. Mi dispiace molto e spero che potremo incontrarci presto in un altro posto».

 

cecilia bartoli

Pereira gli risponde cercando di salvare la produzione: «Solo con la calma si ottengono i risultati, e per le tre opere in programma con Cecilia spero di essere ancora sovrintendente. Non mi abbandonate». L' ulteriore risposta di Widmer ribadisce i motivi: «Parlando di abbandonare, Cecilia è solidale con te. Semplicemente non apprezza la decisione e preferisce pensare ad un altro progetto con te in un altro posto».

 

giuseppe sala alexander pereira

Non si conosce il livello di avanzamento del contratto con Bartoli, né l' ammontare: spesso, nei teatri, i contratti vengono stipulati all' ultimo.

La cantante, che è direttrice del Festival di Pentecoste a Salisburgo e che il 7 giugno ha lì trionfato nella Alcina diretta da Capuano con regia di Michieletto, aveva tuttavia annunciato il 25 maggio del 2018, in un incontro alla Scala, la propria presenza ai tre titoli, assumendosi pubblicamente l' onere della partecipazione.

 

cecilia bartoli 7

Ma il rapporto Bartoli-Scala è sempre stato altalenante. Il 26 ottobre 2015 era attesa alla Scala per un recital e diede buca. Pereira era allora presente; salì sul palco a giustificarne l' assenza e promise di riportarla. Alcuni siti di melomani si dicono neppure troppo stupiti del forfait , ma fanno notare una brutta coincidenza: l' annuncio sulla pagina Facebook della cantante è stato postato la sera del primo giorno della messa in vendita dei biglietti. Molti dei circa 150 commenti non benevoli che appaiono riguardano proprio questo aspetto: la mattina sono stati messi in vendita i biglietti e a tarda sera Bartoli ha comunicato il forfait . La Scala ne ha preso atto il mattino dopo. Non si poteva comunicare prima?

 

Qualcuno dubita persino delle ragioni addotte dalla cantante e parla di «vergogna».

alexander pereira 1

L' ultima volta di Bartoli alla Scala, dopo 19 anni di assenza, resta la sera del 3 dicembre 2012 per la Filarmonica diretta da Barenboim. La serata si tradusse in una gazzarra tra due claque : quella dei pazzi per Cecilia e quella che gliel' avevano giurata. Non si sa quanto Pereira resterà ancora alla Scala (il suo contratto scade a febbraio), né se con certezza, e quando, subentrerà il francese Dominique Meyer, non ancora ufficializzato. Ma si avvicina un tempo poco sereno, che ricorda il burrascoso passaggio del 2005.

 

dominique meyer

Ieri, il sindaco Sala era a Losanna per le Olimpiadi. Non è confermato che abbia incontrato Meyer, con il quale è in contatto telefonico. Sala si sente sicuro che Meyer non declini l' incarico; è più preoccupato dei tempi di congedo di Pereira e dell' affiancamento. A parte Cecilia Bartoli, Pereira ha rapporti fraterni con Zubin Mehta, che potrebbe pure cancellare alcune presenze.

 

I sindacati, invece, attendono entro martedì la data di convocazione da parte del sindaco per un incontro che attendono da ottobre. «Poi decideremo», fa sapere la Cgil. Più sfumata la Cisl, che non vuole «interferire» nella scelta della controparte.

Ultimi Dagoreport

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…