CIAK, MI GIRA! – CHEVELODICOAFFÀ! “IL DIAVOLO VESTE PRADA 2” FA IL SUO ESORDIO COL BOTTO, MALGRADO TUTTE LE NOSTRE CRITICHE, MALGRADO NON SIA CERTO UN CAPOLAVORO E VANTI I PERSONAGGI MASCHILI PIÙ INUTILI DI SEMPRE: 77 MILIONI DI DOLLARI NEL PRIMO WEEKEND AMERICANO, 156 MILIONI DI DOLLARI DAI MERCATI ESTERI PER UN TOTALE MONSTRE DI 233 MILIONI DI DOLLARI. PIÙ DEL PREVISTO – IN ITALIA “IL DIAVOLO VESTE PRADA” IERI, DOMENICA, COL BEL TEMPO, HA INCASSATO 2.788.352 EURO CON 340.177 SPETTATORI – “MICHAEL”, IL BIOPIC SU MICHAEL JACKSON, HA INCASSATO 1.160.336 DI EURO CON 141.220 SPETTATORI… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Vabbé. Chevelodicoaffà. “Il Diavolo veste Prada 2” con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, malgrado tutte le nostre critiche, malgrado non sia certo un capolavoro e vanti i personaggi maschili più inutili di sempre, malgrado le apparizioni marchetta di Brunello Cucinelli e Donatella Versace e una sceneggiatura che nessun studentello di cinema si vanterebbe di aver scritto, fa il suo esordio col botto.
77 milioni di dollari nel primo weekend americano, ma 156 milioni di dollari dai mercati esteri per un totale monstre di 233 milioni di dollari. Più del previsto (180-200).
Il secondo maggior primo weekend della stagione dopo “Michael”, che ha però un budget di 200 milioni, mentre quello del Diavolo è di 100. Ecco.
Solo in Cina “Il Diavolo veste Prada” è terzo questo weekend con 6, 1 milioni di dollari, e un totale di 8, 5, dietro due film cinesi, il thriller “Vanishing Point” di Zhonghe Qiancheng, 24, 2 milioni, e il poliziesco “Cold War 1994” di Longman Leung, 21, 2 milioni.
Al suo secondo weekend in patria il potente “Michael” di Antoine Fuqua con un protagonista che sembra Cirilli truccato da Michael Jackson per “Tale e quale Show”, scende del 44%, ma incassa la bellezza di 54 milioni di dollari in America per un totale di 183 milioni che lo portano, coi mercati esteri, esclusi Giappone e Corea dove uscirà a maggio, a un globale di 423 milioni di dollari. Bello scontro.
michael il biopic di michael jackson 11
Vuol dire che l’industria cinematografica americana si porta a casa in questo weekend mezzo miliardo di dollari con due film. “Michael” riceve anche gli applausi di Spike Lee, che giustifica il suo non parlare di pedofilia.
«Prima di tutto, se sei un critico cinematografico e ti lamenti di certe cose, di tutte queste altre cose, ma il film finisce nell'88, le cose di cui parli, le accuse, accadono dopo. Quindi stai criticando il film per qualcosa che vorresti ci fosse, ma che non esiste nella cronologia del film. Ma la gente c’è andata. In tutto il mondo, la gente ha dimostrato il suo amore per lui».
michael il biopic di michael jackson 10
Anche in Italia i due film stanno facendo risultati folli e penso imprevisti. “Il diavolo veste Prada” incassa questa settimana € 14.178.176 (€11460190 nel weekend), portando al cinema 1.739.895 di spettatori. Solo ieri, domenica, col bel tempo, ha incassato € 2.788.352 con 340.177 spettatori. Un filo meno dei 3 milioni dei due giorni precedenti. Ma sempre una bomba di incasso.
“Michael” ha incassato ieri € 1.160.336 con 141.220 spettatori, € 4.636.908 nel weekend, per un totale di € 13.381.312, con 1.639.175 spettatori, meno cioè del totale degli incassi e degli spettatori di “Il Diavolo veste Prada”. Ma il fatto che l’Italia stia tornando un mercato appetibile per il cinema americano, a tutto discapito del nostro cinema, che non esiste più grazie anche agli assurdi tagli ministeriali, ci posiziona in maniera diversa rispetto al solito.
Più lontani politicamente da Trump, più vicini a Hollywood, se tratta di moda e ambienta i film a Milano. Ma dove è finito il nostro cinema? Dietro i due film, che si sono mangiati qualcosa come 1200 sale in Italia, inutile che vi dica che c’è il vuoto o quasi.
“Super Mario Galaxy il Film” incassa ieri al terzo posto € 107.036, 13.919 spettatori, € 357.768 nel weekend, con un totale di € 13.993.157, cioè 1.798.948 spettatori totali.
massimo ghini e isabella ferrari in nel tepore del ballo 1
Sale ieri il solo film italiano lanciato nel weekend, cioè “Nel tepore del ballo” di Pupi Avati con Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio, Lina Sastri, quarto con € 43.685, 6.382 spettatori, ma quinto nel weekend con € 151.946, 22.241 spettatori. Alla fine diciamo che ha funzionato.
Quinto posto per l’horror “Lee Cronin – La mummia”, ieri € 31.495, 3.807 spettatori, quarto nel weekend con € 185.930 per un totale di € 1.661.583. La commedia inglese “Pecore sotto copertura” con Hugh Jackman è sesta con € 26.900, 3.822 spettatori, ma ottava nel weekend con € 73.326.
Il bel film turco-tedesco premiato con l’Orso d’Oro a Berlino “Yellow Letters” è settimo con € 23.465, 3.565 spettatori, sesto nel weekend con € 86.062. Ottavo posto, ormai fuori dai giochi, “The Drama – Un segreto è per sempre” con Zendaya e Robert Pattinson, ieri con € 17.633, 2.260 spettatori, settimo nel weekend con € 733.66, un totale di € 5.138.290. Il totale americano del film è di 46 milioni di dollari, ma il globale è di ben 115 milioni di dollari.
Con 28 milioni di dollari di budget è un altro successo di Zendaya che rilancia la A24 e funziona anche da traino, ce ne fosse bisogno, per la nuova stagione di “Euphoria”, sempre targata A24.
Al nono posto ieri l’avventuroso francese “Il figlio del deserto” con € 16.235, 2.359 spettatori, un totale di € 231.571 e decimo “The Long Walk – La lunga marcia” di Francis Lawrence con € 9.224, 1.134 spettatori e un totale di € 276.102.
Ma mercoledì sera ai David di Donatello mi dite che figura ci fa il cinema italiano con questi risultati, cioè senza film in sala, senza un film a Cannes, con incassi disastrosi e con la sola aspettativa di riempire a dismisura di film inutili o quasi il Festival di Venezia a settembre dove è possibile che non ci sia più neanche il presidente della Biennale…
lee cronin la mummia 6
super mario galaxy il film 1
michael il biopic di michael jackson 9
il diavolo veste prada 2. 1




