CIAK, MI GIRA – CREDO CHE GLI ATTACCHI DI GIULIANO FERRARA ABBIANO FATTO SOLO CHE BENE A “NAZA”, IL DOCUMENTARIO CHE RICOSTRUISCE QUEL CHE È ACCADUTO E STA ANCORA ACCADENDO A GAZA: IERI È AUMENTATO NEGLI INCASSI, CON 231MILA EURO E 29.420 SPETTATORI IN 316 SALE PER UN TOTALE DI € 2.232.012 – TRA LE TANTE NEW ENTRIES DELLA SETTIMANA QUELLA CHE STA FUNZIONANDO MEGLIO È “VERITY”, THRILLER PSICOLOGICO CON ANNE HATHAWAY E DAKOTA JOHNSON, IERI AL SECONDO POSTO CON UN NON ECCELSO € 130.974. IL FILM HA PESSIME RECENSIONI IN AMERICA, MA LA BELLEZZA DELLE DUE PROTAGONISTE HANNO COMUNQUE PORTATO AL CINEMA UN PO’ DI RAGAZZE IN FUGA DALLA PARTITA DELLA NAZIONALE...
Incassi 3 ottobre 2026
Marco Giusti per Dagospia
Credo che gli attacchi di Giuliano Ferrara sul Foglio, dove si attribuisce al film un atteggiamento da “facilismo frivolo” e ai registi una posizione di “ambiguità morale”, abbiano fatto solo che bene a “Naza”, il documentario ideato e diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor che ricostruisce quel che è accaduto e sta ancora accadendo a Gaza, che infatti ieri aumenta negli incassi malgrado la partita dell’Italia contro la Francia.
Dubito che Ferrara l’abbia vista, ma dubito anche che abbia visto il film, che incassa ieri € 231.149, con 29.420 spettatori in 316 sale per un totale di € 2.232.012.
Tra tante new entries della settimana quella che sta funzionando meglio è “Verity”, thriller psicologico diretto da Michael Showalter, tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover con Anne Hathaway e Dakota Johnson, ieri al secondo posto con un non eccelso € 130.974, portando al cinema 16.770 spettatori in 300 sale per un totale di € 208.678. Il film ha pessime recensioni in America, ma la bellezza delle due protagoniste hanno comunque portato al cinema un po’ di ragazze in fuga dalla partita della nazionale.
Nelle anteprime americane ha stravinto con 4, 5 milioni di dollari rispetto all’1, 2 milioni di dollari di “Digger”, il nuovo film di Alejandro G. Inarritu con Tom Cruise. Un flop clamoroso sotto ogni punto di vista, anche se ha fan eccellenti e potrebbe recuperare. Da noi ieri al quinto posto ha incassato € 88.469, 11.881 spettatori in 469 sale per un totale di € 165.172. Il segno del totale disinteresse.
Al terzo posto quello che è maggiormente piaciuto alla critica americana, cioè “Heart of the Beast” di David Ayer con Brad Pitt e il suo cane che cercano di salvare la pellaccia in Alaska. Ieri incassa € 123.790 con 15.603 spettatori in 349 sale per un totale di € 1.602.421. Scivola al quarto posto “Avengers: Endgame Extra”, più un promo del prossimo Avengers, “Doomsday” che un film, con € 90.488, 10.260 spettatori in 288 sale per un totale di € 2.993.638.
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
Sesto “Resident Evil” di Zach Cregger con € 80.058, 9.654 spettatori in 201 sale per un totale di € 3.095.112 461.
Vi chiederete ancora, dove sono finiti i film italiani lanciati a Venezia? Il primo in classifica ieri, all’ottavo posto con € 27.277, spettatori in 228 sale per un totale di € 54.783, è “La città dei vivi”, la storia della morte di Luca Varani, barbaramente ucciso a Roma da Manuel Foffo e Marco Prato senza un perché, diretto da Edoardo Gabbriellini, tratto dal libro di Nicola Lagioia, con una sceneggiatura non firmata per disaccordi col regista dei fratelli D’Innocenzo, e una scelta precisa, non fare vedere la parte d’orrore della storia e concentrarsi sulla vita del ragazzo, Emmanuele Maria Di Stefano, nei rapporti col padre, interpretato da Valerio Mastandrea e con la fidanzata, interpretata dalla inedita Gaia Merlonghi.
Non è un grande incasso e non dimostra un grande interesse per il film, devo dire. Magari stasera, sena partita, andrà meglio. Ma la crisi del nostro cinema, che è una crisi totalmente produttiva, cioè stiamo producendo i film sbagliati, e non di gusto del pubblico, che infatti riempie le sale dove proiettano “Naza”, è evidente.
Il secondo film italiano più visto della serata è “Nessun dolore” di Gianni Amelio con Alessandro Borghi che fa il libraio dal buon cuore in quel di Prati, 12° posto in classifica con € 16.623, 2.454 spettatori in 210 sale, un totale di € 306.550. Non va meglio però la commedia di Fausto Brizzi “Quasi vera” con Frank Matano che si inventa una influencer fatta con l’AI, interpretata da Taylor Mega, 13° posto con € 14.367, 2.017 spettatori in 273 sale e un totale di € 24.191. Ahi! E questo non era neanche andato a Venezia.
Al 18° posto spunta anche “Una storia”, l’opera prima di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino coppia in crisi di estrazione operaia, € 7.628, 1.121 spettatori in 70 sale, un totale di € 150.684. Quello che sta funzionando meglio del gruppone di film italiani a Venezia è “Serpenti” di Roberto De Paolis, ieri al 20° posto con € 5.965, 838 spettatori in 30 sale, ma con un totale di € 521.056. Visto che è un film a bassissimo costo, diciamo sui 2 milioni?, non sta andando male. Pensate che “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, ieri sprofondato al 37° posto, ha incassato in tutto € 252.638. Vabbé. Chevelodicoaffà…
TAYLOR MEGA - QUASI VERA.
alessandro borghi nessun dolore 1
TAYLOR MEGA - QUASI VERA
naza
Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
tom cruise - digger
tom cruise - digger




