francesco totti ilary blasi corneide

CONSIGLI DI LETTURA PER ILARY E TOTTI: "LA CORNEIDE" È UN POEMA EROTICOMICO, SCRITTO NEL 1772 DA GIOVANNI DE GAMERRA, UNO DEI LIBRETTISTI DI MOZART. TREMILA PAGINE IN CUI IL "DANTE DELLE CORNA" SOGNA UNA TERRA AI CUI LIDI APPRODANO I TRADITI DI TUTTI I TEMPI - PERCHÉ SI DICE AVERE LE CORNA? IL RE DI FRANCIA INVITAVA I NOBILI AL CASTELLO PER UNA BATTUTA DI CACCIA, MA MENTRE LORO SI SBATTEVANO CON I CERVI, LUI SI SBATTEVA LE SIGNORE RIMASTE IN STANZA. QUANDO I MASCHI TORNAVANO...

La Corneide - Giovanni De Gamerra LA CORNEIDE - GIOVANNI DE GAMERRA

Dagoreport del 10 febbraio 2017

http://dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/traditi-tutto-mondo-libro-voi-corneide-tremila-141224.htm

 

Certo, ci vuole un po’ di tempo perché la “Divina Commedia” della cornificazione è uno dei poemi più prolissi della storia umana: sette volumi, più di tremila pagine. Del resto, l’obiettivo che il povero autore si era posto era davvero esteso: raccontare le corna dall’antichità ai suoi tempi. Una materia vasta, converrete, che il poeta ha affrontato con il coraggio di un dottorando al quale si affida la tesi “Brevi cenni sull’universo”.

 

“La Corneide” è un poema eroticomico (altro che trenta, quaranta, cinquanta sfumature…)  diviso in 71 canti ciascuno composto da più di 800 ottave. Occhio croce 450-500mila versi che raccontano cornificazioni varie, dall’antichità (prediletta) in poi. Si parte dagli dei o, almeno, dalla mitologia per arrivare sino ai Frescobaldi passando per Elena di Troia, Ulisse, Cicerone, Moliere, la regina Elisabetta I, i re di Francia, Anna Bolena… “Tutti gabbati”, come dice Falstaff, ovvero tutti cornificati o cornificanti. E’ lo stesso.

 

totti ilary

A scriverlo, è il Dante delle corna, ovvero Giovanni de Gamerra, uno dei librettisti di Mozart (“Lucio Silla”, 1772), dunque sodale del pensiero del salisburghino alla “Così fan tutte”. De Gamerra, un mezzo avventuriero nato a Livorno, fu mandato a studiare in seminario e a di diciassette anni già si firmava abate.  Dal 1765 visse a Milano ben protetto dalle élite – queste non sbagliano mai -, dal conte Firmian, al Beccaria ai Serbelloni, per i quali scrisse, nel 1770, i “Solitari” (vietato alludere) una tragedia domestica in pantomima.

 

Proprio l’appoggio della duchessa Serbelloni  gli consentì di entrare alla corte di Vienna, dove era poeta cesareo il Metastasio. Fu allora che, nel 1773, fu stampato il primo dei sette volumi della “Corneide”: non sappiamo chi davvero lo lesse (forse Feerico il Grande e il librettista Calzabigi), ma c’è una testimonianza secondo la quale l’opera divertì l’ottantenne Voltaire, il cui consenso spinse l'autore a comporre gli altri sei volumi.

La Corneide - Giovanni De GamerraLA CORNEIDE - GIOVANNI DE GAMERRA

 

Nella Corneide l’autore si trasferisce in sogno in una terra ai cui lidi approdano torme di cornuti da tutto l’universo e di tutti i tempi: e qui ti voglio vedere dove metterli! Tanti, come direbbe Eliot “ch'io non avrei creduto che morte tantin'avesse disfatti”. In questa Valle di Giosafat sono tutti uguali, perché come la morte anche le corna democraticamente livellano: umili e potenti sono uniti dalla comune condizione di becchi.

 

Con intonazione dantesche, il poeta incontra Euripide, che sarebbe quello che Virgilio è per Dante, ovvero colui che lo guida nel campo eliso delle corna. Un territorio abitato dai becchi a partire dall'antichità classica, che offre spunto a vicende boccaccesche imperniate sull'insaziabilità femminile e gli adulteri più ingegnosi, proprio come nei testi che il librettista italiano Lorenzo Da Ponte predispose per l’immortale Mozart. Che certo fece becca la moglie con la di lei sorella. Ma questo de Gamerra lo risparmia; si sa, gli amici.

 

ilary blasi e i rolex di totti - meme

La storia più accreditata sulla trasmissione del termine cornuti, infine, parrebbe comunque questa. Il re di Francia invitava i nobili al castello per una battuta di caccia. Ma il mattino dopo, mentre lor signori si sbattevano con i cervi, lui si sbatteva le signore rimaste in stanza. Sta di fatto che di pomeriggio i nostri maschi eroi tornavano carichi dei palchi delle bestiole come trofei. Il mattino dopo, uscendo dalle porte del castello, di tanti trofei si fregiavano e i paesani, vedendoli passare con questi palchi di corna in testa o in mano , dicevano: “Ecco i cornuti”.

ILARY BLASI E FRANCESCO TOTTITOTTI ILARYMEME SULL INTERVISTA DI TOTTI AL CORRIEREmi chiamo francesco totti totti e ilaryILARY TOTTI 33ILARY BLASI FRANCESCO TOTTI ILARY TOTTI 33MEME SULLA ROTTURA TRA ILARY E TOTTI

tradimentoTRADIMENTO

ILARY TOTTI 11totti ilary alessia solidanitotti e ilary oshoILARY TOTTI 33totti blasitotti memetotti smentiteTIFOSI LAZIO IRONIE SUL CASO TOTTI ILARY

tradimentoTRADIMENTO

MEME SUI ROLEX RUBATI DA ILARY BLASI A TOTTITOTTI ILARY LA GUERRA DEI ROLEXILARY BLASI totti

TRADIMENTITRADIMENTI

Ultimi Dagoreport

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!