LA RAI CHE VORRAI - VISTO CHE IL DECRETO SU VIALE MAZZINI NON C'È, SARANNO ANCORA GUBITOSI E L'ATTUALE CDA A DECIDERE I DIRETTORI DELLE TESTATE RIFORMATE. SU ORDINE DI RENZI - MAGGIONI RADDOPPIA I GIORNALISTI MA LO SHARE RESTA LO STESSO

Marco Castoro per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

gubitosi letta tarantolagubitosi letta tarantola

Alla Rai c’è un clima surreale. Si pensa più all’azienda che verrà rispetto a quella attuale. La domanda delle domande è la seguente: ma il dg Luigi Gubitosi farà le nomine prima della conclusione del suo mandato oppure no? Del resto il decreto sulla governance non ci sarà. Si passa prima per il Parlamento. I tempi dunque si allungano. E l’attuale direttore generale e il cda rischiano di vedersi prolungare i tempi del mandato fino all’autunno prossimo.

 

Tuttavia, seppure passeranno anni per vedere i benefici della riforma sull’informazione, bisogna pure dare il la, visto che è stata approvata. Sulla carta accorpare le testate è stato facile (più o meno), non lo sarà di sicuro nella pratica. A cominciare dalla difficile scelta del dg di proporre i due superdirettori. Non è facile trovare candidati che possano passare indenni le forche caudine. I componenti del cda rischiano di diventare come le sentinelle giapponesi che sparano a tutti pure se la guerra è finita. E, ovviamente, un direttore a capo di minimo tre testate giornalistiche non può certo ricevere l’incarico con un 4 a 4 nel cda e col voto del presidente che vale doppio.

gubitosi-tarantolagubitosi-tarantola

 

Servono compromessi per arrivare a una maggioranza condivisa. Perché sarà pure destinato a uscire di scena però questo cda può dire la sua anche sugli assetti futuri. Inoltre c’è da aggiungere che non è nemmeno facile trovare - tra i big dell’informazione - dei candidati che si tagliano lo stipendio fino al tetto di 240 mila euro lordi, previsto per gli incarichi di Viale Mazzini. Un nome a caso, Mario Calabresi, alla Stampa guadagna ben oltre la soglia Rai e se poi matura la candidatura al Corriere… addio Newsroom 1.

 

BERSANI MAGGIONI RENZIBERSANI MAGGIONI RENZI

RENZI E GUBITOSI

Una cosa è certa: se Gubitosi farà le nomine sicuramente le avrà concordate prima con Palazzo Chigi. In fondo potrebbe anche fare il “lavoro sporco” per il governo. A Renzi (o a chi per lui) è più comodo consegnare un pizzino coi nomi e far vedere che si è tirato fuori dalle beghe di poltrone. Ma perfino Palazzo Chigi dovrà scendere a patti con il cda uscente. Perché pensate che schiaffo per il Governo se viene bocciato il candidato.

 

LO SCENARIO

maria elena boschi mario orfeomaria elena boschi mario orfeo

Per la Newsroom 1 il favorito è Mario Orfeo (ma nemmeno lui è sicuro di avere un’ampia maggioranza in cda). In corsa ci sono Calabresi, Antonio Di Bella e il sempreverde Marcello Sorgi. Per la Newsroom 2 dovrebbe essere una sfida tra donne con in pole Monica Maggioni, che dovrà vedersela con la più quotata Bianca Berlinguer e con Silvia Calandrelli. Seppure Di Bella sia un nome spendibile anche qui. E non va trascurato Vincenzo Morgante, numero uno della Tgr, amico di famiglia del presidente Mattarella.

 

BIANCA BERLINGUER E SCALFARI BIANCA BERLINGUER E SCALFARI

Di sicuro, una volta scelti i due capi, si dovrà trovare una sistemazione degna a tutti gli scontenti, perché nessuno avrà voglia di fare il secondo nel suo tiggì. Comunque vada, la Calandrelli è un nome in ascesa. Potrebbe rimpiazzare Andrea Vianello alla guida di Raitre. Soprattutto se la rete dovrà diventare un canale culturale. In quel caso RaiStoria, RaiScuola, RaiCultura-Educational non avrebbero più modo di esistere. Vianello tornerebbe in conduzione. E Ballarò sembra adatto come il cacio sui maccheroni.

 

MAGGIONI E I FACENTI FUNZIONE

Chi due anni fa ha visitato gli studi e le redazioni del canale televisivo Rainews non crederà ai suoi occhi, qualora dovesse rifare il sopralluogo. La rete diretta da Monica Maggioni è tutt’altra cosa rispetto a quella di Corradino Mineo. Più o meno raddoppiati i giornalisti, promozioni a raffica, sei vicedirettori (Mineo ne aveva uno h24), inviati e collegamenti esterni moltiplicati, dotazione degli zainetti da operatori, costi industriali e budget lievitati in maniera esponenziale.

monica Maggioni monica Maggioni

 

Basta fare un piccolo esempio per capire come è cambiata la musica. Ai tempi di Mineo la squadra che accompagnava la telecamera in studio era composta da 3 persone, oggi ce ne sono 7 (a cominciare dal regista e dal suo assistente che prima se li sognavano).

 

TRE PIATTAFORME

Va detto per la precisione che la Maggioni dirige una testata, RaiNews, che raggruppa tre piattaforme (il canale tv RaiNews24, Televideo e il sito internet Rainews.it). E quindi può gestire più risorse e un numero consistente di giornalisti, solo il canale tv ne ha 117 (il Tg1 ne schiera 146 compresi 8 telecineoperatori, il Tg2 137, Sky Tg24 circa 150 e solo una quarantina il TgCom). Poi ci sono i giornalisti di Televideo (28) e quelli del sito. Ultimamente la Maggioni si è resa protagonista di altre promozioni.

rainewsrainews

 

Pur non avendo la qualifica sono aumentati i caporedattori, grazie alla formula del facente funzione. In pratica il direttore è come se si fosse sostituita all’azienda creando nuove posizioni lavorative. Morale della favola: la Maggioni gestisce una struttura che ha più graduati che redattori. Che Mineo nemmeno sognando il paradiso avrebbe potuto vedere e toccare con mano.

 

CORRADINO MINEOCORRADINO MINEO

Eppure il direttore generale era lo stesso di oggi. Ma Gubitosi rispondeva a ogni richiesta dell’allora responsabile del canale all news prendendo tempo. Perché in realtà voleva investire su un direttore più giovane. Tuttavia, nonostante siano scese in campo le truppe cammellate, gli ascolti del canale televisivo sono più o meno gli stessi di quelli di Mineo. Non c’è stata nessuna svolta a riguardo. E pensare che la Maggioni può usufruire anche della finestra su Raiuno, che precede l’inizio di Unomattina, e che le dà una buona visibilità e uno share superiore allo zero virgola, come nelle altre ore della giornata.        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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