diletta leotta

IL BELLO DELLA DILETTA - LA CONDUTTRICE DI SKY SPORT PARLA DOPO LA CRISI PER I SELFIE RUBATI: "SOLO 5 FOTO DI QUELLE CHE GIRAVANO ERANO LE MIE. I VIDEO? TUTTI FINTI. HO TENUTO SPENTO IL TELEFONO PER GIORNI MA SONO RIPARTITA SENZA CAMBIARE UNA VIRGOLA" - LA STORIA CON MATTEO MAMMI’, DIRIGENTE SKY: “NON STIAMO PER SPOSARCI. ORA E’ PRESTO” - VIDEO

 

Martina Pennisi per il Corriere della Sera

 

DILETTA LEOTTADILETTA LEOTTA

 

No, non ho pianto. Ho tirato fuori una forza che non credevo di avere. Dopo tre giorni sì, ho ceduto. Diletta Leotta non risponde come volto di Sky Sport, con le voci di una staffetta con Ilaria D' Amico che continuano a rincorrersi e - per ora - a rimanere tali (è un modello per me, devo ancora fare molta strada). O come novella star dei social network con un milione di follower su Instagram. Risponde come una qualsiasi ragazza di 26 anni che ha visto le sue fotografie private rimbalzare in Rete da un profilo e da un telefonino all' altro. Ne parla, per la prima volta, dopo tre mesi.

 

Ero a casa, da sola. Da cosa ho capito che la situazione era grave? Dal mio telefonino. Non la smetteva di squillare: chiamate, messaggi, WhatsApp, videochiamate.

 

Già, perché oltre agli scatti era stato reso pubblico il suo numero di telefono.

Ho dovuto tenerlo spento per giorni. Ci tengo a specificare che solo cinque o sei foto mi appartenevano. Le altre, i video, gli audio che ho visto girare: tutti finti.

 

Fotografie che aveva inviato a qualcuno?

Forse sì, un paio. Non le vedevo da anni. Non le definirei nemmeno sexy, erano giocose, riguardandole mi sono anche un po' vergognata. Facevano parte di un mio archivio privato: qualcuno deve averle cercate intenzionalmente forzando il mio profilo iCloud.

 

Con il senno di poi, invierebbe ancora quelle foto?

DILETTA LEOTTA DILETTA LEOTTA

Probabilmente no. Non ci si rende conto del potere che ha l' invio di un' immagine. Ci tengo però a dire alle ragazze o ai ragazzi a cui è accaduta una cosa del genere che non bisogna sentirsi in colpa. Ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole con la sua vita, il suo privato, la sua intimità e il suo telefonino.

 

Casi del genere però sono sempre più frequenti.

Io dopo mezz' ora sono andata alla Polizia postale e il mio agente ha contattato Facebook e Twitter. Si sono attivati subito, ma la rimozione non è immediata. E non dimentichiamo che non tutti hanno modo di rivolgersi direttamente ai social. Siamo nel 2016, servirebbe una legge che faccia sentire le persone sicure. E consapevolezza in merito al fatto che far circolare foto private di qualcuno è reato.

 

Non ha perso confidenza con Internet, che ovviamente è solo un mezzo e non ha responsabilità alcuna.

DILETTA LEOTTADILETTA LEOTTA

Certo, non ho cambiato una virgola. La cosa più giusta da fare è tornare subito alla quotidianità. Riprendere le abitudini e farlo a testa alta.

 

L' hanno accusata di aver orchestrato tutto per farsi pubblicità.

È il commento più semplice da parte di persone poco intelligenti e sensibili. Mi sembra chiaro che la strada che voglio intraprendere è molto diversa. Mi piace quello che sto facendo: dal calcio con la Serie B al mix di sport, intrattenimento e interviste che ho sperimentato nel programma Goal Deejay e credo possa essere nelle mie corde. Io adesso sono molto felice.

 

Lavoro e vita privata vanno a braccetto: è fidanzata con Matteo Mammì, dirigente Sky.

Sì, stiamo insieme da due anni. Ci siamo fidanzati dopo il mio passaggio dal Meteo a Sky Sport. Conviviamo a Milano ma, al contrario delle voci che girano, non ci stiamo per sposare. Vengo da una famiglia numerosa, ho due sorelle e un fratello, e penso sicuramente a farmene una. Adesso però è presto.

 

Parliamo di politica, ha votato al referendum?

No, non ero a casa.

 

Cosa avrebbe votato?

Avrei votato sì. Mi ha stupito che siano stati i giovani a non essere pronti per il cambiamento. L' Italia è in una fase di passaggio, spero che si riesca a fare qualcosa per chi è più giovane di me e magari vive al Sud.

DILETTA LEOTTA MATTEO MAMMI'DILETTA LEOTTA MATTEO MAMMI'

 

Ha le idee chiare. E sembra non temere alcunché: di cosa ha paura?

Non lo so.

 

Non la spaventa niente?

No, il futuro è un enigma. Ma no, oggi non ho paure. Quello che mi è successo mi ha creato una bella corazza.

DILETTA LEOTTADILETTA LEOTTAdiletta  leottadiletta leottadiletta leotta diletta leotta DILETTA LEOTTADILETTA LEOTTAdiletta leottadiletta leottaDILETTA LEOTTA MATTEO MAMMI'DILETTA LEOTTA MATTEO MAMMI'

 

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)