2022divanogiusti1408

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – MA CHE DAVVERO!? STASERA NON CI RIVEDIAMO “UN SACCO BELLO”, IL PRIMO FILM DI CARLO VERDONE, PRODOTTO DA SERGIO LEONE, CON MARIO BREGA? POI, DOMANI C’È PURE IL MITICO APPUNTAMENTO DEI FAN AL PALO DELLA MORTE… – OCCHIO ALL’EROTICO “LE MALIZIE DI VENERE” DI MASSIMO DALLAMANO CON LAURA ANTONELLI ANCORA GIOVANISSIMA E PARECCHIO SPREGIUDICATA, FENOMENALE IN VERSIONE DOMINATRIX – PASSA ANCHE “FERIE D’AGOSTO” DI PAOLO VIRZÌ, LOTTA DI CLASSE TRA DESTRA ROMANA COATTA E SINISTRA SNOB CON MOLTI SEGRETI - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

renato scarpa carlo verdone un sacco bello

E in chiaro? Ma che davvero!? Stasera non ci rivediamo “Un sacco bello”, il primo film di Carlo Verdone, prodotto da Sergio Leone, con Mario Brega (“Fascio? Fascio a me? A zoccolè io nun so communista così, so’ communnista così!!!”), su Cine 34 alle 21?

 

Poi, domani alle 10 di mattina di Ferragosto c’è pure il mitico appuntamento dei fan al Palo della Morte a Vigne Nuove, via Giovanni Conti, quello dove si incontravano 42 anni fa Enzo e Sergio, cioè Carlo Verdone e Renato Scarpa prima di partire (“Tabella de marcia: Paolo della Morte, Vardechiana, Borzano, Cracovia”).

 

mario brega carlo verdone un sacco bello

Un anno fa, se non sbaglio, c’ero andato e fu un vero evento liberatorio in piena pandemia, e anche l’ultimo grande incontro tra Carlo e Renato Scarpa, che se ne è andato per sempre lo scorso capodanno. Come se ne è andata Isabella De Bernardi, sempre un anno fa. Fu una bolgia infernale, è vero, ma anche un gran divertimento.

 

un sacco bello

Alternative? Su Iris alle 21 il sofisticato “Effie Gray – Storia di uno scandalo” di Richard Laxton, con Dakota Fanning come Effie Gray, sfortunata sposa del critico d’arte John Ruskin, interpretato da Greg Wise, che la porta a vivere nella Venezia di metà dell’800, ma che non è assolutamente in grado di superare la ripugnanza che prova per il corpo femminile. Per fortuna, per Effie Gray, che poi entra in scena il bel pittore Millais, interpretato da Tom Sturridge.

 

Su Canale 20 alle 21, 05 “American Gangster” di Ridley Scott con Denzel Washington come “Superfly”, boss dell’eroina di fine anni 60, che traffica utilizzando le bare dei soldati americani morti in Vietnam. Ma ha alle costole un cagnaccio dell’FBI, Russell Crowe. Ci sono anche Chiwetel Ejiofor e Josh Brolin.

 

 

frank lucas interpretato da denzel washington in american gangster

Peggio di un film sul rugby o sul baseball, per noi spettatori italiani, c’è solo un film sul golf, come “Tin Cup” di Ron Shelton con Kevin Costner, René Russo, Cheech Marin, Don Johnson, La5 alle 21, 10. Canale 27 prosegue alle 21, 10 con la saga di “Scuola di polizia”. Stasera c’è “Scuola di polizia 5. Destinazione Miami” di Alan Myerson con Bubba Smith, George Gaynes.

 

Su Cielo alle 21, 15 una stravaganza noir dello spagnolo Jaume Balaguero, “Bed Time” con Luis Tosar, Maria Enra, tutto ambientato in un condominio con un portiere che non si fa i fatti suoi e una misteriosa nuova inquilina.

 

oggi sposi

Sempre sull’horror siamo con “Oscure presenze a Cold Creek” di Mike Figgis con Dennis Quaid, Sharon Stone, Syephen Dorff, Juliette Lewis e Kristen Stewart, Rai 4 alle 21, 20.

 

Su Canale 5 alle 21, 20 passa invece “Fiore del deserto” di Sherry Horman con Lyla Kebede come top model africana e Sally Hawkins. Non è un capolavoro, ahimé, “Terminator: Genesys” di Alan Taylor con il vecchio e glorioso Arnold Schwarzenegger e la Emilia Clarke di “Game of Thrones” in versione mora, Italia 1 alle 21, 20. Ho provato un paio di volte a vederlo. Inutilmente.

 

 

alberto sordi stefania sandrelli quelle strane occasioni

Carino, ma niente di più, “Oggi Sposi” di Luca Lucini con Michele Placido, Luca Argentero, Francesco Montanari, Gabriella Pession, Carolina Crescentini, commedia a episodi sul matrimonio, Rete 4 alle 21, 25, dove Placido che parla pugliese ruba la scena a tutti.

 

In seconda serata Cine 34 alle 22, 55 ripropone “Quelle strane occasioni”, tre episodi diretti da Luigi Magni, Nanni Loy e Luigi Comencini. Quello di Comencini, con Alberto Sordi prelato che si ritrova chiuso in ascensore a ferragosto con una conturbante Stefania Sandrelli è uno dei migliori episodi in assoluto della commedia all’italiana. Poi a ferragosto è perfetto.

paolo villaggio valeria moriconi quelle strane occasioni

 

Quello di Nanni Loy con Paolo Villaggio venditore di castagnaccio a Berlino che viene lanciato come bomba dell’hard perché è superdotato venne massacrato al tempo, soprattutto da Nanni Moretti che lo vide come una delle punte più terribili del degrado della commedia all’italiana, ma è piuttosto divertente. C’è anche una Valeria Moriconi che si spoglia in continuazione.

 

roberto capua con il cast di malati di sesso

Su Rai Movie alle 22, 55 trovate un mai visto (da me) “Malati di sesso” di Claudio Cicconetti con Francesco Apolloni, Gaia Bermani Amaral, Fabio Troiano. Andrebbe rivisto, perché quando uscì non venne proprio capito dalla critica, “Birth, Io sono Sean” del sofisticatissimo Jonathan Glaser (quello di “Under the Skin”), scritto assieme a Jean-Claude Carrière con Nicole Kidman, Cameron Bright, Lauren Bacall, la povera Anne Heche e Danny Huston, Iris alle 23, 15, mistery piuttosto bizzarro dove la vedova Kidman, a dieci anni dalla scomparsa del marito, decide di risposarsi con Danny Huston e le si materializza un ragazzino che dice di essere la reincarnazione del defunto marito. All’epoca fu un disastro.

 

 

le malizie di venere

Su Cielo alle 23, 15 occhio all’erotico che ebbe una marea di problemi “Le malizie di Venere” di Massimo Dallamano con Laura Antonelli ancora giovanissima e parecchio spregiudicata, Rex Duval, Renate Kasche, Werner Pochat.

 

Il film è in realtà un montaggio del bocciato in censura e mai arrivato integrale in Italia “Venere in pelliccia” di Massimo Dallamano ispirato al testo di Leopold von Masoch, sforbiciato ahimé delle scene più hot, allungato con una ventina di minuti di una sorta di cornice processuale appiccicaticcia girata da Paolo Heusch con Venantino Venantino hippy bolognese!, Giacomo Furia e Paul Muller. Un disastro, che ci riporta solo l’ombra di una Laura Antonelli fenomenale in versione dominatrix. Ahi!

 

le malizie di venere

Su 7Gold alle 23, 30 avete “Wild Target”, commedia gangsteristica diretta da Jonathan Lynn con Bill Nighy, Emily Blunt, Rupert Grint, Rupert Everett, Martin Freeman, remake di un film francese di qualche fortune, “Cible emouvante” del 1993.

 

Su Rete 4 alle 23, 50 la commedia di ferragosto è “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì con Silvio Orlando, Laura Morante, Sabrina Ferilli, Piero Natoli, Ennio Fantastichini, Antonella Ponziani, lotta di classe tra destra romana coatta e sinistra snob con molti segreti. Da prima serata con le elezioni in arrivo.

 

alberto sordi stefania sandrelli quelle strane occasioni

Rai Tre/Fuori orario illumina la nottata con tre vecchi film RKO, alle 0, 55 “Eravamo tanto felici” diretto da Edward Dmytryk con Ginger Rogers, Robert Ryan, Ruth Hussey, con un gruppo di donne al lavoro coi mariti in guerra, “N.N. vigilata speciale” di John Cromwell con Lizabeth Scott, Jane Greer, Dennis O’Keefe alle 2, 35, e “Nessuno mi crederà” di Irving Pichel con Robert Young, Susan Hayward e Jane Greer. Non ho visto nessuno dei tre e credo nemmeno voi.

 

Rete 4 alle 2, 15 rispolvera il film tv di Sergio Martino “Ferragosto O.K.” con Mauro Di Francesco, Alessandra Mussolini, Sabrina Salerno, Gianni Ciardo e Gegia. Su Iris alle 3, 20 trovate “Un’estate impura” di Pierre Granier-Deferre con Philippe Noiret, Guy Marchand, Anne Roussel, Laura Betti,  che ricordo piuttosto buono.

 

ferie d'agosto

 

Chiudo con lo stracultissimo “Chiavi in mano” di Mariano Laurenti, remake di “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda”, sempre di Mariano Laurenti con Martufello, Angela Cavagna, Sergio Vastano, Cinzia Roccaforte (notevolissima), Ramona Badescu. Tanti anni fa, Luciano Martino, forte di un celebre articolo di Walter Veltroni che teneva incorniciato nel suo studio, pensava a un remake della Ubalda o di uno dei suoi capolavori. Io stesso gli proposi una variazione dell’Insegnante.

 

martufello angela cavagna chiavi in mano

E grande fu la sorpresa di scoprire che anche il mio socio di Blob di allora, Enrico Ghezzi, aveva pensato, assieme a Galliano Juso come produttore il remake della Ubalda, intitolato “Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta (ri) nuda e tutta (ri)calda”. Juso stava producendo allora per Martino il primo film di Cinico tv. Quando però scoprì che il film sarebbe stato in bianco e nero e parlato in siciliano stretto, Martino uscì dal progetto, che passò, incredibilmente, a Aurelio De Laurentiis.

 

E Juso cercò di rilanciare con l’Ubalda in versione intellettuale. A quel punto Martino decise di lasciar perdere i fini intellettuali Giusti e Ghezzi e richiamò Mariano Laurenti. Ma il film non venne bene per nulla.

ramona badescu martufello chiavi in manochiavi in mano 3laura antonelli le malizie di venere chiavi in mano 2chiavi in mano chiavi in mano sabrina ferilli ferie d’agosto piero natoli sabrina ferilli ferie d’agosto laura antonelli le malizie di venere 3laura antonelli le malizie di venere 1paolo villaggio italian superman in quelle strane occasioni. paolo villaggio italian superman in quelle strane occasioni

 

Ultimi Dagoreport

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…