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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SEGUENDO LA GRANDE RISCOPERTA DI LUCIO FULCI, VEDO CHE MEDIASET ITALIA 2 ALLE 21 HA PIAZZATO “AENIGMA”, DOVE UNA RAGAZZA, IN UN COLLEGIO FEMMINILE DI BOSTON, FINITA IN COMA, SI VENDICA DELLE COMPAGNE CATTIVE CHE LA PRENDEVANO FEROCEMENTE IN GIRO. BEL COLPO - LA NOTTE HA UN SUSSULTO PER L’ARRIVO IMPREVISTO DELLA VERSIONE DI JOHN FRANKENHEIMER DI “L’ISOLA DELLE ANIME PERDUTE”, RIBATTEZZATO “L’ISOLA PERDUTA” CON MARLON BRANDO NEL RUOLO CHE FU DI CHARLES LAUGHTON – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

aenigma

E in chiaro che vediamo? Seguendo la grande riscoperta di Lucio Fulci, vedo che Mediaset Italia 2 alle 21 ha piazzato “Aenigma”, diretto da Lucio Fulci con Jared Martin, Susan Kendall, Lara Naszinski, Ulli Reinthaler, dove una ragazza, in un collegio femminile di Boston, finita in coma, si vendica delle compagne cattive che la prendevano ferocemente in giro. Bel colpo.

 

Canale 20 alle 21, 10 propone invece l’action, ma non banale, “Asher” diretto da Michael Caton-Jones con Ron Perlman, Richard Deyfuss, Jacqueline Bisset, Peter Facinelli.

 

 

 

patrick swayze e jennifer grey dirty dancing

Rai Movie alle 21, 10 ripropone “Dirty Dancing. Balli proibiti”, grande successo del 1987 diretto da Emile Ardolino con Patrick Swayze, Jennifer Grey, Cynthia Rhodes, Jerry Orbach. Non fu facile per il regista combinare il rapporto fra i due protagonisti, che non si trovavano affatto bene l’uno con l’altra dopo aver girato assieme “Alba rossa”.

 

A differenza di “Flashdance” e di “Footlose”, qui i protagonisti sono anche ballerini e non hanno controfigure che ballano al posto loro. Dirà più tardi Jennifer Grey, "Ho capito allora che Patrick era l'unica persona che avrebbe potuto interpretare quella parte. Se avessi avuto il coraggio di buttarmi, lui sarebbe sempre stato lì ad afferrarmi." Fu un grande successo. Con un budget di 6 milioni ne incassò 62.

007 licenza di uccidere

 

Tv2000 alle 21, 10 passa la commedia “Simon Birch” di Mark Steven Johnson con Ian Michael Smith, Ashley Judd, Oliver Platt, David Strathairn, Joseph Mazzello. Rai Storia alle 21, 10 propone “Da zero a dieci”, il secondo film diretto da Luciano Ligabue dopo il successo di “Radiofreccia” con Stefano Accorsi.

 

Qui trovate Pierfrancesco Favino, Massimo Bellinzoni, Elisabetta Cavallotti. Storia di quattro amici che tornano vent’anni dopo in Romagna per concludere un weekend che avevano dovuto interrompere. Ma il tempo passa per tutti. Non era un film riuscito come il primo, ma ai fan di Ligabue piacerà lo stesso.

 

 

007 licenza di uccidere

La7 alle 21, 15 passa “Agente 007. Licenza di uccidere” di Terence Young con Sean Connery, Ursula Andress, Joseph Wiseman, Eunice Gayson, il primo Bond e il primo diretto da Terence Young con Sean Connery.

 

Su Iris alle 21, 15 trovate “L’ultimo appello”, thriller di James Foley con Gene Hackman condannato alla sedia elettrico, cattivo e razzista ma innocente, Chris O’Donnell come giovane avvocato che lo vuole salvare, Faye Dunaway, Lela Rochon. Bello.

 

Canale 27 alle 21, 15 ripropone “Tutto in una notte”, thriller – comedy infarcita di registi e attori amici diretta da John Landis con Jeff Goldblum, Michelle Pfeiffer, Irene Papas, Dan Aykroyd. Tra le comparsate illustri Dario Argento, Jack Arnold, Paul Bartel, David Cronenberg, Jonathan Demme, Richard Franklin, Lawrence Kasdan, Paul Mazursky, Don Siegel, Roger Vadim. Senza scordare B.B.King. Il film, però, è così così. Non vale il “Fuori orario” di Scorsese, per intenderci.

 

LA7 Cinema alle 21, 15 propone “Stargate” di Roland Emmerich con Kurt Russell, James Spader, Jaye Davidson, che ricordavamo come coprotagonista di “La moglie del soldato”, Alexis Cruz, Mili Avitai. Ha i suoi fans.

 

 

paolo il caldo giancarlo giannini

Cine 34 alle 21, 15 passa “Paolo il caldo” di Marco Vicario con Giancarlo Giannini, Gastone Moschin, Ornella Muti, Rossana Podestà, Lionel Stander, Adriana Asti, Marianne Comtell, Vittorio Caprioli, Barbara Bach, Femi Benussi, Oreste Lionello, Neda Arneric, Orchidea De Santis, Pilar Velasquez. E’ il tentativo, riuscito solo in parte, di Vicario di nobilitarsi per puntare al cinema di serie A.

 

Ma l’aver promesso il ruolo dell’eroe brancatiano a Lando Buzzanca e averlo dato a Giancarlo Giannini, nemmeno siciliano, venne visto da Lando come un’infamia. Il gruppo così si ruppe. “Paolo il caldo” ha un numero impressionante di attori e di belle ragazze, scenografie almeno alla Bolognini, ma non è il film di serie A che pensava Vicario. E’ un polpettone che sarebbe riuscito meglio in versione povera. «Erocommedia torrida di Vicario, dove si dimostra che Buzzanca è sostituibile, anche accanto a una sua tipica partner», scrive Giovanni Buttafava. Incassò 3 miliardi 834 milioni di lire.

 

clint eastwood per un pugno di dollari

Italia 1 alle 21, 20 passa “Jurassic Park III” di Joe Johnston con Sam Neill, William H. Macy, Téa Leoni, Laura Dern e Alessandro Nivola. Cielo alle 21, 20 gli schiaffa contro un altro avventuroso di Joe Johnston, “Oceano di fuoco – Hidalgo” con Viggo Mortensen, Zuleikha Robinson, Omar Sharif, Louise Lombardi, Said Taghmaoui. Un po’ di botte tra maranza e poliziotti le trovate in “Bronx” di Olivier Marchal con Lannick Gautry, Stanislas Merhar, David Belle, Kaaris, Barbara Opsomer, Jean Reno.

 

Rai Tre alle 21, 25 si spara un capolavoro come “Per un pugno di dollari”, il primo western di Sergio Leone e il primo della trilogia del dollaro con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Josef Egger, Wolfgang Luschky, Mario Brega, Pepe Calvo. Più moderno “Two Weeks Notice. Due settimane per innamorarsi” di Marc Lawrence con Sandra Bullock, Hugh Grant, David Haig, Alicia Witt, Dana Ivey.

 

chris o'donnel e george clooney nel batman e robin di joel schumacher 1

Passiamo alla seconda serata con il documentario di Fabrizio Corallo dedicato a una celebre coppia del cinema italiano, “Vera & Giuliano”, dove Vera è Vera Pescarolo,, sorella del produttore Leo, e Giuliano è Giuliano Montaldo, il regista. Va in onda su Rai5 alle 22, 30.

 

Rispetto a tanti documentari sul cinema italiano che si fanno in Italia, quelli di Corallo hanno sempre una loro grazia e, almeno, sa di cosa si parla. Molto carino anche “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, Rai Storia alle 22, 50, dedicato a un gruppo di cantante toscane che finiscono a cantare in Vietnam per i soldati americani, loro, comuniste, durante la guerra. Sarebbe stato da farci un grande film.

 

 

mickey rourke e kim basinger 9 settimane e mezzo

Rai Movie alle 22, 55 presenta “9 settimane e ½”, celebre erotico anni’80 diretto da Adrian Lyne con Mickey Rourke e Kim Basinger al massimo del loro successo. Su Italia 1 alle 23, 05 trovate “Batman&Robin” di Joel Schumacher con George Clooney, Chris O’Donnell, Uma Thurman, Arnold Schwarzenegger, Alicia Silverstone. Non era bello, e non era giusto George Clooney come Batman.

 

Tv 2000 alle 23, 05 propone “My Fair Lady” di George Cukor con Audrey Hepburn, Rex Harrison, Stanley Holloway, Wilfrid Hyde-White. Vinse otto Oscar, miglior film regia, protagonista maschile, fotografia, scenografia, costumi (Cecil Beaton!), suono, musica (André Previn). Quando uscì nel 1964 ero troppo piccolo per apprezzarlo. Potevo fermarmi a “Mary Poppins” e, comunque, il ruolo di Eliza Dolittle doveva andare a Julie Andrews.

Lo sapevamo tutti. Rex Harrison, quando vinse l’Oscar lo dedicò infatti alle sue due partner della commedia, Julie Andrews, che lo portò al successo a Broadway, e Audrey Hepburn, che ebbe il ruolo per il cinema. La Hepburn disse più tardi che Jack L. Warner le giurò che se lei avesse rifiutato non avrebbe scelto Julie Andrews (sarà vero?) e che se avesse saputo che sarebbe stata completamente doppiata nei numeri musicali (da Marni Nixon), non avrebbe accettato la parte. Ci crediamo? Mah… In Italia venne tutto terribilmente doppiato.

 

my fair lady

Avendo pagato i diritti della commedia 5 milioni e mezzo di dollari e costando il film 17 milioni, Jack L. Warner non voleva un’attrice di teatro. Poteva essere pericoloso. La Disney, che stava per iniziare “Mary Poppins” con Julie Andrews, si offrì di rimandare il film per farle girare “My Fair Lady”, ma il produttore non si convinse. E alla fine l’Oscar quell’anno lo vinse proprio Julie Andrews per “Mary Poppins” e la Hepburn non venne nemmeno nominata.

 

Sembra che Jack L. Warner avesse chiesto a Cary Grant di fare il protagonista. Non solo rifiutò. Disse pure che se non ci fosse stato al suo posto Rex Harrison non sarebbe andato neanche a vedere il film. Il problema fu quando Harrison scoprì che Audrey Hepburn venne pagata un milione di dollari e lui solo 400 mila dollari.

 

L'ISOLA PERDUTA

Bello il noir di Cedric Kahn “Luci nella notte” con Jean-Pierre Darrousinm Carole Bouquet, Vincent Deniar alle 23, 15, Charline Paul, Rai 4 alle 23, 15. Rai Tre alle 23, 25 passa, finalmente, il film di una regista italiana, “Animali randagi” di Maria Tilli con Giacomo Ferrara, Andrea Lattanzi, Ivan Franek, Agnese Cliasse.

 

La notte ha un sussulto per l’arrivo imprevisto della versione di John Frankenheimer di “L’isola delle anime perdute”, ribattezzato “L’isola perduta” con Marlon Brando nel ruolo che fu di Charles Laughton, Val Kilmer, David Thewlis, Fairuza Balk, La7 Cinema alle 23, 25.

 

 

oscar isaac il collezionista di carte

Iris alle 23, 30 ripropone “Il collezionista di carte”, grande film di Paul Schrader con Oscar Isaac, Tye Sheridan, Willem Dafoe, Tiffany Haddish. Molto sofisticato. Mi rivedrei volentieri su LA7 alle 23, 30 “Detective Harper: acqua alla gola” di Stuart Rosenberg con Paul Newman, Anthony Franciosa, Gail Strickland, Joanne Woodward, Murray Hamilton. Allora sembrava uno dei tanti film di Hollywood anni’60, oggi ha quel qualcosa in più.

 

 Cielo alle 23, 40 passa “Shark Season” di Jared Cohn con Michael Madsen, Paige McGarvin, Juliana Destefano. Più interessante di “Paolo il caldoci potrebbe essere solo “Paolo il freddo” di Ciccio Ingrassia con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ileana Riganò, Guido Leontini, Isabella Biagini, che infatti va in onda, con nostro grande piacere, su Cine 34 alle 23, 45. Rai1 alle 0, 10 passa “Scialla”, miglior film di Francesco Bruni, scritto benissimo, con Fabrizio Bentivoglio come professore che si è chiuso dentro casa, Filippo Scicchitano ragazzotto romano coatto che gli aprirà un mondo, Barbora Bolulova addirittura come pornostar con voglie letterarie, Vinicio Marchioni. Fu una rivelazione.

 

MARLON BRANDO - L'ISOLA PERDUTA

Rai Movie alle 0, 55 propone un capolavoro di Orson Welles come “L’infernale Quinlan” con Charlton Hreston, Janet Leigh, Orson Welles, Akim Tamiroff, Marlene Dietrich, noir sul confine, con i migranti trattati come ancora oggi li tratta Trump. Rai4 all’1, 05 propone un altro noir, “Mea culpa” di Fred Cavayé con Vincent Lindon, Max Baissette de Manglaive, Gilles Cohen.

 

LA7 Cinema all’1, 15 punta su “Fukushima”, ricostruzione del celebre disastro nucleare giapponese diretta da Setsuro Wakamatsu con Koichi Sato, Ken Watanabe, Hidetaka Yoshioka. Tra i migliori film della notte occhio a “Mare nero” di Roberta Torre con Luigi Lo Cascio, Anna Mouglalis, Maurizio Donadoni, Massimo Popolizio, Andfrea Osvart, che roicordo come ottimo noir.

 

eo di jerzy skolimowski

E occhio a “Eo” di Jerzy Skolimowski con Lorenzo Zurzolo, Mateusz Kosciukiewicz, Isabelle Huppert, Rai Tre alle 3, 20, storia di un asino innocente come quello di Robert Bresson protagonista di “Au hasard Bathazar”. Scrissi: è una bella lezione di vita che il vecchio maestro, a 84 anni suonati, con “Eo”, ci vuole dare. Nessun moralismo, nessuna verità da spiegare. Solo lo scorrere della vita, brutta bella, gli amori, la violenza, la fortuna, gli orrori, visti attraverso l’occhio di un animale docile, che come una cinepresa ci limita a osservare più che a reagire.

 

eo di jerzy skolimowski

Rispetto all’asino di “Au hasard Balthazar”, non c’è una visione cattolica dell’accettazione della vita, ripeto, l’occhio dell’asino è come una cinepresa, anche se non si sa cosa stia prendendo dalla realtà. E cosa lui stesso capisca di quello che vede. Non un film alla Terrence Malick, però, che Skolimowski non ama, giustamente, grondante estetismi e grandi cieli, e neanche uno scherzo operistico, anche se il modello è decisamente musicale, per accompagnare il raccontino oltre ai pochi ragli del protagonista.

 

Tra la Polonia e l’Italia, l’asino di Skolimowski, che poi è interpretato da un collettivo di sei-sette animali identici, passa da un circo, e dall’amore, ricambiato, con un’artista a una banda di tifosi teppisti, pensando che abbia portato fortuna a una squadra è prima esaltato come mascotte e poi menato a sangue dai tifosi avversari per vendetta. Viene salvato, poi scappa, poi viene venduto a un venditore di carne malavitoso che vuole farne del salame e attraversa la Polonia su un camion pieno di bestie.

 

 

il collezionista di carte

 Finisce ancora nelle mani di una sorta di bel ragazzo ricco italiano, Lorenzo Zurzolo, l’attore di “Baby” e “Morrison”, figlio del giornalista del Tg3 Federico Zurzolo (ma pensa…) che lo porta nella villa della mamma, un’Isabelle Huppert un po’ nevrotica che rompe i piatti di casa e urla contro il figlio che, nella follia generale, dice pure messa. E questo andrebbe spiegato, magari, anche se nulla ci viene spiegato.

 

Inoltre non ci sono vere storie compiute, ma solo frammenti di storie, come sono frammenti di immagini di vita quelle che vede il ciuchino. Skolimowski alterna così sperimentazioni visive a una voglia di raccontare irrefrenabile. Si sfoga così con immagine di grande bellezza, paesaggi, ponti, un mondo magnifico dove le vere bestie, ovviamente, non sono gli animali che l’asino incontra, i cavalli eccitati, le volpi, le mucche, ma ovviamente gli uomini con la loro violenza e la loro impossibilità di accettare la vita. Magari non sarà un film di grandi possibilità popolari, ma dimostra quanto sia ancora in forma Skolimowski. Imperdibile.

eo di jerzy skolimowski eo di jerzy skolimowski

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