2021divanogiusti0906

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA: STASERA SU SKY C’È UNA NUOVA OTTIMA SERIE GIALLA CON KATE WINSLET, “OMICIDIO A EASTTOWN” - AVVERTO CHE, OLTRE AD “AMICI COME NOI” DI PIO E AMEDEO, C’È UN ALTRO GRANDE FILM STRACULT STASERA, “ACHILLE TARALLO”, DI ANTONIO CAPUANO CON BIAGIO IZZO, ASCANIO CELESTINI E TONY TAMMARO. CULTISSIMO. NON SI CAPISCE PERCHÉ NON SIA FINITO FRA I FILM NAPOLETANI PROPOSTI OGNI SERA SU RAI DUE. MAGARI È UNA SCELTA TROPPO SNOB…. - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

omicidio a easttown

Finalmente una buona notizia per noi/voi divanisti. Stasera su Sky c’è una nuova ottima serie gialla con Kate Winslet, “Omicidio a Easttown” di Brad Ingelsby con Kate Winslet. Per un po’ siamo salvi. Anche se io, confesso, sono pazzo per la serie post-virus con piccoli deliziosi ibridi in pericolo “Sweet Tooth” e sto vedendo anche “Bloodline”, con Ben Mendelsohn, Sam Shepard, Sissy Spacek su Netflix.

 

In chiaro in prima serata vi segnalo delle perle.  E’ una vera e propria rivoluzione far passare alle 21, 25 su Rai Uno una commedia francese, massacrato dalle riviste più fighette, ma campione d’incasso (sette milioni di spettatori!), dedicata all’integrazione come “Non sposate le mie figlie” di Philippe de Chauveron con Christian Clavier, grande comico alla Aldo Fabrizi, e Chantal Lauby.

non sposate le mie figlie 2

 

“E’ questa la nuova Francia?!”, si chiede indignato il papà ivoriano del bel Charles, nerissimo, pronto a sposare la quarta figlia di una tranquilla coppia borghese bianca e cattolica di Chihon dopo che le altre tre si sono sposate un ebreo, un arabo e un cinese. La commedia è tutta costruita proprio sul superamento di ogni barriera razziale tra vecchi francesi gollisti e immigrati di seconda e terza generazione giocando sul filo del politicamente scorretto.

 

naomi watts king kong

Christian Clavier e Pascal N’zonzi dominano la scena da maestri come due genitori pieni di pregiudizi che non vedono di buon occhio questo quarto matrimonio multietnico. Sappiamo da subito che diventeranno i migliori amici. “In che razza di famiglia ti metti”, dice il padre africano al figlio, “non saranno comunisti?”, una battuta che ricorda un po’ quella di Checco Zalone al figlio in Sole a catinelle, “omosessuale… ah, credevo comunista”.

 

luciana littizzetto fabio de luigi aspirante vedovo 1

Le alternative sono il bellissimo ma sfortunato “King Kong” di Peter Jackson con Naomi Watts, Adrian Brody e Jack Black su Canale 20 alle 21, che mi riprometto sempre di rivedere, il grande classico di guerra e calcio “Fuga per la vittoria” di John Huston con Michael Caine, Sylvester Stallone, Pelé, Max Von Sydow su Iris, un action con Bruce Willis un po’ spompato, “Hard Kill” di tal Matt Eskandari, Italia 1.

 

Ci sarebbe anche il poco riuscito remake de “Il vedovo” di Dino Risi “Aspirante vedovo” di Massimo Venier con Fabio De Luigi al posto di Alberto Sordi e Luciana Litizzetto al posto di Franca Valeri. Era una pazzia solo idearlo. I film così riusciti non si toccano.

fuga per la vittoria

 

Beppe Caschetto, il produttore, lo avrebbe voluto fare con Carlo Verdone e la Litizzetto, ma Carlo non avrebbe mai rifatto un film di Sordi. Con Fabio De Luigi il film prende un’altra piega, diciamo che non è proprio un remake, ma non funziona bene lo stesso.

 

Ma il film più stracult della prima serata in chiaro è il primo film di Pio e Amedeo, “Amici come noi”, prodotto e ideato da Pietro Valsecchi ancora fresco dei 52 milioni di “Sole a catinelle” di Checco Zalone, diretto da Enrico Lando, il regista dei due “Soliti idioti”, ma tre o quattro scene vennero rigirate da Fausto Brizzi.

 

 

pio e amedeo amici come noi 3

Il titolo che avevamo ideato con Checco Zalone, Due foggiani in Italia, era molto più divertente, anche perché giocava sui due foggiani Pio e Amedeo che, mentre tutti vanno a girare nel Salento, cercano di fuggire da Foggia e dai foggiani come spiega la grande canzoncina che aveva ideato per loro  Zalone: “Fuggi da Foggia/non per Foggia/ma per i foggiani che stanno a Foggia”. Da Foggia, come sapevano bene due maestri come Renzo Arbore e Fernando Di Leo, è sempre stato bene fuggire.

 

decameron proibitissimo

In realtà quella che vediamo poi non è neanche Foggia, ma la ridente cittadina di Monte Sant’Angelo, vicina a Foggia, pesantemente spopolata per la cruenta Faida del Gargano. Come film, è zoppicante, la sceneggiatura va da tutte le parti, ma erano anni che non si vedeva un personaggio di terrone dall’appetito sessuale così scatenato che è pronto anche a farsi il suo amico in una scena a letto davvero notevole e il loro bacio a Amsterdam è proprio pesante.

non sposate le mie figlie

 

Anni, anzi secoli che non si sentiva parlare del Real Zapponeta, la squadra dove gioca Amedeo e della città, Zapponeta, che ha dato i natali a una icona come Nicola Di Bari. Certo. Il film è molto cafone e la comicità di Pio e Amedeo è tamarrissima. I critici lo stroncarono. L’operazione fu un mezzo disastro. Gli stessi Pio e Amedeo dissero che non era il film che avevano pensato loro, e vennero allontanati da Valsecchi, per poi diventare delle star. Checco deve avere da qualche parte la prima versione del film, ormai rarità da collezionisti.

 

sylvester stallone fuga per la vittoria

Se non vi ributtate subito sulle grazie di Tinì Cansino in “Delizia” di Joe D’Amato, Cielo alle 23, avverto che c’è un altro grande film stracult stasera, “Achille Tarallo” di Antonio Capuano con Biagio Izzo, Ascanio Celestini e Tony Tammaro su Rai Movie alle 23, 10. Non ebbe gli onori e i premi che meritava.

 

tini cansino in delizia joe d'amato 2

E’ raro trovare una commedia così svitata e simpatica come questa, con un trio di protagonisti così bizzarro composto da Biagio Izzo, che è appunto Achille Tarallo, guidatore di autobus e musicista, mai visto così in parte e moderato, Ascanio Celestini come suo manager romano cialtrone e Tony Tammaro come il suo accompagnatore musicale e autore.

 

Diciamo che siamo a Napoli, dove Tarallo guida l’autobus e vive con una moglie che non ama da tempo. Seguendo però la sua vena artistica, con l’amico pianista Caffè, Tony Tammaro, compone canzoni in italiano, perché “l’italiano è come la vita in bella copia, è elegante”, anche se deve poi accettare le offerte di suonare a matrimoni di basso rango che gli procura il suo manager, Pennabic, cioè Ascanio Celestini. E’ la vita.

 

 

la giornata balorda

Che Tarallo cerca di vivere al meglio, evitando le insidie del napoletano, al punto che sogna di cantare come Fred Bongusto in una delle scene di maggior culto del film. Poi un giorno incontra la bella badante della madre e le cose cambiano. Cultissimo. Non si capisce perché non sia finito fra i film napoletani proposti ogni sera su Rai Due. Magari è una scelta troppo snob.

puro siccome un angelo papa mi fece monaco di monza

 

Nella notte vi segnalo capolavori come, su Cine 34 alle 2, 30, “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini con Alberto Sordi, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste, copiato da molti, compreso Woody Allen. O come un Lando Buzzanca monaco in “Puro siccome un angelo papà mi fece monaco di Monza” diretto da Gianni Grimaldi, Rete 4 alle 3.

 

pele fuga per la vittoria

Per l’occasione viene lanciata Igli Villani, figlia di Romilda Villani e cugina di Sofia Loren. La aiutano il produttore Gianni Buffardi, sposato con la figlia di Totò, che diventerà il suo fidanzato, e Romano Mussolini, che agisce da produttore ombra. In un’intervista del tempo Igli Villani dice che la cugina Sofia “non mi ha mai né consigliato né sconsigliato di fare l’attrice, perché non ci frequentiamo. In realtà quando io e le mie due sorelle, Fernanda e Patrizia, eravamo bambine, i rapporti fra le nostre famiglie erano molto cordiali, ma poi si sono andati raffreddando sempre più”.

 

biagio izzo achille tarallo

Sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, si sente invece la versione della mamma di Igli Villani, che risponde a una dichiarazione di Sophia Loren che la cugina sarebbe “una bombolana creata da lei”. Semmai, risponde la mamma “è una bambolina creata da me”. Nello stesso articolo si legge che sarebbe arrivata al cinema per caso, accompagnando la sorella minore a un provino. Lì un produttore la prese per un contratto di sette anni. La Villani, però, aveva girato in precedenza “Tutti o nessuno”, uno spaghetti western di Guido Zurli e aveva fatto un provino per “La bambolona” di Franco Giraldi, dove non venne presa.

 

non sposate le mie figlie 1

Nella notte c’è anche il rarissimo “Decameron proibitissimo” di Franco Martinelli alias Marino Girolami con Krista Nell, Sofia Lucy, Cine 34 alle 4, 25. Del cast maschile fanno parte Pupo De Luca doppiato da Gigi Reder e il grosso attore francese Jess Hahn come fratacchione. Morando Morandini ne parla come di “uno dei meno scalcinati del plotone, se non altro per una certa cura tecnica e scenografica”. In un episodio c’è pure Maurizio Merli protagonista. Mai visto da nessuno.

 

la giornata balorda

 O il lontano western con Giuliano Gemma “Wanted”, diretto da Calvin Jackson Padget alias Giorgio Ferroni con Serge Marquand e Teresa Gimpera, Rete 4 alle 4, 25. Chiude il tutto su Iris alle 5 uno dei migliori film di Mauro Bolognini, “La giornata balorda” con Jean Sorel, Lea Massari, Jeanne Valerie, Rik Battaglia, Valeria Ciangottini.

achille tarallo 2pio e amedeo amici come noi 2omicidio a easttown 2omicidio a easttown 3kate winslet omicidio a easttownomicidio a easttowndecameron proibitissimo 3decameron proibitissimo 2delizia joe d'amato pio e amedeo amici come noi 1achille tarallo 1decameron proibitissimo 1 delizia joe d'amato non sposate le mie figlie 3delizia joe d'amato 5delizia joe d'amato 1pio e amedeo amici come noi luciana littizzetto fabio de luigi aspirante vedovo delizia joe d'amato 3achille tarallopuro siccome un angelo papa?? mi fece monaco di monza

Ultimi Dagoreport

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO