IL DIVANO DEI GIUSTI – I VECCHI CINEFILI SANNO CHE STASERA IL FILM DA VEDERE È IL WESTERN MODERNO “SOLO SOTTO LE STELLE”, CON UN KIRK DOUGLAS MERAVIGLIOSO COME UN COWBOY ANARCHICO CHE NON SI VUOLE ARRENDERE ALA MODERNITÀ E ALLA VITA “CIVILE” IN LOTTA COL MONDO – NELLA NOTTE PASSA “I MITICI. COLPO GOBBO A MILANO”. PER L’OCCASIONE MONICA BELLUCCI SFODERA UN UMBRO-MARCHIGIANO DI RARO DIVERTIMENTO – OCCHIO ANCHE A “IL BIANCO, IL GIALLO, IL NERO”,CHE UNISCE PER LA PRIMA VOLTA, PERÒ, TRE EROI DEL WESTERNO COME GEMMA, MILIAN E WALLACH. SOLO CHE MILIAN COME IL GIALLO SAKURA È GIÀ SUL PARODISTICO, FIGLIO DI UNA GIAPPOSOTTA (UN PO’ GIAPPONESE UN PO’ MIGNOTTA) - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
KIRK DOUGLAS IN SOLO SOTTO LE STELLE
Che vediamo stasera? Beh, i vecchi cinefili sanno che stasera il film da vedere è “Solo sotto le stelle”, western moderno diretto da David Miller, scritto da Dalton Trumbo, geniale sceneggiatore di Hollywood che finì massacrato dal maccartismo e risorse con la sceneggiatura di “Spartacus”, con un Kirk Douglas meraviglioso come il cowboy anarchico Jack Burns che si ostina a andare a cavallo quando tutti vanno in auto, Gena Rowlands, Walter Matthau in versione sceriffo che ha la passione di vedere dove pisciano i cani, Carroll O'Connor.
E’ il film preferito di Kirk. Scelse lui il romanzo di Edward Abbey, storia di un cowboy che non si vuole arrendere ala modernità e alla vita “civile” in lotta col mondo, e chiamò Dalton Trumbo, già blacklisted, che aveva scritto “Spartacus”, a scrivere la sceneggiatura. Era uno script perfetto. Kirk non cambiò una virgola.
Lo scontro con l’uomo con un braccio solo, Bill Raisch, che davvero avevo perso un braccio in guerra, è epico. Per combatterlo, Kirk si lega un braccio alla schiena. La Universal sbagliò la programmazione e lo presentò come un western. Ma non lo era. Girato in un posto impervio, sulle Sandia Mountains, a est di Albuquerque, New Mexico. Grande score di Jerry Goldsmith. Ma l’avrà visto Dago? Ne dubito.
Rai5 alle 21, 20 passa “Close” di Lukas Dhont con Eden Dambrine, Léa Drucker, Emilie Dequenne, Kevin Janssens, Igor van Dessel, sofisticato ritratto di due ragazzini, i tredicenni Léo e Rémy, in cerca di identità e di amicizia. Vinse il Grand Prix del Festival di Cannes e entrò nella shortlist dei film stranieri candidati all’Oscar.
Canale 5 alle 21, 20 propone un altro film sentimentale turco voluto dalla mamma di Piersilvio, “Hot Sweet Sour – Ingredienti di un amore” di Andaç Haznedaro con Bugra Gülsoy, Özge Özpirinçci, Yusuf Akgün, Gözde Türkpençe, Osman Alka? Non era il massimo “”Immaturi. Il viaggio” di sequel, molto meno riuscito del primo Immaturi, con Raoul Bova, Barbara Bobulova, Luisa Ranieri, Ricky Memphis, Luca e Paolo, Ambra e due new entry come Rocio Morales, poi fidanzata e moglie di Bova e Aurora Cossio, allora presentata come fidanzata di Berlusconi nel ruolo di due squinzie. Che fine avrà fatto Aurora Cossio?
il culo di rocio munoz morales in immaturi il viaggio
Cine 34 alle 21. Tv2000 alle 21, 10 propone il romanzone biblico “Il libro di Esther” di David A.R. White con Jen Lilley, Joel Smallbone, Robert Miano, Thaao Penghlis, Jennifer Lyons, Linda Bisesti, Che noia…
Canale 27 alle 21, 10 pompa il polpettone finto giapponese “L’ultimo samurai” diretto da Edward Zwick, scritto da John Logan e Marshall Herskovitz con Tom Cruise, Ken Watanabe, William Atherton, Chad Lindberg, Billy Connolly, dove Tom Cruise è un istruttore militare americano che addestra le truppe moderne dell’imperatore. Tom Cruise si preparò due anni al film, imparando il giapponese e prendendo lezione di scherma.
Iris alle 21, 15 passa il complesso e non riuscitissimo “The Burning Plain – Il confine della solitudine”, opera prima del messicano Guillermo Arriaga, il primo sceneggiatore dei film di Inarritu, con Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence giovanissima, che passò a Venezia qualche anno fa. Non mi convinse del tutto allora, anche perché tutte queste complicazioni temporali alla fine diventavano meccanismi troppo accademici. Ma Jennifer Lawrence era favolosa.
La7 Cinema alle 21, 15 passa il thriller “The Vanishing – Scomparsa” di George Sluizer con Jeff Bridges, Kiefer Sutherland, Sandra Bullock, Nancy Travis, remake di un film, sempre diretto da Sluizer nel 1988, ma con molti meno soldi. Era piaciuto molto a Stanley Kubrick che chiamò perfino Sluizer e lo trovava paurosissimo. La versione americana, malgrado i tanti soldi in più, era un filo deludente. Italia 1 alle 21, 30 mette in pista l’action “King of Killers” di Kevin Grevioux con Stephen Dorff, Frank Grillo, Marie Avgeropoulos, Kevin Grevioux, Alain Moussi. Insomma…
Passiamo alla seconda serata con “Corri uomo corri”, terzo western di Sergio Sollima con Tomas Milian nel personaggio sessantottino di Cuchillo, peone rivoluzionario che tanto piacque ai bravi ragazzi di sinistra, Donald O'Brien, Chelo Alonso, John Ireland, Rai Movie alle 23. Terzo e ultimo film della trilogia con Tomas Milian e la regia di Sergio Sollima e secondo e ultimo Cuchillo movie.
É il più povero dei tre western di Sollima, senza il peso produttivo di Alberto Grimaldi e della PEA, manca un co-protagonista forte come Lee Van Cleff o Gian Maria Volonté, ma non per questo è meno interessante. Presentandolo su “Cinema d’oggi” (16 aprile 1968) Sollima si lancia in una difesa accorato del genere western, che pure sta per lasciare per sempre.
“La media qualitativa di questo filone è ancora abbastanza alta. Perché, quindi, abbandonarlo? Anche i film più brutti hanno una lora forza, un loro mordente che li distingue dai prototipi americani. Su cinquanta film, almeno la metà può vedersi benissimo”. Per la prima volta Sollima sottolinea che il suo Cuchillo è “un rappresentante del sottoproletarato, un tipo da terzo mondo in un certo senso”.
Grande battuta di Torres al cattivo rivoluzionario Pazzafini: “Tu coprivi con la rivoluzione la tua vocazione di bandito”. A Tomas Milian non piaceva molto. Ultimo film, purtroppo, per la mitica Chelo Alonso, che ebbe qui il suo miglior ruolo western, fidanzata addirittura di Tomas Milian, cubano come lei. “Era proprio un bel film”, ricorda oggi.
“Io facevo una messicana tutta fuoco, la fidanzata di Tomas Milian. Lavorare con lui era molto divertente. Gli facevo un sacco di dispetti e lui a me. Lo abbiamo girato tutto in Spagna. Dopo non ho più girato nulla. Mio marito, il produttore Aldo Pomilia, non era contento che io lavorassi nel cinema. Non me lo ha proibito, ma diventava triste.” La musica, composta da Morricone, viene accreditata nei titoli di testa a Bruno Nicolai per ragioni contrattuali, ricorda oggi Sollima.
Rai5 alle 23, 05 passa uno degli ultimi film di Eric Rohmer, “Gli amori di Astrea e Celadon” con Andy Gillet, Stéphanie de Crayencour, Cécile Cassel, Véronique Reymond. Cielo alle 23, 15 propone il giallo “Siberia” di Matthew Ross con Keanu Reeves, Molly Ringwald, Aleks Paunovic, Ana Ularu, Veronica Ferres.
Poco visto anche il thriller di La7 Cinema alle 23, 20, “Minuti contati” diretto da John Badham con Johnny Depp, Christopher Walken, Marsha Mason, Charles S. Dutton, Peter Strauss. Iris alle 23, 30 propone “Madres paralelas” diretto da Pedro Almodóvar con Penélope Cruz, Milena Smit, Aitana Sánchez-Gijón, Israel Elejalde, Rossy De Palma.
E’ un mèlo matarazziano con venature politiche importanti antifranchiste e con altre fluide, ma castigate, assolutamente prevedibile però in tutti i suoi colpi di scena, che avevamo capito fin dall’inizio ahimé. Il tutto è rafforzato però dall’idea del recupero della memoria storica di un paese, in questo caso della Spagna e degli orrori del Franchismo, vista come un dna sullo stato di salute del presente e del futuro.
Tanto che il film si chiude, non è uno spoiler, sulla bella frase di Eduardo Galeano “Non c’è storia muta. Non importa quanto la bruciamo, non importa quanto la rompiamo, non importa quanto la inganniamo, la storia umana si rifiuta di tacere”. Insomma, e vale un po’ anche per noi italiani rispetto al fascismo. La storia, il nostro passato, quello che abbiamo fatto e che abbiamo fatto al nostro paese, ce lo portiamo dietro comunque, e si ripresenterà comunque nel futuro.
penelope cruz madres paralelas
A noi stabilire in quali forme. Come una maledizione. Il passato con cui fare i conti, nel film, è ancora quello della Guerra Civile e dei centomila morti scomparsi senza una tomba che il franchismo e il postfranchismo hanno voluto oscurare come se nessuno ne chiedesse più conto. Oscurare è l’unica soluzione. No. Perché poi le cose ritornano a galla.
Su Rai4 alle 23, 30 il coreano “Nido di vipere” diretto da Kim Yong-Hoon con Woo-sung Jung, Do-Yeon Jeon, Yuh-jung Youn, Sung-Woo Bae, Hyeon-bin Shin, Man-sik Jeong, dove un proprietario di un ristorante trova un sacco di soldi in un armadietto, ma non sarà la sua salvezza. Canale 5 alle 0, 35 propone una commedia sentimentale, “Partnerperfetto.com” diretto da Gary David Goldberg con Diane Lane, John Cusack, Elizabeth Perkins, Christopher Plummer, Dermot Mulroney.
monica bellucci i mitici colpo gobbo a milano 1
La7 Cinema all’1, 05 ripropone “Il danno”, drammone erotico con triangolo padre-figlio e fidanzata del figlio, diretto da Louis Malle con Jeremy Irons, Juliette Binoche, Miranda Richardson, Rupert Graves. Divertente, Rai Movie all’1, 05, “I mitici – Colpo gobbo a Milano” diretto da Carlo Vanzina con Claudio Amendola, Monica Bellucci, Ricky Memphis, Tony Sperandeo. Per l’occasione Monica Bellucci sfodera un umbro-marchigiano di raro divertimento. Il suo coach fu Max Turilli.
Cine 34 all’1, 25 passa “E adesso sesso”, omaggio dei fratelli Vanzina ai film sul sesso a episodi di Dino Risi, con Elena Russo, Alessio Modica, Tony Sperandeo e Gigi Burruano, Adolfo Margiotta, Max Giusti. L’episodio siciliano con Burruano e Sperandeo è una bomba. Rai2 all’1, 55 propone il serissimo “Jona che visse nella balena” di Roberto Faenza con Jean-Hugues Anglade, Juliet Aubrey, Luke Petterson, Jenner Del Vecchio.
Iris alle 2 si butta sul fantascientifico con “Frammenti del passato” di Lisa Joy con Hugh Jackman, Rebecca Ferguson, Thandie Newton, Cliff Curtis, dove Hugh Jackman aiuta chi ha perso la memoria a ricostruirla. Non è un granché, leggo, ma è possibile che l’abbia perso? Rete4 alle 2, 05 passa uno dei film concerto italiani che preferisco, “Banana Republic” di Ottavio Fabbri sulla tournée Lucio Dalla – Francesco De Gregori di fine anni ’70. Cantano canzoni meravigliose come “Ma come fanno i marinai?”. Qualche tempo fa me lo sono rivisto tutto.
Cielo alle 2, 35 passa un altro film di fantascienza, “Moon Crash – Impatto imminente” di Noah Luke con Jeremy London, Tyler Christopher, Jamison Jones, Pauline Egan, Jenny Tran. Cine 34 alle 2, 50 propone un altro film di Zeudi Araya prima di sposare Franco Cristaldi, “La ragazza fuoristrada” diretto da Luigi Scattini con Zeudi Araya, Luc Merenda, Martine Brochard, Giacomo Rossi Stuart.
Rai Movie alle 2, 55 propone il giallo da Agatha Christie “Delitto sotto il sole” diretto da Guy Hamilton con Peter Ustinov, James Mason, Jane Birkin, Maggie Smith, Colin Blakely, Nicholas Clay. Iris alle 4, 05 passa un curioso “Confine a nord” di Jay Craven con un già vecchissimo Bruce Dern e Geneviève Bujold che fanno i nonni, Seamus Davey-Fitzpatrick, Jessica Hecht.
Chiudo con, Cine 34 alle 5, 55, “Il bianco, il giallo, il nero”, ultimo western di Corbucci, quasi totalmente comico, che unisce per la prima volta, però, tre eroi del genere come Gemma, Milian e Wallach. Solo che Milian come il Giallo Sakura è già sul parodistico, figlio di una giapposotta (un po’ giapponese un po’ mignotta) che lo porterà dritto dritto al ruolo del cuoco cinese Ciuciciao in Delitto al ristorante cinese, Wallach con tanto di grossa stello da sceriffo è caricaturale e Gemma è un po’ legnoso come sempre.
L’idea è quella di sfidare il dominio di Terence Hill e Bud Spencer, ma anche di competere con i Monnezza e i Nico Giraldi movies. Difficile non dare retta a Christopher Frayling che lo definisce “inguardabile”. Anche perchè non è carino che, dopo aver attaccato i Trinità come ammazza-genere, Corbucci si butti direttamente sul comico basso.
Divertente però il lungo monologo iniziale, tutto costruito con i titoli dei più noti western italiani della spagnola Maria Isbert, nel ruolo della scatenata moglie dello sceriffo Wallach, che deve andare a caccia dei banditi.
E lei attacca: “Per un pugno di dollari che non sono neanche tuoi devi già ripartire, almeno lo facessi Per qualche dollaro in più... e invece Vamos a matar compañeros, sempre in viaggio con Il buono il brutto il cattivo. Giù la testa, caro, sei alla Resa dei conti. Chi sono io per te? Nessuno, ecco, Il mio nome è nessuno. Tu devi metterti Faccia a faccia con le tue responsabilità. Ti danno solo Un dollaro a testa, sei Il mercenario peggio pagato di tutto il west. (..) Vergognati di fare vivere i tuoi bambini come dei Barboni, Leone devi diventare, se vuoi fare la rivoluzione nel mondo del west”.
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