divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – IN CHIARO MI RIVEDREI “IL DOTTOR ZIVAGO”, SU CANALE 27, IL FILM PIÙ VISTO DI SEMPRE DAL PUBBLICO ITALIANO. PORTÒ AL CINEMA 22 MILIONI DI SPETTATORI – CIELO PASSA LA COMMEDIA-THRILLER “IN ORDINE DI SPARIZIONE”, UN REVENGE MOVIE IRONICO E VIOLENTISSIMO AMBIENTATO NEL GELO DELLA NORVEGIA – IN SECONDA SERATA VI SEGNALO “IL COLORE DEI SOLDI” DIRETTO DA MARTIN SCORSESE, CON PAUL NEWMAN E UN GIOVANE TOM CRUISE – OCCHIO CHE SU RAI DUE NELLA NOTTE PASSA UNO DEI MIGLIORI FILM DI MATTEO GARRONE, “DOGMAN”… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il dottor zivago 2

E in chiaro che vediamo? Sapete che vi dico, che mi rivedrei “Il dottor Zivago” di David Lean con Omar Sharif, Julie Christie, Rod Steiger, Alec Guinness, Geraldine Chaplin, Tom Courtenay, Rita Tushingham, Canale 27 alle 21,05, il film più visto dal pubblico italiano di sempre. Portò al cinema 22 milioni di spettatori.

 

Mi ricordo di averlo visto al Cinema Restori di Ferrara nel 1965 con tutto il pubblico che piangeva per la triste separazione di Yuri e Lara. Credo di conoscerlo a mente o quasi. Ci casco sempre, come Nanni Moretti, che era fissato con la scena di Zivago che rincorre il tram. Una scena quasi comica per tanti spettatori anfami, ma sempre di grande effetto.

 

il dottor zivago

Lean avrebbe voluto Peter O’Toole fresco di “Lawrence d’Arabia” come Zivago e Jane Fonda come Lara. Lui, dopo la fatica di Lawrence, rifiutò, lei pure perché non voleva stare nove mesi in Spagna. E rimane uno dei suoi più grandi rimpianti. Così Lean, dopo aver fatto provini con altri attori, lo fece anche il mio amico Robert Woods, scelse Omar Sharif, che cadde davvero dalle nuvole. Così scuro, così egiziano. Si rapò a zero e si mise una parrucca biondastra.

 

il dottor zivago

Devo dire che funzionò. Scelse subito anche Julie Christie, che è meravigliosa come Lara. Avrebbe invece voluto Marlon Brando (see…) come Viktor Komarovsky, ma poi scelse Rod Steiger. Avrebbe voluto Audrey Hepburn come Tonya, ma rimase incantato dal provino di Geraldine Chaplin.

 

Finito, il film ebbe pessime critiche dai giornali americani, ma fu un successo strepitoso, l’ultimo di David Lean, e vinse ben cinque Oscar, tutti tecnici, sceneggiatura di Robert Bolt, musica di Maurice Jarre, fotografia di Freddie Young, scenografia di John Box, costumi di Phyllis Dalton. E Omar Sharif e Julie Christie diventarono due superstar. Leggo anche, e la cosa devo dire che mi diverte, che Lean trattava malissimo un campione come Alec Guinness.

 

Ci sarebbe anche “Lettere da Iwo Jima”, cioè la battaglia di Iwo Jima vista dalla parte giapponese, diretto da Clint Eastwood con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Tsuyoshi Ihara, Ryo Kase, Shido Nakamura, Tv2000 alle 21,10. Commovente. Ci sarebbe anche “Mia moglie è una strega”, scritto e diretto da Castellano e Pipolo con Renato Pozzetto, Eleonora Giorgi, Helmut Berger, Cine 34 alle 21.

 

 

renato pozzetto eleonora giorgi mia moglie e una strega

Non vale l’originale di John Carpenter, che trovate su Amazon Prime, questo “La cosa”, remake diretto da Matthijs van Heijningen Jr. con Mary Elizabeth Winstead, Eric Christian Olsen, Joel Edgerton, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Mediaset Italia 2 alle 21,05.

 

Canale 20 alle 21,10 passa l’action “Hunter's Prayer – In fuga” diretto da Jonathan Mostow con Sam Worthington, Odeya Rush, Allen Leech, Amy Landecker, Verónica Echegui. Su Rai Movie alle 21,10 trovate un altro film di guerra, “12 Soldiers” di Nicolai Fuglsig con Chris Hemsworth, Michael Shannon, Michael Peña, Jack Kesy, Trevante Rhodes, Elsa Pataky.

 

 

eleonora giorgi mia moglie e' una strega

Su Iris alle 21,15 un altro film di Clint Eastwood, girato pochi anni fa, “Cry Macho” con Clint Eastwood, Dwight Yoakam, Eduardo Minett, Natalia Traven, Daniel V. Graulau. Più divertente, su La7 Cinema “Moll Flanders”, avventuroso picaresco tratto dal celebre romanzo di Daniel Defoe diretto da Pen Densham con Robin Wright, Morgan Freeman, Stockard Channing, Brenda Fricker. Ricordo la prima versione, quella diretta da Terence Young con Kim Novak e Vittorio de Sica.

 

Rai2 alle 21, 20 passa un film di macchine, “Gran Turismo – La storia di un amore impossibile” diretto da Neill Blomkamp, il regista di “District 9”, ispirato a una vera storia vissuta da Jann Mardenborough, con Archie Madekwe, David Harbour, Orlando Bloom, Darren Barnet, Geri Horner. Così così.

 

Punterei piuttosto su un grande thriller cinese recentissimo, “High Forces – Emergenza ad alta quota” diretto nel 2024 da Chi-Leung Lo, Oxide Chun Pang con Andy Lau, Zifeng Zhang, Chuxiao Qu, Eric Chou, Shuguang Gao, Xiaodong Guo, Chao Jiang, Rai4 alle 21,20. Lo sapete che andrebbe visto…

 

 

in ordine di sparizione 18

Cielo alle 21,20 passa la commedia-thriller norvegese “In ordine di sparizione” diretta da Hans Petter Moland con il mitico Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Birgitte Hjort Sørensen. Un revenge movie ironico e violentissimo ambientato nel gelo di una Norvegia abitata da svedesi, danesi, falsi cinesi, vietnamiti, e gangster serbi scambiati per albanesi, non si può perdere. Anche perché questo “In ordine di sparizione” (“Kraftidioten”) diretto da Hans Petter Moland e scritto da Kim Fupz Aakeson, interpretato in un ruolo da superduro da Stellan Skarsgård, è una bomba.

 

in ordine di sparizione 08

E al vecchio Stellan, che da poco abbiamo visto in “Sentimental Value” gli rode proprio che qualcuno gli abbia stecchito ignobilmente il figlio Ingmar, e farà una vendetta alla Liam Neeson con un vecchio fucile a canne mozze in un Norvegia dalle luci incredibili e piena di neve. Diciamo che lo svedese Nils Dickman, cioè Stellan Skarsgård, è un brav’uomo, con la sua nuova spazzaneve libera ogni strada della Norvegia ben meritandosi la medaglia di cittadino dell’anno, malgrado sia uno straniero, nella sua cittadina di questo assurdo e freddissimo nord.

 

in ordine di sparizione 07

Vive con la moglie in un posto sperduto e quando scopre che il suo unico figlio è morto di overdose in città, non si dà pace che quella sia la vera causa della morte.

 

Infatti il povero Ingmar, solo per fare un piacere a un amico balordo, è incappato nella vendetta di una feroce gang di trafficanti norvegesi di cocaina, comandata da un certo “Conte”, Pal Sverre Hagen, che si spartiscono il mercato con una gang di serbi, comandata dal vecchio Papa, un grandissimo Bruno Ganz.

 

in ordine di sparizione 15

Il Conte ha così decretato la morte del ragazzo e del suo amico, che aveva fatto sparire un bustone di coca, rei dello sgarro. Come Nils scopre chi sono i responsabili della morte del figlio, inizia la vendetta e comincia a sterminare i gangster. Solo che, al terzo morto, il Conte ritiene che i responsabili siano i serbi, che lui pensa come albanesi e mussulmani, e uccide malamente il figlio del loro boss, Bruno Ganz, che si muove giustamente alla vendetta, “un figlio per un figlio”, decidendo di uccidere a sua volta il ragazzino del Conte.

 

in ordine di sparizione 06

Così inizia la carneficina di tutti contro tutti. In mezzo troviamo anche il fratello ex-gangster di Nils, Wingman, un notevole Peter Andersson, con moglie vietnamita, un killer giapponese che si fa chiamare “il Cinese”, una coppia di gangster gay che non vogliono dichiarare il loro amore, l’ex-moglie danese, Brigitte Hjort Sorensen, del Conte.

 

Diciamo che la prima mezzora di pura vendetta di Nils, con Stellan Skarsgård in grandissimo spolvero, è grandiosa, la parte centrale soffre un po’ di dialoghi fin troppo ironici sulla Babele norvegese, e europea, che culmina nel dibattito sul Welfare dei paesi del Nord e il non Welfare dei paesi del Sud, non ne avrebbero bisogno perché hanno “il sole e le banane”, ma da quando entra in campo un Bruno Ganz silenzioso e racchiuso in se stesso il film riprende quota

 

 

Fantozzi FRITTATONA

Andate sul sicuro con “Pirati dei Caraibi. La maledizione del forziere fantasma” diretto da Gore Verbinski con Orlando Bloom, Johnny Depp, Stellan Skarsgård, Keira Knightley, Jack Davenport.

 

Passiamo alla seconda serata con “Il secondo tragico Fantozzi” di Luciano Salce con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Ugo Bologna, Antonino Faà Di Bruno, Cine 34 alle 23,05.

 

Tra tante repliche vi segnalo “Il colore dei soldi” diretto da Martin Scorsese, scritto da Richard Price tratto dal romanzo di Walter tevis e dai personaggi resi immortali dal film di Robert Rossen, “Lo spaccone”. Torna l’Eddie Felson di Paul Newman, con il giovane Tom Cruise, Mary Elizabeth Mastrantonio, Helen Shaver, John Turturro, Forrest Whitaker ancora sconosciuto. Candidato a 4 Oscar ne vinse uno per il non protagonista, Paul Newman. Proprio Newman pensava che Scorsese, dopo “Toro scatenato”, era il regista giusto per il film. Jake La Motta, inoltre appariva come attore proprio ne “Lo spaccone”.

 

 

il secondo tragico fantozzi

Non è un vero sequel di quel film, anche se Walter Tevis aveva scritto il sequel di quella storia. Fu l’ultimo film del leggendario scenografo americano Boris Leven, autore di film come “West Side Story” e “Tutti insieme appassionatamente”.

 

Rai Movie all’1,10 passa “Chef – La ricetta perfetta”, film di cuochi diretto e interpretato da Jon Favreau con Sofia Vergara, Scarlett Johansson, John Leguizamo, Robert Downey jr. Su Cielo all’1,20 un action finlandese, “Rendel – Il cerchio della vendetta” di  Jesse Haaja con Kris Gummerus, Tero Salenius, Minna Nevanoja, Sean Cronin, Kaitlyn Boyé, Jonah Paull.

 

il colore dei soldi 2

Occhio che su Rai Due all’1,35 passa uno dei migliori film di Matteo Garrone, “Dogman”, scritto e riscritto innumerevoli volte, con Marcello Fonte che vinse il premio come protagonista a Cannes, Edoardo Pesce, Alida Baldari Calabria, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Aquaroli. Se la storia è quella che ben tutti conosciamo dai tardi anni ’80, e che molto colpì per i risvolti horror delle torture che il pugile, una volta finito nella trappola del canaro della Magliana, subì, e per gli eccessi di cocaina che già allora vennero fuori pesantemente e che rivelarono aspetti finora sconosciuti della periferia romana, il trattamento che ne fanno Garrone e i suoi sceneggiatori è del tutto diverso.

 

 

il colore dei soldi 1

Non solo perché spostano l’azione dalla Roma degli anni ’80 in un posto e in un tempo non definiti, dove il coattume che vediamo è quello del cinema e degli attori di ora, e c’è una bella collezione di facce, da Adamo Dionisi a Mirko Frezza, da Francesco Acquaroli a Gianluca Gobbi, mentre il poliziotto è interpretato da Aniello Arena, il meraviglioso protagonista di Reality.

 

E questo rende il tutto metacinema. Ma anche perché Garrone&co. tolgono alla storia la componente più horror e trucida, diciamo di genere, puntando invece sulla costruzione del racconto, sull’archetipo western e sul meccanismo che porterà alla vendetta solitaria di Marcellino. Vendetta che lui pensa lo riporterà dentro la comunità, ma che invece lo vedrà solo un’altra volta isolato e perdente. Smontando così i meccanismi del western classico americano e dell’Ostia movie alla Caligari, Garrone si ritrova una macchina perfetta di puro cinema dove far muovere i suoi personaggi. E bene ha fatto a puntare su uno sconosciuto come protagonista e a trasformare del tutto Edoardo Pesce rendendolo irriconoscibile. Il loro rapporto, che noi vediamo mediato da inquadrature a altezza sempre di Marcellino e che quindi spesso escludono i totali della testa di Simone, è il motore del meccanismo che farà muovere la storia.

 

E più il tutto è indefinito, non detto, asciutto, più funziona sullo schermo. Dove Reality si perdeva, Dogman trova sempre il suo giusto percorso di racconto.

 

 

DOGMAN

Su Iris all’1,50 la commedia “Open Road – La strada per ricominciare” diretto da Michael Meredith con Justin Timberlake, Jeff Bridges, Kate Mara, Mary Steenburgen, Allen O. Battle III. Non era bello come “Intrigo internazionale”, ma funzionicchiava, lo spy diretto da Mark Robson “Intrigo a Stoccolma”, scritto da Ernest Lehman, proprio lo sceneggiatore di “Intrigo internazionale”, tratto da una storia di Irving Wallace con Paul Newman, la bella Elke Sommer, Edward G. Robinson, Sergio Fantoni, Diane Baker, Leo G. Carroll e il lugubre Sasha Pitoeff come killer, La7 Cinema all’1, 50, ambientato durante la premiazione del Nobel. Lehman riprese molte idee da “Intrigo internazionali”.

 

DOGMAN

Chiuderei con una doppia proposta, “Giggi il bullo” di Marino Girolami con Alvaro Vitali, Adriana Russo, Susanna Fassetta, Marcello Furgiele, Cinzia De Carolis, Cin e 34 alle 3, 15, e il più serio “Paesaggio nella nebbia” di Theo Anghelopoulos con Tania Palaiologou, Michalis Zeke, Stratos Georgioglou, Eva Kotamanidou, Iris alle 3, 20. 

DOGMAN dogmanil secondo tragico fantozzi 2il secondo tragico fantozzi la corazzata potemkin il secondo tragico fantozzi 1il secondo tragico fantozzi 4

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