edwige fenech l'insegnante

IL DIVANO DEI GIUSTI – E IN CHIARO COSA VEDIAMO? SU MEDIASET ITALIA 2, ALLE 21, ABBIAMO UN GRANDE FILM DI DAVID CRONENBERG TRATTO DA UN CELEBRE ROMANZO DI STEPHEN KING, COME “LA ZONA MORTA” – CANALE 20 RIPROPONE LO SCATENATO “SPEED”, CON KEANU REEVES SULL’AUTOBUS IMBOTTITO DI ESPLOSIVO CHE VIAGGIA A OTTANTA MIGLIA ALL’ORA E DEVE IMPEDIRE CHE ESPLODA. BOOM! – SU CINE34 AVETE IL CAPOLAVORO DEL GENERE COMMEDIA SEXY, “L’INSEGNANTE” DIRETTO DA NANDO CICERO, CON EDWIGE FENECH, VITTORIO CAPRIOLI, MARIO CAROTENUTO, CARLO DELLE PIANE, ENZO CANNAVALE, ALVARO VITALI. PRIMO, STORICO FILM DELLA SERIE DELLE INSEGNANTI....

 

Il divano dei giusti 3 ottobre 2026

Marco Giusti per Dagospia

 

la zona morta

E in chiaro che vediamo stasera? Su Mediaset Italia 2 alle 21 abbiamo un grande film di David Cronenberg tratto da un celebre romanzo di Stephen King come “La zona morta” o “The Dead Zone” con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen, Nicholas Campbell, Tom Skerritt, Colleen Dewhurst, Anthony Zerbe, dove il protagonista si risveglia da un coma durato cinque anni dopo un incidente stradali col potere di vedere il futuro.

 

la zona morta

Dino De Laurentiis voleva una star come protagonista, King voleva Bill Murray e Cronenberg Nicholas Campbell.

 

Il primo regista pensato per il film era stato Stanley Donen. Non si capisce bene perché. Ma Jeffrey Boam scrisse la prima sceneggiatura per la sua regia. Si pensò anche a John Badham e a Michael Cimino. Leggo che per girarlo, Cronenberg rifiutò a dirigere “Il ritorno dello Jedi” (possibile?).

 

 

SPEED

Canale 20 alle 21, 10 ripropone uno scatenato “Speed” di Jan De Bont il primo della serie, con Keanu Reeves sull’autobus imbottito di esplosivo che viaggia a ottanta miglia all’ora che deve impedire che esploda. Boom! Ci sono anche Dennis Hopper, Sandra Bullock, Jeff Daniels.

 

Rai Movie alle 21, 10 propone “I visitatori 3: Liberté, Egalité, Fraternité” diretto da Jean-Marie Poiré con Jean Reno, Karin Viard, Christian Clavier, Frédérique Bel, Sylvie Testud, Ary Abittan, ambientato nel 1793, con Goffredo de Montmirail e il suo servo fedele Jacqouillet che si ritrovano nell'epoca della Rivoluzione francese. E non sanno come uscirne.

 

edwige fenech gianfranco dangelo l'insegnante

Cine 34 alle 21, 15 passa il capolavoro del genere commedia sexy, “L’insegnante” diretto da Nando Cicero, con Edwige Fenech, Vittorio Caprioli, Mario Carotenuto, Carlo Delle Piane, Enzo Cannavale, Alvaro Vitali. Capolavoro della commedia sexy. E primo, storico film della serie delle insegnanti, girato da Nando Cicero al suo meglio, prodotto da Luciano Martino e scritto da Tito Carpi e Francesco Milizia. Incasso strepitoso di 2 miliardi, 194 milioni con un budget di poco più di 150 milioni.

 

Come diceva Luciano Martino è «il film che ha cambiato la mia vita», quello andato meglio di tutti e che produsse la nascita di un genere e della unione tra Martino e la Medusa. Vi si legge la genesi precisa del genere e vi si intravede il suo futuro. E trionfo di Edwige Fenech nel genere scolastico alla sua prima apparizione.

 

 

edwige fenech l'insegnante

«Mi chiamò il produttore Luciano Martino», dichiarò l’attrice sulle pagine di Oggi nel 1989, «e mi disse di avere una parte giusta per me. Il titolo del film era L’insegnante. Serio serio, mi annunciò: ‘Per inserirti nel cast rinuncio a cinquanta milioni. Questa cifra è il minimo garantito che i distributori mi avrebbero anticipato se avessi preferito a te un’altra attrice».

 

Ohibò, e chi era? La situazione base è ovviamente quella di Malizia, cioè la provincia siciliana, Cefalù, che poi diventerà Puglia per comodità produttive, un padre arrapato, qui il grande Caprioli, perfino onorevole, un ragazzino svogliato pronto all’amore o, come lo vede Cicero, alla messa in scena di quest’amore.

 

edwige fenech l'insegnante

Alfredo Pea nel ruolo della sua vita, figlio dell’onorevole, con la bella insegnante che arriva da fuori per fargli le lezioni private, appunto Edwige Fenech, che sconvolge la quiete familiare e cittadina. Da Malizia proviene pure Stefano Amato, l’amico grasso del protagonista Alessandro Momo. In un primo tempo, si legge nelle cronache di Variety (7 maggio 1975), il film doveva vedere Giusva Fioravanti nel ruolo alla Momo che poi andrà a Alfredo Pea, che era comunque già previsto tra i protagonisti.

 

Pea non ricorda questo particolare, ricorda però che Fioravanti aveva girato in precedenza Grazie, nonna e era rimasto molto preso dalla Fenech, che si portava dietro il successo delle prime commedie sporcaccione anni ’70, l’Ubalda e, soprattutto, Giovannona Coscialunga.

 

l'insegnante 2

Infatti, si chiama ancora Giovanna e, come nell’altro film, è presente Vittorio Caprioli. Poi c’è la scuola, coi ragazzi che fanno scherzi perché si annoiano, come nel capolavoro di Federico Fellini Amarcord, uscito solo pochi anni prima. È da quel film che proviene quello che sarà il protagonista della commedia sexy scolastica, cioè Alvaro Vitali. Ma in un primo tempo doveva esserci, in alternativa a Giusva Fioravanti o a Pea, addirittura Bruno Zanin (come si legge su Variety, 7 maggio 1975), cioè il Titta di Amarcord, che avrebbe reso questo film ancor più felliniano.

 

l'insegnante

Lo stesso Alvaro spiega come venne formato il gruppo di studenti: «Andai alla Dania Film in Villa Grazioli. [...] Vicino a me c’era un ragazzo che aveva fatto tanti film, Stefano Amato, un ragazzo grosso, roscio, che si dava già delle arie perché era importante mentre io e gli altri ci sentivamo in imbarazzo. A un certo punto Luciano Martino mi vede, mi fa parlare un pochino…

 

Questa persona molto seria, che vedevo come un gigante. Mi fece conoscere unr regista straordinario, che non c’è più, purtroppo, ed era Nando Cicero. Nando ha preso me, Stefano Amato e Alfredo Pea. Ci ha messi vicini, ci ha guardato e ha detto: ‘Ok, tutti gli altri mandateli via perché questi sono i ragazzacci della scuola’. E da lì ho iniziato, ho firmato il contratto, non mi sembrava vero» (Mondo nuovo, n. 94).

 

agente 007 - l'uomo dalla pistola d'oro

Rispetto ai film successivi, questo è più spinto sul sesso, infatti era vietato ai minori di 18 anni e ci vorrà un bel po’ prima di vedere una commedia sexy senza divieti. Alvaro Vitali ruba la scena a tutti, esibendosi in grandi numeri da antologia, come quando scorreggia su una fiamma stabilendo un piccolo record di gittata («Minchia, 35 cm di fiamma. Nuovo primato liceale è…»).

 

Poi in coppia con Stefano Amato vanno da una specie di mignotta che alterna la professione alla vendita dei fichi d’india. I due si fanno fare una sega, ma a Alvaro capita la mano che spellava i fichi d’india e inizia subito a urlare «Minchiaaaa, ’o fico d’india!!!!».

 

 

agente 007 - l'uomo dalla pistola d'oro

LA7 Cinema alle 21, 15 propone “Agente 007. L’uomo dalla pistola d’oro” di Guy Hamilton con Roger Moore nel suo secondo James Bond, Christopher Lee come il cattivo Scaramaga, Britt Ekland come Goodnight, Maud Adams come Andrea, Hervé Villechaize c0ome il minuscolo Nick Nack. Quando nelle location in Tailandia da una caverna uscirono centiniaia di pipistrelli, Roger Moore fece la battuta a Christopher Lee, "Master, they are yours to command!" (“Padrone, sono ai tuoi ordini!”). E’ uno dei Bond che ha incassato di meno. Roger Moore ha raccontato che Villechaize era infoiatissimo con tutte le attrici, una peste sul set. Invece Christopher Lee, oltre tutto cugino di Ian Fleming, un vero signore.

vivien leigh

 

Iris alle 21, 15 propone il giallo “La giusta causa” di Arne Glimcher con Sean Connery che fa il professore universitario che torna a far l’avvocato per salvare la vita a un galeotto che gli sembra innocente, Laurence Fishburne, Kate Capshaw, Blair Underwood. Bella l’ambientazione delle Everglades della Florida.

 

Canale 27 alle 21, 15 passa “Via col vento”, kolossal dei kolossal diretto da Victor Fleming con Clark Gable, Vivien Leigh, Olivia de Havilland, Hattie McDaniel, Leslie Howard. 220 minuti. Siete avvisati.

 

Rai Storia alle 21, 15 passa “Chiara”, biopic su Santa Chiara ideato e diretto da Susanna Nicchiarelli con Margherita Mazzucco, Andrea Carpenzano, Luigi Lo Cascio, Carlotta Natoli.  Su Italia 1 alle 21 passa il divertente e, allora, innovativo “L’era glaciale”, grande cartoon diretto da Carlos Saldanha e Chris Wedge dove ruba la scena a tutti il piccolo scoiattolo Scratch.

 

Rai4 alle 21, 20 presenta il thriller sul traffico di esseri umani “Paradise Highway” di Anna Gutto con Morgan Freeman, Frank Grillo, Juliette Binoche, Cameron Monaghan, Christiane Seidel. Sembra sia bruttissimo.

 

Su Rete 4 alle 21, 30 so che apprezzerete il gran thriller “The Bourne Identity”, il primo dell’intera serie, con la regia nervosa ma funzionale alla storia di Doug Liman, la sceneggiatura di Tony Gilroy più che tratta dai romanzi di Robert Ludlum, legata al trattamento che ne aveva fatto lo stesso Liman, con Matt Damon perfetto per il ruolo, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox.

 

Lo avrete visto decine di volte, ma è sempre notevole. In un primo tempo il protagonista doveva essere Brad Pitt, ma preferì fare “Spy Game”. E fece malissimo.

 

via col vento

 Passiamo alla seconda serata con “Sonic – Il film” diretto da Jeff Fowler con Sonic, il porcospino più veloce del mondo dei giochi della Sega, Jim Carrey, James Marsden, Tika Sumpter, Lee Majdoub, Neal McDonough, Adam Pally, Italia 1 alle 22, 55.

 

Quando uscì il primo teaser, leggo, Naoto Ohshima, il designer originale del personaggio, e Yuji Naka, già a capo del Sonic Team, espressero un giudizio negativo sul personaggio che avevano ideato. Venne modificato e il film uscì un anno dopo.

 

OF DOGS AND MEN

Rai Storia alle 22, 55 propone “Of Dogs and Men” sorta di film verità (ma quanto è fiction e quanto è verità?) israeliano pacifista diretto due anni fa da Dani Rosenberg, costruito su una ragazza, la Dar di Ori Avinoam, un’attrice ma il personaggio e la storia sono vere, che torna al kibbutz Nir Oz il 18 ottobre del 2023 per cercare il cane, Shula, che ha perso durante il massacro di pochi giorni prima.

 

 

OF DOGS AND MEN

Assieme alla ricerca del cane, forse ucciso dal commando assieme a tanti coloni del kibbutz e buttato in una fossa comune, ricostruisce, con i sopravvissuti, personaggi veri, come il vecchio Nathan Baham o Nora Lifshitz, la canara tatuata che cerca di salvare le bestie rimaste, e lettere della madre scritte anni prima, la storia del kibbutz, la sua realtà prima dell’attacco, l’orrore vissuto da tanti in prima persona e l’orrore della reazione israeliana.

 

OF DOGS AND MEN

Dani Rosenberg lo fa attraverso i terribili video pubblicati da Telegram senza censure che vediamo ogni tanto attraverso gli occhi di Dar. Video del massacro nel kibbutz e video dei massacri a Gaza. Un unico flusso di follia e di sangue. Anche se il racconto è costruito da una sola parte, e ogni tanto sentiamo dichiarazioni terribili abbinate a altre che ci fanno riflettere (“Non siamo mostri, non possiamo sterminarli”), appare evidente il tentativo di fare della ricerca di Shula una sorta di ricerca di un filo di speranza per sopravvivere pacificamente a Gaza. Dopo “Naza” non sarà facile vederlo con uno sguardo obiettivo.

 

Iris alle 23, 20 propone “La talpa” diretto da Tomas Alfredson, il regista di “Lasciami entrare” con Gary Oldman, Tom Hardy, Colin Firth, Mark Strong, Ciarán Hinds, John Hurt, David Dencik. E’ una ricca, complessa versione di "La talpa" di John Le Carré, che ebbe una celebre versione seriale inglese in tv con Alec Guinness protagonista.

 

la talpa

Al suo posto troviamo il grandissimo Gary Oldman, reduce da troppi ruoli minori a Hollywood, che qui dimostrò il suo valore ancora intatto. Ma ci sono anche Colin Firth, John Hurt, Tom Hardy, Mark Strong, Ciarán Hinds, David Dencik. Alfredson è un regista molto sofisticato, gli attori sono magnifici, il film soffre solo di troppa concentrazione nella storia e di troppi sviluppi, ma per i fan del mondo delle spie della Guerra Fredda è un gran divertimento. Gran finale con la Talpa (non vi diciamo chi è) che spiega così il suo tradimento: " Tra la morale e l'estetica ho scelto l'estetica. L'occidente è diventato troppo brutto...".

 

La7 Cinema alle 23, 35 passa “Il grande paese” di William Wyler con Gregory Peck, Charlton Heston, Jean Simmons, Carroll Baker, Burl Ives, Charles Bickford. Venne girato da Wyler poco prima di iniziare “Ben-Hur”, ma era comunque un filmone, adorato dal presidente Dwight Eisenhower, che se lo fece proiettare quattro volte alla Casa Bianca.

 

robert redford brad pitt spy game

Lavorarono alla sceneggiatura ben sette diversi scrittori. Non funzionava mai e Jean Simmons ricordava che dovevano ogni volta cambiare le battute. Peck e Wyler non andavano per nulla d’accordo. Peck chiedeva continui retakes, era un perfezionista. Da parte sua Wyler odiava la musica di Jerome Moross, che piaceva a Peck. Sergio Leone, giovane assistente regista, ricordava che mentre girava “Ben-Hur”, Wyler dovette girare un retake del Grande paese, e ricostruì una scena da western a Cinecittà. Questa immagine bastò a Leone per capire che un western si poteva girare ovunque. Anche a Roma.

 

Rete 4 a mezzanotte propone “Spy Game” di Tony Scott con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack. Rai Tre alle 0, 20 passa “Non dirmi che hai paura” di Yasemin Samdereli con llham Mohamed Osman, Fathia Mohamed Absie, Fatah Ghedi, Elmi Rashid Elmi, Waris Dirie, biopic su una ragazza, Samia, decisa diventare campionessa olimpica.

 

francesco giullare di dio

Rai Movie all’1, 30 propone un raro “Quello che tu non vedi” di Thor Freudenthal con Charlie Plummer, AnnaSophia Robb, Taylor Russell, Walton Goggins, Andy Garcia, bella storia di sentimentoi e di schizofrenia con due giovani attori promettenti, il Charlie Plummer di “Tutto l’oro del mondo” di Ridley Scott e la Taylor Russell di “Bones and All” di Luca Guadagnino. Iris all’1, 55 ripropone “I tre giorni del condor” di  Sydney Pollack con Robert Redford, Faye Dunaway, Cliff Robertson, Max Von Sydow, Addison Powell. Stravisto.

 

Chiudo con un capolavoro di Roberto Rossellini, “Francesco, giullare di Dio” con Aldo Fabrizi, Peparuolo, Severino Pisacane, Roberto Sorrentino, Cine 34 alle 5. Ma ci sarebbe anche un rarissimo film girato alla Fert dio Torino durante il periodo di Salò e della Repubblica Sociale, “Si chiude all’alba” diretto nel 1945 da Nino Giannini con Germana Paolieri, Mino Doro, Romolo Costa, Luisa Reda, Tina Santi.

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