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IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA IN CHIARO PASSA "AIRPORT", IL PRIMO DI UNA LUNGHISSIMA SERIE DI FILM CON AEROPLANI IN DIFFICOLTÀ, IL PILOTA CHE LE PROVA TUTTE, LA TORRE DI CONTROLLO CHE CERCA DISPERATAMENTE DI AIUTARLO E I PASSEGGERI CHE MUOIONO DI PAURA – AVETE ANCHE L’OTTIMO “QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI”, CON UN AL PACINO MERAVIGLIOSO RAPINATORE PER AMORE – ALTERNATIVE? IL CURIOSO SPAGHETTI MOVIE, “OGGI A ME… DOMANI A TE” – NELLA NOTTE OCCHIO ALL’HORROR SPAGNOLO “LE VERGINI CAVALCANO LA MORTE”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

dean martin in airport

 

Che vediamo stasera? In chiaro passa addirittura "Airport", scritto e diretto nel 1969 da George Seaton, diretto in parte anche da Henry Hathaway, tratto dal romanzo di Arthur Hailey con Burt Lancaster, Dean Martin, Jacqueline Bisset, George Kennedy, Jean Seberg, Maureen Stapleton, Helen Hayes, Van Heflin, Barbara Hale, Canale 27 alle 21, 10.

 

Il primo di una lunghissima serie di film con aeroplani in difficoltà, per una bomba messa da un terrorista, o turbolenze, il pilota che le prova tutte, la torre di controllo che cerca disperatamente di aiutarlo e i passeggeri che muoiono di paura. Vinse addirittura un Oscar per la non protagonista Helen Hayes, che non venne alla cerimonia e ritirò il premio per lei Rosalind Russell.

 

Burt Lancaster, che lo riteneva “spazzatura”, lo fece sia per soldi, prendeva il 10% sugli incassi e incassò moltissimo, sia per farsi produrre progetti più impegnativi. Anche Dean Martin prendeva il 10% sugli incassi. Gli fruttò 7 milioni di dollari, oltre al suo compenso. Rai Movie alle 21, 10 passa l’ottimo “Quel pomeriggio di un giorno da cani” diretto da Sidney Lumet con un Al Pacino meraviglioso rapinatore per amore, John Cazale, Charles Durning, Chris Sarandon, Sully Boyar, Beulah Garrick, Carol Kane.

 

quel pomeriggio di un giorno da cani

Scritto da Frank Pierson, ma basato su un articolo di giornale che descrive un vero incidente che accadde nell'agosto 1972, quando una filiale della Chase Manhattan Bank a Gravesend, Brooklyn, New York, venne presa di mira da un veterano del Vietnam che voleva rubare soldi per il passaggio di sesso dell’uomo che amava. Gran parte dei dialoghi sono improvvisati da Pacino e Cazale. Per entrare di più nella parte, Pacino dormiva un’ora a notte. Un film epico, di grande tenuta.

 

Alternative? Cine 34 alle 21 presenta un curioso spaghetti movie, “Oggi a me… domani a te”. Primo e miglior film diretto da Tonino Cervi, scritto assieme a Dario Argento, allora giovane giornalista, e piuttosto dark, con Brett Halsey che si fa chiamare Montgomery Ford e veste tutto di nero alla Django, magrissimo e vagamente jettatorio, il grande attore giapponese Tatsuya Nakadai, il cattivo di Yojimbo di Akira Kurosawa, come il bandito James El Fego, spadaccino imbattibile e cattivissimo in pieno west

 

oggi a me... domani a te

, Bud Spencer dilagante su un cavallo che, stranamente, lo regge, sempre pronto a menar le mani, William Berger pronto con le carte e col coltello, tanto che riesce a smascherare l’asso nella manica del giocatore baro da sotto il tavolo inchiodandolo con la lama alla sedia (come faccia, poi?…). “Il successo dei western italiani dipende dalla loro violenza”, raccontava Cervi in “L’avventurosa storia del cinema italiano”, “dai bassi istinti dell’uomo. Violenza, cattiveria e vendetta finale, la formula in fondo era questa”.

cattivi vicini 2 2

E appunta questa formula viene applicata da Cervi nel suo film. La storia vede infatti Halsey-Ford che mette in piedi una banda di pistoleri per dare la caccia a James El Fego che gli ha ucciso la moglie. Non solo, ma ha anche addossato la colpa su di lui e così si è fatto cinque anni di prigione. Per questo è tutto nero e non parla mai. Si vede benissimo che gli rode.

 

Mediaset Italia 2 alle 21 passa “Cattivi vicini 2”, commedia diretta da Nicholas Stoller con Seth Rogen, Rose Byrne, Zac Efron, Chloë Grace Moretz, Kiersey Clemons. Ricordo bruttissimo “L’ultimo dei templari”, avventuroso diretto da Dominic Sena con Nicolas Cage, Claire Foy, Ron Perlman, Stephen Graham, Ulrich Thomsen, Canale 20 alle 21, 10.

 

will smith helen mirren collateral beauty

Ricordo carino e riuscito “In Her Shoes - Se fossi lei”, commedia con scambio di identità diretta da Curtis Hanson con Cameron Diaz, Toni Collette, Shirley MacLaine, Anson Mount, Richard Burgi. Su Iris alle 21, 15 trovate “Collateral Beauty” diretto da David Frankel e scritto da Allan Loeb, con un cast incredibile che va da Will Smith a Kate Winslet, da Keira Knightley a Edward Norton, da Naomie Harris a Helen Mirren, sorta di cinepanettone americano pieno di buoni sentimenti che gli stessi critici americani hanno stroncato senza pietà con dialoghi da cioccolatini.

 

Uscito a Natale anche in patria, dopo l’esordio nientepopodimeno che al Festival di Dubai, ha incassato 27 milioni di dollari in patria con 37 milioni di budget. Un flop. E il più basso incasso mai registrato da un film con Will Smith. Ma non si tratta solo di incassi. “Collateral Beauty” spreca degli attori che in qualsiasi altro film avremmo amato e che qui sembrano delle figurine mal appiccicate sullo schermo.

 

will smith keira knightley collateral beauty

Diciamo che Howard, Will Smith, capo di un’agenzia di pubblicità newyorkese, non riesce a riprendersi dalla morte della figlioletta. Da tre anni sta come un pazzo, gioca in studio con delle costruzioni, e la sua agenzia sta quindi andando a rotoli. I suoi migliori amici e collaboratori, cioè Edward Norton, Kate Winslet e Miguel Pena, cercano in tutti i modi di farglielo capire e di comunicare con lui. Almeno per vendere e salvare l’azienda. Nulla da fare.

 

collateral beauty

Si è pure separato dalla moglie, Naomie Harris, e vive da solo come un barbone. I tre amici lo spiano e scoprono così che nella sua follia ha inviato strane lettere in giro per la città destinate a “Tempo”, “Amore” e “Morte”. Decidono quindi che proprio Tempo, Amore e Morte gli risponderanno e cercheranno di farlo ragionare.

 

Grazie a tre attori di un teatrino off newyorkese, Helen Mirren, che sarà la Morte, Jacob Latimore, il Tempo e Keira Knigthley, l’Amore, metteranno in scena una sorta di spettacolo di strada che vedrà come unico spettatore il loro amico Howard e cercheranno di convincerlo a ritornare alla vita. Mah…

tutte lo vogliono 1

Rai4 alle 21, 20 propone l’horror australiano “Sweet River” di Justin McMillan con Lisa Kay, Jack Ellis, Eddie Baroo, Chris Haywood, Charlotte Stent, Martin Sacks, mentre su Cielo alle 21, 20 passa l’horror olandese “Prey – La preda” di Dick Maas con Mark Frost, Julian Looman, Abbey Hoes, Kees Boot, Mike Libanon, Mamoun Elyounoussi.

 

Canale Nove alle 21, 30 passa l’unico film italiano recente della prima serata, “Tutte lo vogliono” di Alessio Maria Federici con Enrico Brignano, Vanessa Incontrada, Giulio Berruti, Ilaria Spada, Michela Andreozzi. Tv8 alle 21, 40 poptrebbe colpirvi col film di maghi rapinatori “Now You See Me – I maghi del crimine” di Louis Leterrier con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Mélanie Laurent, Dave Franco, Morgan Freeman.

 

raid – una poliziotta fuori di testa

Rai 4 alle 23, 05 propone l’horror “Influencers” di Kurtis David Harder con Georgina Campbell, Emily Tennant, Jonathan Whitesell, Cassandra Naud, Dylan Playfair. Su Iris alle 23, 20 trovate la commedia “Big Gold Brick” di Brian Petsos con Andy Garcia, Emory Cohen, Megan Fox, Oscar Isaac, Lucy Hale, Shiloh Fernandez.

 

Meglio su La7 Cinema la commedia “Tutto può cambiare” favola musicale e sentimentale ambientata a New York diretta da John Carney con Keira Knightley, Mark Ruffalo, Hailee Steinfeld, Catherine Keener, Adam Levine. Rai Due alle 0, 45 passa la commedia francese con poliziotta “Raid – Una poliziotta fuori di testa”, diretto e interpretato dallo specialista Dany Boon con Alice Pol, Michel Blanc, Yvan Attal, Patrick Mille, Sabine Azéma. Divertente.

 

di che peccato sei?

Cine 34 alle 0, 55 propone la commedia di Pier Francesco Pingitore “Di che peccato sei?” con Tosca D'Aquino, Pippo Franco, Antonio Giuliani, Biagio Izzo, Cristiano Malgioglio. Stracultissimo. Cielo all’1, 15 passa l’action cafone “Washington DC – La terra trema” di Geoff Meed con Jack Pearson, Sean Young, Kayla Fields, Terry Woodberry, Eric Roberts.

ursus 1

Scorgo con sollievo, tra tante repliche di action terrificanti, il titolo di “Ursus” di Carlo Campogalliani con Ed Fury, Cristina Gaioni, Moira Orfei, Mario Scaccia, Mary Marlon. Se ne parla, sui giornali del tempo, già dall’agosto 1960, con gran lancio di Ed Fury e di Italo Zingarelli produttore.

 

Apprendiamo, poi, che Ed Fury arriverà in Spagna, per girare ai Sevilla Studios, alla fine del 1960 (“Variety”, 21 dicembre 1960). Poi che per la grande scena realistica della lotta con il toro venne sostituito da uno specialista portoghese in quest’arte. In un articolo di pura cronaca, in data 2 gennaio 1962 (“Stampa Sera”), si legge che l’attore Edmund Rupert, in arte Ed Furi (Furi è il cognome della moglie, Marcellina) è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico a Napoli dopo aver ingerito una forte dose di barbiturici e aver dato sintomi di “agitazione psicomotoria”.

 

Tiepida la critica del tempo: “L'eroe disfà la legge e una quantità di altre cose, fra la quali un immane toro che pure ha avuto il merito di restituire con una cornata la vista a una fanciulla cieca” (“La Stampa”). Fermi tutti, sembra che sia bellissimo.

 

le vergini cavalcano la morte 2

La notte è piena di sorprese, come “Uragano” diretto da Jan Troell con Jason Robards, Mia Farrow, Max Von Sydow, Trevor Howard, remake del film di John Ford degli anni ’30, Iris alle 3, 35. Il thriller horror “L’uomo che uccideva a sangue freddo” di Alain Jessua con Annie Girardot, Alain Delon, Michel Duchaussoy, Robert Hirsch, Rete v4 alle 4, 40. Allora era considerato un buon film.

 

Su Rai Movie alle 5 passa un film di guerra RKO del 1951, “Operazione Z” diretto da Tay Garnett con Robert Mitchum, Ann Blyth, William Talman, Richard Egan. Ann Blyth è scomparsa solo pochi giorni fa. Chiudo con un horror spagnolo, “Le vergini cavalcano la morte” o “Ceremonia sangrienta” di Jorge Grau con Lucia Bosé, Espartaco Santoni, Ewa Aulin, Ana Farra, Silvano Tranquilli, Iris alle 5, 15.

 

Allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, Grau fu legatissimo al cinema italiano, soprattutto a Roberto Rossellini, che considerava il suo maestro, e a Federico Fellini, suo amico che omaggiò con il libro Fellini desde Barcellona nel 1985. Diresse anche uno dei rari film di Milly Carlucci, Tiempos mejores nel 1994, mai arrivato da noi.

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