divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA CHE VEDIAMO IN CHIARO? QUASI OBBLIGATORIO DARE UN’OCCHIATA SU RETE 4 A “TROY”, FILMONE CON BRAD PITT COME ACHILLE, ERIC BANA COME ETTORE, DIANE KRUGER COME ELENA. NON SARÀ PIACIUTO A TUTTI, MA IN SALA CI ANDAMMO TUTTI A VEDERLO – ALTERNATIVE? C’È “ABBRONZATISSIMI 2 – UN ANNO DOPO”, RAPIDO SEQUEL DEL PRIMO “ABBRONZATISSIMI”, SEMPRE DIRETTO DA BRUNO GABURRO E SEMPRE PRODOTTO DA CECCHI GORI E BERLUSCONI E INFARCITA DI BRAVE RAGAZZE CHE IL POVERO REGISTA NON SAPEVA DOVE SISTEMARE – IN SECONDA SERATA LA7 PROPONE “THE IMITATION GAME” BIOPIC DI ALAN TURING CON L’INCREDIBILE INTERPRETAZIONE DI BENEDICT CUMBERBACHT – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

orlando bloom e diane kruger in troy

E stasera che vediamo in chiaro? Quasi obbligatorio, Rete 4 alle 21,15, dare un’occhiata a “Troy”, filmone di Wolfgang Petersen con Brad Pitt come Achille, Eric Bana come Ettore, Orlando Bloom come Paride, Diane Kruger come Elena, Sean Bean, Brian Cox e Brendan Gleeson come Agamennone e Menelao, addirittura Peter O'Toole.

 

Non sarà piaciuto a tutti, ma in sala ci andammo tutti a vederlo. Feci anche uno sketch su Stracult con Lillo come Ulisse, Bernabucci e Fabris come Agamennone e Menelao, Max Giusti e Enzo Salvi come Ettore e Achille, Elena BOuryka come Elena. Assolutamente da recuperare. L’entrata di Brad Pitt è spettacolare.

 

diane kruger troy

Alternative? Ci sarebbe “Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo”, rapido sequel del primo “Abbronzatissimi”, sempre diretto da Bruno Gaburro e sempre prodotto da Cecchi Gori e Berlusconi e infarcita di brave ragazze che il povero regista non sapeva dove sistemare.

 

Protagonisti sono Jerry Calà, Eva Grimaldi, Valeria Marini, Vanessa Gravina, Brando Giorgi, Pier Maria Cecchini in versione supercoatto, Franco Oppini, Renato Cecchetto, Maria Grazia Cucinotta, Marina Occhiena, George Hilton, Valeria Marini, Carmen Di Pietro, Barbara Cavallari e Gianfranco Manfredi, di solito sceneggiatore. Cucinotta e Marini giovanissime suppliscono la mancanza della Parietti. Non ha grandi fan, però.

 

 

wolfgang petersen e brad pitt troy

Rai Movie alle 21,10 passa “The Physician – Medicus” di Philipp Stölzl con Tom Payne, Ben Kingsley, Stellan Skarsgård, Olivier Martinez, Emma Rigby, Elyas M'Barek, avventuroso su un ragazzo che studia medicina in Persia. Grande cast europeo.

 

Canale 20 alle 21,10 passa “Godzilla”, quello diretto da Gareth Edwards con cast in gran parte americano, Bryan Cranston, Aaron Taylor-Johnson, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche. C’è grande rispetto per il vecchio Godzilla re dei mostri nato alla Toho nel 1954.

 

abbronzatissimi 2 44

Grande rispetto per la statura del personaggio, per i suoi rumori, per la sua camminata, anche per il suo sguardo, che Edwards ha voluto un po’ da aquila (no, laziale no, vi prego…). E Godzilla, che entra in campo dopo quaranta abbondanti minuti, funziona benissimo.

 

E’ una forza della natura, mena i due mostri cattivi chiamati M.U.T.O., che sta per Massive Unidentified Terrestrial Organism, cioè una coppia di insettoni giganti non particolarmente belli che seminano il terrore per ben quattro città e vorrebbero riempire San Francisco di figlioletti brutti come loro, a uno dei M.U.T.O. gli spara pure un’alitata in piena bocca che lo fa stramazzare.

 

 

abbronzatissimi 2

Non solo. Edwards preferisce darci di Godzilla e dei suoi scontri coi mostri delle visioni non precise, ma quasi dei particolari, piedoni, code che si agitano, come se fosse lo sguardo degli esseri umani presenti sul posto a raccontare e non il regista a mettere in piedi il teatro dei burattini della Toho come ai tempi di Inoshiro Honda.

 

Le scene dei mostri e di Godzilla in particolare sono tutte molto belle, specialmente quando non c’è dialogo. A un certo punto un gruppo di soldati si getta nel vuoto verso una San Francisco devastata per portare a termine la missione eroica e salvare il mondo e assistiamo a un momento di grande cinema visionario. Anche l’attacco al treno di uno dei mostri è grandioso, per non parlare di Godzilla in giro per San Francisco o che esce o rientra nel Pacifico. E il lavoro sul suono di Erik Ardahl, che recupera anche i vecchi suoni dei film della Toho, è strepitoso.

 

Ma non c’è proprio nulla della poesia del vecchio Godzilla della Toho e la storia, di David Callahan, ideatore dei “Mercenari”, e la sceneggiatura di Max Borenstein, per non parlare dei dialoghi, non sono proprio all’altezza della visionarietà di Edwards, che porta al film, assieme al direttore della fotografia Seamus McGarvey, una grande freschezza di immagini.

 

abbronzatissimi 1

Così alla fine, dopo un preambolo di un’ora, dove si sono sprecati attori come Juliette Binoche, la mamma dell’eroe, Bryan Cranston con pesantissimo parrucchino, il babbo dell’eroe, Elizabeth Olsen, la moglie dell’eroe, il grande Ken Watanabe, lo studioso giapponese che conosce tutta la storia, Sally Hawkins, la sua assistente, David Starthairn, l’ammiraglio americano a capo dell’operazione bellica contro i mostri, vediamo solo il povero Aaron Taylor-Johnson, l’eroe in questione, finire sempre per trovarsi in mezzo ai mostri come se fosse una cosa naturale. Ma non c’è mai un momento non dico credibile, ma di vera umanità.

 

abbronzatissimi 3

Non era bello come “Intrigo internazionale”, ma funzionicchiava, lo spy diretto da Mark Robson “Intrigo a Stoccolma”, scritto da Ernest Lehman, proprio lo sceneggiatore di “Intrigo internazionale”, tratto da una storia di Irving Wallace con Paul Newman, la bella Elke Sommer, Edward G. Robinson, Sergio Fantoni, Diane Baker, Leo G. Carroll e il lugubre Sasha Pitoeff come killer, La7 Cinema alle 21,15, ambientato durante la premiazione del Nobel. Lehman riprese molte idee da “Intrigo internazionali”.

 

 

la legge del crimine

Iris alle 21,15 passa il poliziesco “La legge del crimine” di Laurent Tuel con Jean Reno, lo sfortunato Gaspard Ulliel, Vahina Giocante, Sami Bouajila, Isaac Sharry. La7 Cinema alle 21, 15 presenta “Into the Wild. Nelle terre selvagge”, forse il miglior film di Sean Penn con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Catherine Keener, vera storia di un ragazzo che sfida la natura selvaggia per provare qualcosa a sé stesso e finisce in una situazione disperata. Tratto da una storia vera.

 

Su Cielo alle 21,20 il catastrofico canadese “13 minuti” di Lindsay Gossling con Thora Birch, Amy Smart, Anne Heche, Paz Vega, Sofia Vassilieva. Bello, Rai4 alle 21,20, l’horror “Vermin” di Sébastien Vanicek, regista del recente “La casa”, con Finnegan Oldfield, Sofia Lesaffre, Jérôme Niel, Théo Christine, Lisa Nyarko.

 

13 minuti

Tv 2000 alle 21,40 passa “55 giorni a Pechino” Tv2000 alle 21, 05 propone “55 giorni a Pechino” diretto da Nicholas Ray, prodotto da Samuel Bronston in Spagna, con Charlton Heston, Ava Gardner, David Niven, Flora Robson, John Ireland, Harry Andrews. Charlton Heston, il protagonista, in una vecchia intervista rilasciata a “Positif” lo distrugge.

 

“Un grosso budget è una condizione sine qua non, ma non era una garanzia di successo. C’era da fare un grande film sulla rivolta dei Boxer, ma non lo abbiamo centrato. Il film era mal preparato, la sceneggiatura mediocre, la distribuzione dei ruoli incoerente, e non era neanche la storia dei Boxer! Bronston avrebbe fatto meglio a occuparsi di più della sceneggiatura.

 

david niven e charlton heston 55 giorni a pechino

Il suo impero finanziario era all’apogeo. Dopo il trionfo di El Cid sembrava infallibile. Avevano due scenografi eccezionali, Veniero Colasanti e John Moore. Che avevano ricostruito tutta Pechino nei dintorni di Madrid. Una buona parte del décor rimase inutilizzata. Un giorno Orson Welles venne a dirmi ‘Se solamente Bronston mi desse 500.000 dollari e un pezzo di décor, gli farei nel frattempo un piccolo thriller che gli risarcirebbe una parte delle spese.’ Ma non andò.

 

charlton heston 55 giorni a pechino

Per Ray fu una tragedia. Come sapete ebbe una crisi cardiaca durante la lavorazione, Ava Gardner non fu forse estranea alla cosa, perché gli fece passare quello che più tardi Elizabeth Taylor fece passare a Mankiewicz per Cleopatra. Ray ha girato solo i due terzi del film. Eravamo molto in ritardo. Restavano due o tre grandi scene di dialoghi.

 

E’ Guy Green che le ha realizzate. ”Ne parlava male anche Nick Ray, “Ho fatto lo sbaglio tipico del giornalista che dice alla moglie, ‘Cara, ho appena avuto un’offerta da un’agenzia pubblicitaria per diventare il loro capo sceneggiatore. Mi daranno 200.000 dollari all’anno, e questo mi darà l’opportunità di andare nel Connecticut a scrivere il Grande Romanzo Americano.

 

charlton heston, ava gardner e david niven in 55 giorni a pechino

Il film mi dava molto più di 200.000 dollari e pensai: D’accordo, per l’ultima volta rompo il giuramento fatto a me stesso di non fare mai ciò che non voglio fare”.

 

Durante la lavorazione Ray ebbe una violenta discussione con il produttore che portò, assieme alle follie sul set di Ava Gardner, al suo mezzo infarto. Se Ava Gardner non la smetteva di bere, Ray non la smetteva di giocare a carte e perdere sul set. Un disastro. Alla fine si fece morire prima del previsto il personaggio della Gardner per liberarsene per sempre dal set. Aldo Tonti, il direttore della fotografia, quando vide le scenografie già costruite, disse che non si potevano usare perché non erano state pensate per le riprese.

 

Venne sostituito da Jack Hildyard a pochi giorni dall’inizio delle riprese. Il disastro di questo film, completato da Green e da Andrew Marton, assieme a quello di “La caduta dell’impero romano” distrussero le produzioni di Samuel Bronston. Non esiste una copia buona su disco. Meglio farsi una copia stasera.

 

 

il signore del disordine

Passiamo alla seconda serata con l’horror “Il signore del disordine” di William Brent Bell con Tuppence Middleton, Ralph Ineson, Matt Stokoe, Anton Valensi, Rosalind March. Cielo alle 23, 20 propone il film di guerra spagnolo “Zona ostile” diretto da Adolfo Martínez Pérez con Ariadna Gil, Raúl Mérida, Roberto Álamo, Antonio Garrido, Jacobo Dicenta.

 

Rai3 alle 23,25 passa il documentario “Sophia” di Marco Spagnoli con Lello Bersani, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Enrico Lucherini, Carlo Mazzarella.

 

il signore del disordine

Cine 34 alle 23, 50 presenta il film vacanziero “Yesterday – Vacanze al mare” di Claudio Risi con Jerry Calà, Marina Suma, Massimo Ciavarro, Eleonora Giorgi.

 

La7 alle 23, 50 se la vede con “The Imitation Game” biopic di Alan Turing diretto dal norvegese Morton Tydlum e scritto da Graham Moore basandosi sull’omonimo libro di Andrew Hodges. Grazie anche all’incredibile interpretazione di Benedict Cumberbacht, che fa di Alan Turing qualcosa di indimenticabile, della fotografia dello spagnolo Oscar Faura (“The Impossibile”, “The Orphanage”), il film, che, pur elegantissimo e diretto con grande attenzione da Tydlum, tende un po’ a un effetto acchiappa-Oscar alla “Discorso del Re”, è stato al centro di un grande interesse economico.

 

 

yesterday. vacanze al mare 2

Al punto che Harvey Weinstein, per assicurarsene i diritti per l’America e il resto del mondo, ha dovuto pagarlo ben sette milioni di dollari. Il suo potenziale, però, come ha ben capito Weinstein, va ben oltre la storia drammatica di un genio sregolato e stravagante che accorcia la guerra di almeno due anni, come disse Winston Churchill, salvando la vita a milioni di individui, e poi finisce per essere incolpato di omosessualità e castrato chimicamente dai civilissimi inglesi negli anni ’50.

 

Il che lo porterà a uccidersi con una mela piena di cianuro nel 1954 a soli 42 anni. Tutta questa storia, pur clamorosa e doverosamente raccontata, anche se sull’omosessualità di Turing il film sembra un po’ sorvolare forse per non rendere il personaggio troppo sgradevole, è niente rispetto a quel che Turing rappresenta oggi per noi cresciuti coi computer e i social network.

 

yesterday. vacanze al mare

Rete 4 alle 0,20 per tenerci svegli ci schiaffa Lo squalo 3”, diretto da Joe Alves con Dennis Quaid, Bess Armstrong, Louis Gossett jr., Simon MacCorkindale. Mah… La notte si macchia di noir e polizieschi con “Revolver” di Guy Ritchie con Jason Statham, Ray Liotta, Vincent Pastore, André Benjamin, Tv8 alle 0,30.

 

Rai 4 alle 0, 55 passa l’action al femminile girato a Hong Kong “Lady Bloodfight” di Chris Nahon con Amy Johnston, Jenny Wu, Muriel Hofmann, Kathy Wu, Sharon Zhang. Rai Movie all’1, 45 propone “Ulisse” di Mario Camerini con Kirk Douglas, Silvana Mangano, Anthony Quinn, Rossana Podestà, Daniel Ivernel, girato negli anni ’50, scritto da una marea di sceneggiatori, perfino da Ben Hecht e Ennio De Concini. Lo trovate anche su Rai Play.

 

yesterday vacanze al mare

Su Rai4 alle 2,35 troviamo uno dei primi film di Timothée Chalamet, il thriller con teenager protagonisti “Hot Summer Nights” di Elijah Bynum con Timothée Chalamet, Maika Monroe, Alex Roe, Emory Cohen, Thomas Jane, William Fichtner. Così così.

 

Fuori orario/Rai Tre alle 3 di notte passa un documentario di Jonas Mekas, “As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty”. Da registrare. Regia di Jonas MekasIris alle 3, 10 passa il thriller anni’90 piuttosto bruttarello “Testimone involontario” di David Hogan con Keenen Ivory Wayans, Jon Voight, Paul Sorvino, Robert Culp.

 

the imitation game 6

Finisce alle 4,55 su Cine 34 Francesco Nuti col suo “Caruso, zero in condotta” con Cecilia Dazzi, Giulia Serafini, Lorenzo De Angelis. Mai visto. Rai Movie alle 5 propone il film di botte “Southpaw” di Antoine Fuqua, il regista di “Michael” con Jake Gyllenhaal, Rachel McAdams, Naomie Harris, Forest Whitaker, Oona Laurence, 50 Cent.

 

Chiudo con una stravaganza teatrale che ci offre Fuori Orario su Rai Tre alle 5,15, “Your Whole Life is a Reharsal” di Enrico Casagrande, Daniela Nicolò con Silvia Calderoni e Judith Malina, moglie di Julien Beck e grande sacerdotessa del Living Theatre.

diane kruger in troy 1diane kruger in troy 2diane kruger in troy 3

the imitation game 1the imitation game 2the imitation game 3the imitation game 4the imitation game 5

 

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…